Polizze Rc auto false: come riconoscerle e difendersi

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In caso di incidente stradale è necessario scambiarsi tutti i dati utili per la denuncia alle rispettive società di assicurazioni. Tuttavia, negli ultimi tempi le truffe agli automobilisti tramite polizze RC auto false sono aumentate. La più famosa è senza ombra di dubbio quella dello specchietto retrovisore laterale danneggiato ma anche quelle relative alle assicurazioni false dei veicoli a motore sono in crescente aumento. Quindi come difendersi da queste truffe?

Attenzione al contrassegno assicurativo

Anche se non è più obbligatorio esporlo in auto, il contrassegno assicurativo va conservato all’interno del veicolo per eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine, anche se la tecnologia sta poco alla volta eliminando la versione cartacea del tagliando assicurativo per una versione digitale.

Facciamo l’esempio di un piccolo tamponamento. Nulla di grave, però è necessaria la denuncia presso le rispettive assicurazioni, quindi come prima cosa si compila il modulo della constatazione amichevole e poi si prendono i dati dell’altro conducente e della vettura. E qui si potrebbe notare qualcosa di strano: infatti, un malintenzionato può aver falsificato il contrassegno e sappiamo bene che in casi di stress o tensione (in particolare dopo gli incidenti) la mente è più esposta agli errori. Un’occhiata veloce e sembra tutto in regola e dopo qualche giorno l’amara sorpresa di essere caduti vittima di una truffa automobilistica .

Ovviamente l’accuratezza della contraffazione dipenderà dall’autore della truffa. Nel caso si abbia a che fare con un principiante, il lavoro sarà grossolano quindi più facile scoprire le anomalie come ad esempio lo stesso nome della compagnia di assicurazioni. Infatti, uno dei trucchi più semplici per ingannare la mente è di alterare il nome della compagnia assicurativa anche di una semplice lettera, ad esempio invece di Allianz potreste trovare Alleanz. Una piccola variazione che non è registrata dalla mente.

Il discorso cambia se la truffa è stata ideata da persone specializzate in queste operazioni. In questi casi risulterà molto difficile riconoscere il falso se non dopo alcuni giorni l’accaduto, quando ormai è troppo tardi. Quindi il consiglio è di prestare maggiore attenzione al tagliando assicurativo cercando eventuali imperfezioni (nome compagnia, data e firme) che potrebbero mettervi in allarme.

Attenzione alle compagnie assicurative inesistenti

Non solo la contraffazione del tagliando ma anche vere e proprie compagnie assicurative fasulle. Sempre più spesso la Guardia di Finanza è impegnata a proteggere gli automobilisti dalla truffa di assicurazioni fantasma, e lo fa oscurando i siti fraudolenti. In molti sono stati attirati da polizze RC auto false a costi irrisori per poi scoprire dopo un incidente di aver stipulato un’assicurazione inesistente.

La strategia per attirare nuovi clienti per truffarli è sempre la stessa. Siti web creati ad Hoc per sembrare professionali con polizze RC auto false a prezzi super scontati in grado di attirare le possibili vittime a firmare un contratto fasullo. L’ignaro acquirente scoprirà la truffa solo dopo aver subito un incidente oppure durante un controllo di routine da parte delle autorità competenti.

Come evitare le truffe in caso di sinistri

A questo punto come possiamo evitare di cadere in queste trappole? Abbiamo molte possibilità: infatti, oltre a fare massima attenzione al tagliando assicurativo, la tecnologia ci faciliterà nella ricerca. In caso aveste dei dubbi riguardo una assicurazione, vi basterà accedere al Portale dell’Automobilista (all’indirizzo www.portaledellautomobilista.it).

Una volta nella schermata principale cliccate nella sezione ‘Servizi Online’ e scegliete la sotto categoria ‘Verifica Copertura RCA’. Una volta entrati in quella pagina, vi basterà inserire la targa del veicolo sospetto e nel giro di qualche secondo vi comparirà il nome della compagnia assicurativa e la data di scadenza, ovviamente se il veicolo è assicurato, in caso contrario non troverete nessun tipo di informazione. In quel caso è utile allertare le forze armate per denunciare la frode assicurativa.

Come evitare le truffe in caso di polizze RC auto false

Passiamo alla questione delle compagnie assicurative fasulle. Come possiamo difenderci? Sempre con l’aiuto del web. Se siete alla ricerca di una nuova compagnia di assicurazioni con prezzi economici non sarà un compito facile.

Il settore assicurativo è una vera e propria giungla. Troppe le offerte e i rischi di cadere nelle mani di una compagnia fasulla. Quindi la prima mossa sarà di utilizzare i siti specializzati nel comparare le innumerevoli offerte assicurative. Un sistema utile che vi aiuterà a trovare il piano tariffario ideale per le vostre esigenze personali e finanziere. Ricordiamo che tutte le società presenti sono certificate e autorizzate dallo Stato, quindi sicure al 100%.

Diciamo che navigando nel web vi imbattete in una compagnia assicurativa che promette prezzi stracciati. Controllate a dovere il sito ma ancora non siete convinti, quindi cosa potete fare? Vi basterà semplicemente consultare l’elenco completo delle imprese nazionali e internazionali che offrono polizze RC Auto su tutto il territorio nazionale presente nel sito www.ivass.it. Le autorizzazioni alle compagnie vengono concesse dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).

Potrete inoltre consultare il registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi così da evitare di essere truffati da intermediari non autorizzati. Un altro metodo per non cadere vittima dei raggiri di polizze RC auto false è di verificare in primis il nome del destinatario e in modo particolare la modalità di pagamento della polizza. Evitate i pagamenti su carte di credito ricaricabili o prepagate perché pratiche irregolari.

Cosa si rischia senza l’assicurazione?

Ecco un elenco delle sanzioni in cui si incorre nel caso di guida di un veicolo senza l’assicurazione:

  • Multa: da un minimo di 849 a un massimo di 3.396 euro;
  • Sospensione della Patente: avviene se si è recidivi nell’arco di un biennio. Sospensione e multa da un minimo di 1.698 a un massimo di 6.792 euro;
  • Punti Patente: perdita di 5 punti dalla patente;
  • Sequestro automobile: in questo casa il veicolo è prelevato da un carro attrezzi e custodito in un luogo non adibito al passaggio pubblico. Il costo del soggiorno è a carico del multato;
  • Confisca: se alla fine l’automobilista non si mette in regola saldando la multa o le spese accessorie del trasporto e della custodia dell’autovettura oppure se non si regolarizza, lo Stato ne diventa proprietario.

Ultima modifica: 18 Ottobre 2019