5 ragioni per preferire la vacanza in moto

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Non serve rievocare imprese ormai entrate nella leggenda, o cercare una spinta leggendo romanzi che della vita on the road ne hanno fatto un manifesto per generazioni e generazioni, a partire dagli anni ’50. E non è nemmeno necessario spingersi oltre oceano per trovare i paesaggi e il clima giusto. Ci sono percorsi anche più vicini che sembrano fatti apposta, tagliati anche per chi non è esperto. La vacanza in moto resta il sogno proibito per molti, ma non è neppure vero che sia qualcosa di così irrealizzabile.

Una vacanza in moto per tutti

Una buona forma fisica aiuta ad affrontare situazioni impreviste e tragitti impervi, ma basta pianificare bene il viaggio per evitare spiacevoli sorprese. Neppure bisogna pensare che una vacanza in moto sia possibile solo se si possiede una due ruote potente. Avete pensato alla soluzione del noleggio? In base al modello e alla durata del nolo è possibile realizzare il sogno, senza dover sobbarcarsi costi stratosferici. Improvvisarsi bikers sfrontati, però, proprio non ve lo consigliamo, e nemmeno il viaggio solitario, che è indicato solo per chi ha lunga esperienza e sa cavarsi d’impiccio da sé. E se manca ancora la spinta giusta per preferire la vacanza in moto a un comodo viaggio con una berlina o un suv ultra confortevole, con un bagaglio super completo, dove nulla è lasciato al caso, e verso un lussuoso resort, proviamo a fornirvi cinque valide ragioni, cercando anche di smontare falsi miti e credenze sulla vacanza in moto.

Spirito di adattamento

Partiamo dal presupposto che questo tipo di viaggio è adatto soprattutto a chi possiede un notevole spirito di adattamento ed è capace di immaginare e attrezzarsi per i più disparati imprevisti: dall’acquazzone potente che capita all’improvviso, a una strada sterrata non indicata nel percorso, a un guasto che non richieda necessariamente l’intervento di un meccanico. Se siete in grado di affrontare la vostra avventura con questo spirito siete già sulla buona strada. Ma ancora vi chiedete, incrociando comitive di bikers come si possano macinare chilometri su chilometri, magari sotto il sole cocente, e in mezzo ad autostrade invase da tir, e non essere minimamente sfiorati dal pensiero che in un attimo la vacanza tanto desiderata possa guastarsi. Viaggiare in moto è una filosofia e una volta entrati in questa ottica, è davvero difficile uscirne. Le ragioni sono tante e ne abbiamo individuate essenzialmente cinque.

L’emozione del contatto tra motore e strada

Chi guida una moto anche senza la necessità di doversi districare nel traffico cittadino per raggiungere presto il luogo di lavoro, ama spingersi in autostrada, per esempio, per provare l’ebbrezza della velocità, del motore che “canta”, del contatto con la strada e del vento da sfidare con la potenza della propria due ruote. E se in velocità il rumore diventa un fischio impetuoso, su una strada tortuosa, il motociclista apprezza il paesaggio, l’aderenza della moto alla strada quando compaiono curve difficili. Insomma, ciascuno mette alla prova le proprie capacità e la propria resistenza: nasce la sfida tra la strada e l’uomo.

Libertà di movimento

Avete mai pensato a quanto sia difficile con un’auto districarsi in una coda autostradale? In moto, pur rispettando tutte le regole, è molto più semplice saltare una fila, e così nel traffico urbano. Una vacanza in moto è piacevole anche per questo: il traffico non sarà mai un vero problema. E non è l’unica ragione a rendere piacevole anche l’itinerario più complesso e gli orari meno indicati per mettersi in viaggio, non saranno mai un deterrente per un “mototurista”. E anche la strada, se tortuosa o panoramica, in moto si apprezza comunque, poiché la visuale è molto più ampia e basta concedersi una passeggiata, più di una scorrazzata per ammirare i luoghi e decidere, perché no, di cambiare rotta e concedersi variazioni sul tema scelto. In auto si ha più fretta di arrivare alla destinazione prestabilita.

Il senso di libertà

Cambiare rotta quando si vuole è una delle prerogative del motociclista che decide di affrontare la vacanza come se fosse un’avventura in continuo divenire. Ma non è l’unica ragione per cui si prova un senso di libertà assoluto nel viaggiare in motocicletta. Un motociclista ha la capacità di portare con sé in poco spazio ben organizzato tutto quello che serve, anche per un lungo periodo. E che cosa è la libertà, se non la capacità di non aver bisogno di grandi cose? Un bagaglio ridotto all’essenziale, che si adatti a ogni tipo di situazione, ecco cosa serve per una vacanza in moto. In più, guidare una moto tiene in forma: basti pensare allo sforzo muscolare che si deve compiere per tenere sempre un assetto corretto.

Un viaggio low cost

Infine, veniamo all’ultimo motivo, ultimo non certo per importanza, che dovrebbe spingere chi è ancora indeciso a provare almeno una volta nella vita un viaggio così diverso e insolito: i costi. Certamente c’è un investimento iniziale di non poco conto, ma anche in questo caso non è necessario, specie per un principiante, rivolgersi all’ultimo ritrovato della tecnologia e dell’estetica. Anche con un budget ridotto a un paio di migliaia di euro è possibile trovare ottime occasioni.

Ma se non si vuole rinunciare al nuovo assoluto e spendere anche al di sotto dei duemila euro, il noleggio può essere un’ottima soluzione. Nel confronto tra un’auto media e una moto di buone prestazioni, anche un check completo, prima di mettersi in marcia, ha i suoi vantaggi in fatto di costi. Per non parlare poi dei consumi, del pedaggio autostradale, dell’imbarco del mezzo, nel caso si debbano compiere traversate. Si deve considerare anche il costo del parcheggio: la dueruote non ha le pretese di una berlina, e neppure occupa lo spazio di una quattroruote. Sarà benedetta anche in quei posti così turistici da essere improponibili per chi viaggia in auto, con un tetto sulla testa. Una moto è di gran lunga più sostenibile di un’auto. E se il serbatoio non permette grande autonomia, al pari di una quattroruote, niente di male: in moto le soste devono necessariamente essere più frequenti, ed è tutta salute.

Ultima modifica: 23 Agosto 2018