Viaggi in moto: tutte le migliori mete nel nord Italia

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Un singolo viaggio in moto può essere un’esperienza indimenticabile, anche per i centauri che non si trovano davanti alla loro prima partenza. Assaporare il gusto della strada è semplicemente uno stile di vita. Ritrovarsi a stretto contatto con il vento, ammirare i bellissimi panorami offerti dalla natura, può dar vita a sensazioni difficilmente descrivibili: questi sono i viaggi in moto.

Viaggi in moto: tour nord Italia

Prima di partire, però, è consigliabile informarsi sulle mete da seguire e sulle strade da percorrere, perché ognuna di esse può raccontare una storia. Tra gli itinerari motociclistici del nord Italia, si annovera il tratto alpino che da Trieste arriva a Ventimiglia. Il percorso prevede lo spostamento da est verso ovest, dal Trentino alla Liguria: le tappe fondamentali prevedono il passaggio dai territori austriaci, svizzeri e francesi. Non si potrà fare a meno di ammirare il fascino delle Alpi Giulie, per poi passare a quelle Carniche, fino alle Alpi Marittime.

Successivamente, i motociclisti più esperti tendono a ad addentrarsi nel mezzo delle Dolomiti, per poi, in secondo luogo, arrivare allo Stelvio. Prima del traguardo a Ventimiglia, si rimane inebriati dai contorni dei paesaggi caratteristici dell’Alta Savoia. Anche la Lombardia può offrire la visione di scenari insoliti o poco conosciuti: circa 740 Km di curve sinuose compongono un tour che costeggia una serie di bellissimi laghi. Tra di essi, si trovano i laghi del Garda, di Ledro, di Idro, d’Iseo, di Endine, di Como e quello di Lugano sponda italiana. Tra le salite, il percorso annovera il passo di Tremalzo (1.686 m), quello del Maniva (1.664 m, lungo la strada del monte Tremalzo), fino al Passo dei Tre Termini (681m). L’uscita autostradale di Desenzano sulla A4 è il punto di partenza che si collega rapidamente alla Gardesana Occidentale e alla Strada della Forra, considerata una delle più belle strade al mondo. Essa si può descrivere come una via abbastanza stretta che costeggia rocce, cascate e grotte. Poco prima, però, il tour prevede il passaggio dal Santuario di Montecastello. Quest’ultimo, grazie alla terrazza di cui è provvisto, garantisce la visione di un panorama unico sul lago di Garda, oltre che sul monte Baldo e sulla penisola di Sirmione.

Proseguendo, si arriverà al lago di Como, quasi come scritto nei celebri versi dell’opera di Alessandro Manzoni. Sulla destra del lungolago, infatti, si troveranno le indicazioni per la Rocca dell’Innominato, sopraelevata di circa 420 m. Successivamente, è consigliabile percorrere la Valsassina, la bellissima valle racchiusa tra il gruppo montuoso delle Grigne e quello delle Alpi Orobie. Qui sono posizionati la suggestiva Cascata della Troggia e il tortuoso Passo Agueglio (1.173 m).

Per terminare il percorso, a Lecco bisognerà prendere l’imbocco della Strada Statale 36. In Veneto è possibile realizzare un tour motociclistico che permetta di osservare le Prealpi Venete, iniziando dalla scalata del Monte Baldo. Il punto di partenza è individuabile nell’autostrada del Brennero, al casello di Affi-Lago di Garda Sud. Da qui, è semplicissimo proseguire per il Monte Baldo, lungo la discesa che lì vi porta direttamente. Sulla destra è una delizia ammirare il Passo delle Fittanze, il valico alpino dei Monti Lessini. Una volta lasciati i predetti monti, la vista si infrangerà contro le Piccole Dolomiti prima, e sull’Altopiano dei 7 Comuni dopo. Tra questi spicca l’Altopiano di Asiago, per mezzo di cui si può entrare nella regione del Monte Grappa, luogo di una delle più efferate tragedie della Prima Guerra Mondiale. Per finire, verrà percorsa la Val di Belluna: qui, insieme alle innumerevoli curve e gallerie, spicca il Passo di San Boldo.

Monte Bianco in moto

Il Monte Bianco è un rilievo posizionato nelle Alpi nord-occidentali, lungo le Alpi Graie. Con i suoi 4.808,72 metri è il monte più alto delle Alpi in Italia e Francia. Tolto il Caucaso, conserva il primato europeo. La visione di uno spettacolo della natura del genere, può essere impreziosito considerevolmente dalle particolarità che caratterizzano un viaggio in moto. Il percorso più utilizzato è lungo 348 Km e prevede sia la partenza che l’arrivo ad Aosta.

Le curve costeggiano diversi precipizi e attraversano la Salita del Colle Gran San Bernardo. La strada più comoda è quella che va dal territorio svizzero per poi percorrere la Val Darpette, raggiungendo Martigny. A pochi chilometri di distanza, si trova il monte Col de la Forclaz, alto 1520 m. Il passaggio in territorio francese garantisce, inoltre, la visione del Colle des Montets (1461 m), prima di raggiungere Champnix, il luogo da cui si potrà facilmente valicare il Col des Saisies (1657m). Proseguendo per una decina di chilometri, sarà la volta della Salita della Cormet de Roselend (1967m), che precederà l’imbocco per la salita del Colle del Piccolo San Bernardo (2188m), garantendo la visione dei tornanti di la Rosiere. La discesa in direzione di Aosta porterà ad attraversare La Thuile, Pre Saint Didier, Morgex ed Arvier, fino ad arrivare esattamente al punto di partenza.

Tour in moto del Trentino

Tra gli itinerari percorribili, sicuramente l’area trentina presenta una morfologia tale da poterne apprezzare gli aspetti distintivi. I percorsi consigliabili prevedono tutti la partenza da Madonna di Campiglio. Il primo presenta una durata di circa sette ore ed una lunghezza di 300 Km. Le tappe sono: Passo del Tonale, Vermiglio Passo Gavia, Valfurva, Bormio, Aprica e Ponte di Legno. Il secondo percorso prevede, invece, il giro degli altopiani della Val di Non e della Val di Sole . In questo caso, le mete saranno: Passo Predaia, il Santuario di San Romedio Fondo, il passaggio ai piedi per il parco Nazionale dello Stelvio, la Val di Peio e il Lago dei Capriola. Il tempo di percorrenza previsto è di circa cinque ore, per una lunghezza di 350 Km. Le Dolomiti di Brenta ed i bellissimi laghi che circondano la zona adiacente, rappresentano un’altra alternativa per i motociclisti interessati al Trentino: da Madonna di Campiglio si passa alla Val Rendena, poi al Lago d’Idro, a Capovallo, al Lago di Valvestino Gargnano, a Tremosine Limone sul Garda, a Riva del Garda, fino al Lago di Tenno. Percorrere trecento chilometri in 6 ore è un ritmo sostenibile per gli amanti di un ambiente incontaminato che coniuga intorno a sé natura e storia.

Ultima modifica: 22 Agosto 2018