Tempi non facili Renault vira verso la difesa militare per contrastare la flessione delle immatricolazioni elettriche causata dalla pressione dei produttori orientali.
Il Costruttore della Losanga avvia il progetto strategico denominato Chorus presso i poli industriali di Le Mans e Cléon.
La Casa francese mette a disposizione la propria capacità manifatturiera per assemblare 600 velivoli a pilotaggio remoto durante ogni ciclo lunare.
Renault, accordi miliardari e sovranità tecnologica
Il valore complessivo delle commesse raggiunge la soglia di 1 miliardo di euro spalmata sopra un orizzonte temporale di 10 anni.
La partnership con Con l’azienda Turgis Gaillard: un affare da 1 miliardo di euro tra Le Mans e Cléon garantisce la sovranità nazionale integrando la precisione aeronautica con la velocità delle linee di montaggio automobilistiche.

“Siamo stati contattati alcuni mesi fa dal ministero delle Forze Armate per un progetto volto a sviluppare un’industria francese dei droni”, riferisce Fabrice Cambolive, CEO del marchio Renault.
Strategie di adattamento e droni intelligenti
I velivoli svolgono compiti di intelligence o missioni di attacco diretto sfruttando l’efficienza dei processi tipici della produzione di massa.
Tale manovra rappresenta una diversificazione necessaria in un momento storico caratterizzato da orizzonti incerti e mutamenti geopolitici repentini.
L’adozione della filosofia design-to-cost permette di abbattere le spese fisse pur mantenendo standard qualitativi elevati per la sicurezza nazionale.

Espansione del comparto bellico europeo
Renault corre sola dentro tale partita poiché Valeo sigla un patto con 100 società mentre Volkswagen valuta il ritorno ai mezzi armati.
La Direction Generale de l’Armement supervisiona ogni fase del montaggio assicurando la massima riservatezza sulle componenti sensibili del sistema Chorus.
Il Gruppo mantiene il focus sopra la mobilità urbana pur trasformando i propri stabilimenti in centri di eccellenza polifunzionale per la nazione.
Le 5 cose da sapere su Renault e i droni militari
- Lo stabilimento di Le Mans produce 600 unità mensili del modello Chorus per la difesa francese.
- La partnership con Turgis Gaillard unisce la esperienza aeronautica alla forza produttiva del settore automobilistico.
- Il contratto decennale con la Direction Generale de l’Armement vale una somma di 1 miliardo di euro.
- La Casa diversifica la attività industriale per rispondere alla debolezza del mercato elettrico ed ai rischi geopolitici.
- L’approccio design-to-manufacturing assicura la sovranità nazionale attraverso una filiera interamente localizzata nel territorio dello stato.
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Ultima modifica: 12 Febbraio 2026




