5 ragioni per partecipare ad un raduno motociclistico

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Un raduno motociclistico per un appassionato delle due ruote non ha stagione: primavera, estate ma anche autunno e per i più impavidi persino l’inverno. Ne esistono moltissimi, con diverse caratteristiche e diversa durata, da quelli più hard per esperti, che possono durare anche una settimana, alle passeggiate di un giorno o di un fine settimana che non pongono limiti o dress code ai partecipanti, né chiedono di ritrovarsi intorno a un particolare modello di motocicletta o a un marchio preciso.

Di sicuro i più famosi ed esclusivi motoraduni sono quelli legati al mondo Harley Davidson, e sono anche i più antichi, ma oggi c’è l’imbarazzo della scelta, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo particolare tipo di viaggio. L’idea che non sia facile inserirsi in un gruppo già consolidato non deve spaventarvi. E’ vero che i motoraduni raccolgono spesso persone che già si conoscono, che hanno già testato la loro capacità di muoversi in gruppo e che hanno consolidato alcune abitudini in occasione di questi particolari ritrovi. Vero è anche che un bel giorno avranno iniziato anche loro da zero.

Non serve chissà cosa per partecipare, basta possedere una moto, avere la stessa passione: sarà proprio questa che vi permetterà di trovare un punto d’incontro con il resto del gruppo, dando vita ad un’esperienza che non deluderà le vostre aspettative.

Perché partecipare a un raduno motociclistico? Non è sufficiente di per sé possedere una moto o muoversi con qualcuno che ce l’abbia per gustare il sapore particolare di una vacanza, breve o lunga che sia, sulle due ruote?

No, non è la stessa cosa e sul punto si potrebbero sprecare fiumi di narrativa e di racconti cinematografici. Ci limiteremo a elencare appena cinque ragioni sufficienti a partecipare con entusiasmo a un motoraduno.

Incontrare nuovi amici 

Se per voi è la prima volta a un motoraduno, l’idea di ritrovarvi per un po’ di tempo assieme a persone che non conoscete non deve affatto impensierirvi. Sono tutti animati dalla stessa passione e sono in genere persone con grande spirito di adattamento e di solidarietà.

Non è una leggenda: tra motociclisti su strada scatta sempre una solidarietà innata, che porta un perfetto sconosciuto a fermarsi sempre se vede un collega in difficoltà. E se invece si tratta di condividere un momento ricreativo, ancora meglio! Sarà un clima allegro e divertente.

Nel caso in cui vi troviate a ripetere un’esperienza collaudata, forse sarebbe il caso di cominciare a dire sinceramente perché un motoraduno all’anno è il minimo sindacale per sopportare meglio le fatiche di 12 mesi di lavoro o di studi: stare in sella ci porta alle volte a essere addirittura maniacali, e certe fisime possono essere comprese solo dai nostri simili. Per una volta almeno è possibile parlarne liberamente senza che qualcuno si preoccupi. Ci piace essere strani.

Condividere la moto

Avete la stessa moto da molti anni, siete affezionati, diciamo pure innamorati della vostra due ruote e difficilmente, in assenza di problemi insormontabili, sareste disposti a cambiarla. Vi ha accompagnato fedelmente in tanti viaggi, l’avete accudita e curata come se fosse una qualcosa di più di una semplice moto e per voi non sarà mai una semplice due ruote.

Però… c’è sempre un però anche nel marito più fedele. E magari quel particolare “però” è l’ultimo modello che avete visto inforcare all’amico, al vicino, al collega, che per gelosia o ripicca non si è mai sognato di rivolgervi un cortese “vuoi provarla?”. Ecco, il raduno motociclistico può essere la vostra grande occasione per consumare una piccola e innocente infedeltà e proseguire poi il vostro viaggio e la vostra vita con l’amata compagna di sempre. A un motoraduno troverete sempre qualcuno disposto a farvi fare un giro. Uno che sia soltanto uno.

Divertirsi con persone amiche

Con gli amici si va a cena, si va a un concerto, ma se c’è di mezzo la moto non è più divertente? E questa è una delle ragioni che fa il successo di un motoraduno. Perché la scelta del percorso conta. E’ importante anche che ci sia una buona condizione meteo e che i luoghi scelti per fermarsi siano adatti alle esigenze di tutti.

Ma se non c’è della buona musica, se non c’è almeno una grigliata, e se manca la birra a fiumi, anche il miglior motoraduno rischia di naufragare nella noia di un banale giro in moto. C’è ormai una letteratura consolidata sulle grigliate dei motoraduni e non è difficile imbattersi in un forum di appassionati che dispensi voti e stellette ai migliori organizzatori di concerti, e grigliate.

Vedere nuove mete

Anche il percorso ha la sua importanza e non soltanto per questioni puramente logistiche. Chi sceglie di spostarsi in moto per lunghi tragitti lo fa anche per conoscere un territorio. Che ci si debba spostare oltre oceano, che ci si muova verso destinazioni più vicine e pratiche, il motoraduno vi offrirà la possibilità di conoscere luoghi nuovi, che forse in auto o con altri mezzi non avrete la possibilità anche solo di immaginare.

E poi gli spostamenti in gruppi anche numerosi possono presentare imprevisti che alla fin fine si riveleranno anche piacevoli. Una sosta forzata può essere anche l’occasione per spendere il tempo di attesa in un giro insolito nei paraggi. Il motoraduno è una scoperta continua.

Una vacanza alternativa

Chi non lo ha provato e possiede una moto, deve, almeno una volta nella vita, assaggiare il raduno motociclistico. Se siete arrivati fin qui alla ricerca della giusta motivazione e non avete trovato ancora la spinta giusta, è ora di fare uno sforzo di immaginazione e provare a pensare a un vacanza come non l’avete mai vissuta.

Buona compagnia, bei posti, buon cibo, ottima musica, la vostra moto e cosa manca ancora? Nulla, soltanto il vostro spirito di adattamento a ogni situazione. Potrebbe capitare di dover montare una tenda, di dover condividere con dei perfetti sconosciuti uno spazio ristretto, potrebbe capitare che qualcun altro debba guidare la vostra moto perché vi sarete lasciati trascinare in un fiume di birra.

Tutto questo può succedere in un comune resort? In una crociera? In un villaggio? In una città d’arte? Evidentemente no.

Ultima modifica: 11 Settembre 2018