Quotazione motocicli: elementi importanti da considerare

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Il capitolo quotazione motocicli non è semplice, perché nasconde una serie di considerazioni senza le quali non è facile giungere a una reale quotazione dei mezzi che, per sua natura, dovrebbe soddisfare almeno due parti.

Se si decide infatti di far quotare un veicolo – per esempio un motociclo – è perché molto probabilmente si intende procedere con la sua compravendita. E pertanto, per proseguire nel ragionamento con cui si è partiti, la quotazione dovrà necessariamente soddisfare il potenziale acquirente – che, altrimenti, con buone probabilità cercherà altrove – ma al contempo dovrà soddisfare anche chi il motociclo intende venderlo.

La questione, dunque è delicata, perché se è vero che ci si può rifare a quotazioni più o meno ufficiali – si pensi, per esempio, ad alcuni listini “usato” allegati ad alcune riviste cartacee – è altrettanto vero che non sempre questi listini prendono in considerazione tutti gli aspetti che possano trasferire una reale e serena quotazione del veicolo in questione.

Sicurezza al primo posto

Sulle due ruote, poi, gli elementi da considerare sono numerosissimi e riguardano molto da vicino un tema troppo spesso sottovalutato, ossia quello della sicurezza. A tal proposito, se siete il potenziale acquirente, diffidate da quotazioni troppo al ribasso rispetto alla media delle quotazioni per un determinato modello. È vero che quando si tratta di fare un affare siamo tutti molto disposti a fidarci, ma è altrettanto vero che con la sicurezza non si scherza. Un motociclo venduto a prezzi irrisori, potrebbe nascondere pericoli.

Se per le auto è sempre più difficile rivolgersi al mercato dell’usato per via delle norme sulla mobilità sostenibile sempre più stringenti, per le moto e per le due ruote in generale il canale dell’usato sembra funzionare ancora bene, sia per i prezzi del nuovo – non per tutti accessibili – sia perché talvolta c’è il vero culto di modelli di qualche anno fa.

Il problema del mercato dell’usato, soprattutto se si spazia tra i diversi canali, però è sempre lo stesso: compaiono prezzi spesso molto allettanti, a fronte però di moto che non si presentano in ottime condizioni. Allora, è bene fare estrema attenzione: non ha senso basarsi solo su fotografie e descrizioni frettolose. Se poi il prezzo è davvero fuori mercato, inutile perdere tempo: dietro si cela sicuramente qualcosa di molto poco gradevole.

Nel caso invece il prezzo sia superiore alla media, forse si può provare ad approfondire: la moto potrebbe essere praticamente nuova, perfettamente tenuta, e dunque potrebbe essere giusto che il proprietario chieda un prezzo maggiore. In questi casi il consiglio è di visionare la moto: potrebbe essere comunque la scelta giusta, se pur più costosa di quello che c’è in giro.

Un altro canale da non sottovalutare, se si decide per l’acquisto di moto usate, è anche quello del concessionario: di sicuro può fornire qualche garanzia in più di un privato.

Aspetti da curare prima della quotazione motocicli

Una moto lucida e splendente non deve per forza essere quotata di più rispetto ad esemplari simili. Questa dovrebbe essere una regola aurea, se non si vuole incorrere in dispiaceri. È vero che sicuramente tenere il proprio motociclo in ordine è un dovere (oltre che un piacere), ma è inutile esagerare con la pulizia se si decide di farla quotare da un concessionario o da un esperto.

Le caratteristiche che verranno prese in considerazione per la quotazione motocicli sono altre: età, km, pezzi originali, usura di catena, corona e pignone, stato della manutenzione. Solitamente vengono anche controllati la forcella, le sospensioni, la batteria, lo stato di usura delle pasticche e dei dischi: i freni devono essere in perfetta efficienza, così come deve essere in ordine il libretto, la documentazione, le revisioni. Insomma, tutta la burocrazia del caso.

Quanto alle gomme, dipende: è vero che il modo in cui si consumano è indicativo di tanti aspetti e molto dice sullo stile di guida e sull’utilizzo che ne ha fatto il proprietario. Ma le gomme, a meno che non siano consumate in maniera davvero anomala, si possono cambiare. Dunque se sono lisce, incidono di sicuro sulla quotazione motocicli, ma non considerevolmente.

Giro di prova

Se siete il potenziale acquirente, chiedetelo e pretendetelo. Se siete il potenziale venditore, proponetelo. Se non c’è nulla da nascondere, il giro di prova dimostra che la moto è in ordine e che non c’è nulla da nascondere o, in altri termini, che la quotazione rispecchia esattamente l’esemplare oggetto della compravendita.

Inutile dire, quindi, che se il proprietario nega il giro di prova, è bene non andare avanti con la trattativa. Dal canto suo, colui che deve vendere la moto non deve avere timore del giro di prova, anzi. Di sicuro l’acquirente non scapperà con il motociclo, e di sicuro, se tutto quello che avete promesso corrisponde a realtà, la compravendita andrà a buon fine.

Burocrazia in ordine

Per molti potrà sembrare quasi assurdo, eppure non lo è per niente: un motociclo ben tenuto, perfettamente funzionante, mai accidentato e a cui non è mai stato sostituito un pezzo, se non con degli originali, potrebbe essere oggetto di una quotazione molto bassa per via della burocrazia.

Infatti, è sempre fondamentale che vi sia effettiva corrispondenza tra i dati riportati dal libretto di circolazione del motociclo, con quelli della moto stessa. I dati a cui si sta facendo riferimento non sono infatti assolutamente banali: numero di telaio, numero del motore, ecc, sono tutti elementi fondamentali per chi acquista.

Non solo: a poter rendere ben poco appetibile una moto ben tenuta,che quindi meriterebbe una quotazione motocicli alta, sono anche altri aspetti, sempre dell’area burocratico-amministrativa. Sul motociclo, infatti, naturalmente non devono esserci ipoteche o fermi amministrativi, perché non sono evidentemente presupposti per una compravendita sana e tra parti di pari livello. Come si è detto in apertura, quindi, massima attenzione: la quotazione di un motociclo non è poi così lineare come potrebbe in prima battuta sembrare.

Ultima modifica: 2 Ottobre 2019