Mototurismo: cosa è e come partecipare attivamente

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Mototurismo: se ne possono dare molte definizioni, probabilmente ogni mototurista avrà la sua, plasmata dalle esperienze e dai gusti e disgusti personali. Per alcuni è, molto semplicemente, un modo per unire la passione per il visitare posti diversi a quella per la moto. Si visitano posti nuovi, insoliti, eccitanti, sconosciuti e al contempo si scoprono le possibilità e le mirabilia della propria due ruote. Perché la moto permette di arrivare in posti che altrimenti non visiteresti mai, perché magari arrivare a quella pieve remota e romita è solo un pretesto per divertirsi sugli sterrati. E comunque, arriveresti mai fino ai 2600 metri in macchina? Inoltre, la moto ti fa apprezzare il viaggio, non solo la meta. L’auto è bella, ma la moto è tutta un’altra cosa, è un’esperienza sensoriale diversa, più coinvolgente, più piena.

Come affrontare, quindi, questo modo peculiare di fare turismo?

Come affrontarlo: essere previdenti

Se sei un tipo avventuroso, ma di certo non spericolato, e magari metti in conto di dormire sotto le stelle, allora dovrai equipaggiarti a dovere, con tenda oppure sacco a pelo. E comunque sarà bene portare sempre con sé l’abbigliamento antipioggia nonché qualche altro capo un po’ pesante da tenere a portata di mano, oltre al kit tubeless per eventuali riparazioni. Anche qualche altro attrezzo aggiuntivo può rivelarsi essenziale, in caso di eventuali guasti.

In ogni caso, è meglio controllare alla perfezione che la propria moto sia pronta ad affrontare il lungo viaggio. Intanto, bisogna controllare che il piccolo telaio portaborse sia bene ancorato: è bene verificare vite per vite. In secondo luogo sarà anche bene controllare la catena. Nelle moto di più recente costruzione gli elementi della trasmissione sono piuttosto robusti e progettati per durare, ma sarà comunque ottima cosa verificarne la lubrificazione e anche la tensione, specie se si ha in programma di affrontare un viaggio lungo e impegnativo.

Cosa controllare e cosa fare prima di partire

Acqua e polvere, si sa, possono provocare una certa usura degli elementi, per cui sarà buona abitudine lubrificare la catena dopo ogni acquazzone. Se si è fatto del fuoristrada, la pulizia ottimale andrà fatta con un getto a bassa pressione. Per quanto riguarda la regolazione della tensione della catena, attieniti al libretto di istruzioni e non potrai sbagliare. Un consiglio importante è rispettare le coppie di serraggio indicate; e in ogni caso non tendere mai troppo la catena: una tensione eccessiva può rovinare la trasmissione e anche il cambio. Il gioco della catena, inoltre, va controllato con la moto appoggiata a terra. Il ramo superiore deve essere in tensione e la catena deve avere un gioco compreso tra 20 e 50 millimetri, a seconda che si tratti di una motocicletta da strada o da sterrato.

Per quanto riguarda la sostituzione delle pastiglie dei freni, la cosa più sensata è rivolgersi al proprio meccanico di fiducia. In alternativa, si può fare molta pratica prima di partire, perché non è un’operazione semplicissima, né tanto meno banale.

Se la moto non è proprio di primissimo pelo, a volte i comandi del manubrio o quelli al pedale possono avere dei piccoli inceppamenti o cigolii. Per porvi rimedio si potrà usare uno spray apposito, ma si tratta di una soluzione abbastanza “sporca”: meglio sarebbe applicare piccole quantità di grasso, quello con aggiunta di metalli speciali. Le paste al rame, in particolare, possono essere utili sulle viti dei collettori di scarico.

Dopo che avete caricato la moto con tutti i vostri bagagli, sarà anche bene regolarne l’assetto, specie dietro. Infine le lampadine: è segno di prudenza allenarsi a cambiarle.

Percorsi per il mototurismo

A questo punto scegliamo quali percorsi più si adattano ai nostri gusti ed esigenze. Sulla rete si possono trovare varie classifiche delle strade più belle e spettacolari di tutto il mondo. Qui di seguito ci permettiamo di proporre qualche suggerimento.

  • Una meta di sicuro interesse è senz’altro la Corsica, dove un percorso molto spettacolare è quello che porta all’altopiano del Coscione. Sono trenta chilometri di strada mista, asfalto e sterrato. Quanto alle altezze, si va dagli 800 metri ai 1600. L’altopiano è una meraviglia di piccoli laghi e massi enormi e levigati dalle intemperie millenarie.
  • Scendendo a sud, in Sardegna, un altro percorso che procura brividi di puro piacere è la strada Correboi-Orgoslo: ottanta chilometri senza case né asfalto.
  • Se poi avete l’animo da highlander, un tracciato affascinante è il Cairnwell Pass, in Scozia. Siamo nelle Highlands, precisamente sui monti Grampiani. Non vanno più su di 1300 metri, ma il clima e il panorama (mozzafiato) sembrano suggerire altrimenti.
  • Altra tappa spettacolare sono le Cevennes, nel centro della Francia. Monti alti non più di 1500 metri e separati da altopiani.
  • Spettacolari anche le colline tondeggianti che si trovano intorno a Volterra, Toscana. Sono innumerevoli stradine di campagna che consentono di andare da Pontedera a Volterra. Sessanta chilometri di struggimento. Sempre in Toscana, un altro percorso da cartolina è la Val d’Orcia: la Toscana come ve la immaginate.
  • Se vi va l’esotico, un tracciato molto divertente è la strada asfaltata di Jebel Afeet, Emirati Arabi Uniti. Si sale da solo duecento metri sul livello del mare fino ai 1200 di una montagna rocciosa che si staglia su una pianura desertica.
  • Un’altra tappa divertente ma impegnativa è Mont Chaberton, in Piemonte. Si tratta di una mulattiera ripida, angusta e franosa che si inerpica per poco più di tredici chilometri da Fenils su fino alla cima del monte, che sta in Francia. Bisogna fare attenzione, perché non è proprio per principianti, ma quando vi sarete fatti le ossa, varrà davvero la pena farci un salto.
  • Se e quando la regione riuscirà a stabilizzarsi, infine, potrete anche fare un pensiero su Murzuq, in Libia. Si tratta di un enorme deserto di dune totalmente privo di abitanti, ma anche di acqua e animali. Luogo di una bellezza indescrivibile, che ti fa davvero provare cosa vuol dire essere lontani da tutto.

Ora non vi resta che scegliere quale sia l’itinerario più adatto a voi, in modo da esplorare nuovi luoghi per affrontare nuove avventure, che siano in Italia, in Europa, o in giro per il mondo.

Ultima modifica: 17 Settembre 2018