Esame della vista patente: quali sono le conseguenze se non si supera

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Il Codice della strada stabilisce norme precise e rigorose per disciplinare l’accesso al titolo per condurre un veicolo e per la verifica periodica del permanere delle condizioni abilitanti. Ciò vale anche e a maggior ragione per ciò che concerne specificamente i requisiti legati alla capacità visiva del richiedente la patente di guida – verificabili quindi tramite un esame della vista patente – o il relativo rinnovo a scadenza.

Esame della vista patente: possibili conseguenze

La legge statuisce che la patente ha validità di dieci anni per il primo rilascio e fino a quando non si siano raggiunti i cinquant’anni di età. Da quel momento la cadenza periodica di validità scende a cinque anni, che si riduce ulteriormente a tre dopo il compimento del settantesimo anno di età.

Sono previsti inoltre periodi di validità inferiori per quanti abbiano patologie conclamate come il diabete o altri casi del genere. A prescindere dalle diverse scadenze temporali, per tutti il rinnovo del titolo abilitante alla guida deve essere accompagnato da un accertamento dei requisiti minimi di vista. La norma stabilisce che il richiedente la patente (o il rinnovo di validità della stessa) possegga un campo visivo normale e senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente le sagome e gli ingombri presenti sulla sede stradale e i colori in uso nella segnaletica. Da verificare anche che la persona abbia una sufficiente visione notturna e la visione binoculare.

Più nel dettaglio, l’aspirante deve dimostrare di avere un’acutezza visiva non inferiore ai dieci decimi complessivi con non meno di due decimi per l’occhio con visus minore. Tali soglie sono raggiungibili anche con l’utilizzo di lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purché la differenza tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie. Valido anche il ricorso a lenti a contatto purché ugualmente efficaci e in uso abitualmente.

Esito negativo esame della vista patente: conseguenze

Ma cosa succede se il candidato al rilascio o alla conferma della certificazione di idoneità alla guida di autoveicoli e motocicli non dovesse superare il test? Per legge sono gli uffici territoriali distrettuali delle aziende sanitarie locali ad espletare le visite di rito per l’accertamento dei prescritti requisiti.

Qualora i medici verificatori dovessero avere dubbi sulla permanenza dei requisiti necessari l’accertamento sarà ripetuto dalle competenti commissioni mediche locali. E se il riscontro non dovesse essere favorevole scatterà la comunicazione alla motorizzazione civile per l’adozione del provvedimento di sospensione a tempo indeterminato della patente (in caso di deficit visivi temporanei) oppure la revoca della patente qualora i vizi visivi siano ritenuti tali da non consentire più la guida.

Verdetti comunque impugnabili al Tar o al presidente della Repubblica con possibile riconsegna in caso di accoglimento.

Ultima modifica: 15 Ottobre 2019