Limiti neopatentati: quali sono e quando finiscono

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Finalmente, al compimento della maggiore età, i ragazzi hanno la possibilità di rendersi indipendenti e di prendere la patente per guidare le auto. Perché se è vero che da qualche anno sono in voga anche le mini-car, è altrettanto vero che la crescita, il raggiungimento di “stato di adulto”, continua a suggellarsi con il compimento del 18esimo anno e con la conquista dell’agognata patente. Ma per i neopatentati, rispetto al passato, c’è da qualche anno qualche limite in più di cui tenere conto. Sono limiti dettati principalmente da un discorso di sicurezza stradale, e pertanto i giovanissimi non possono, per lo meno in prima battuta, guidare grossi bolidi.

Un provvedimento per molti versi giusto, giustissimo, ma che ha comunque delle ricadute sull’assetto economico familiare, perché non è detto che il giovane patentato possa guidare le auto già in possesso dei genitori. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i limiti imposti ai ragazzi neopatentati.

Chi va piano…

Per coloro che hanno appena conseguito la patente, la parola d’ordine è limite. Limite di velocità, di potenza della vettura, di libertà di bere una birra con gli amici. Giusto, giustissimo: coloro che hanno appena preso la patente il più delle volte sono molto giovani e dunque non è da escludersi che possano farsi prendere dall’entusiasmo. Limitare gli eccessi, al legislatore, è sembrata una buona idea (peraltro in larga misura condivisibile).

Detto questo, il neopatentato che si mette alla guida, non non può superare i 100 km/h. Ma tale limite vige in autostrada (dove per gli altri il limite di velocità è di 130 km/h): la velocità per neopatentati scende infatti a 90 km/h se devono transitare su strade extraurbane principali. In caso di violazione dei limiti, la multa è salata: si va da circa 150 Euro, fino ad arrivare a oltre 600. Ma forse questo è il meno: la sanzione amministrativa è solo accessoria, la vera punizione è la sospensione della agognata patente per minimo 2 mesi (e un massimo di 8).

Ma se quello della velocità è un limite che tocca principalmente il neopatentato, c’è un altro limite che ha un impatto sulla famiglia. Sì, perché come si accennava, non tutti i modelli sono appannaggio da chi guida nei primi tre anni dal conseguimento della patente.

Le restrizioni sui modelli di auto

La legge non ammette deroghe: chiunque abbia conseguito la patente (B) dopo il febbraio 2011, non può guidare tutti i modelli di auto in commercio, perché sono previste specifiche restrizioni. Segnatamente, per i primi 12 mesi dalla data del rilascio della patente, la potenza massima è di 55 kW (si sale a 70 se il modello in questione è un 9 posti per il trasporto persone).

Via libera, quindi a molte (ma non tutte utilitarie) e via libera a modelli che, se vogliamo, sono anche parsimoniosi da un punto di vista economico, sia per via del prezzo iniziale, sia per via dei consumi.

Detto questo, c’è un altro limite da tenere ben presente, e questa volta è un limite comportamentale: per i novelli patentati, le restrizioni sul tasso alcolemico sono particolarmente stringenti.

Meglio astemi

Il limite – peraltro da molti ritenuto particolarmente severo – che normalmente si applica agli automobilisti con esperienza – stiamo parlando dei famigerati 0,5 grammi/litro – per i neopatentati è un lusso che non si possono permettere. Per loro, infatti, il limite si configura di fatto come divieto di bere alcolici: per i minori di 21 anni e comunque per chi ha conseguito la patente da meno di trentasei mesi, il tasso alcolemico è uguale a zero.

In pratica, nemmeno un sorso di birra. Ovviamente, in caso di comportamento contrario da quanto dettato dalla legge, fioccano multe importanti: se si riscontra in tasso pari o inferiore a 0,5 g/l, si sarà multati con un’ammenda compre tra 155 a 624 euro, più decurtazione di 5 punti sulla patente. Ma se si è alzato veramente il gomito, e il tasso supera lo 0,5 g/l, le sanzioni aumentano di un terzo. Salgono ancora se il limite supera gli 0,8 g/l e, nel malaugurato caso che si superi il limite di 1,5 g/l, la patente addio: perché la licenza di guida viene revocata.

In tutti i casi sopra riportati e comunque in generale, inoltre, per i neopatentati il danno in termini di perdita dei punti sulla patente è doppio rispetto a coloro che guidano da più di tre anni. Se, per esempio, la decurtazione dei punti ammonterebbe “normalmente” a 3 punti, per i giovani automobilisti i punti persi equivalgono a 6. E così, i famosi 20 punti, fanno in fretta a scomparire. Meglio tenere – sempre – un comportamento coerente con il codice della strada. Sia per una questione di sicurezza, sia per una questione di opportunità.

A un certo punto tutto finisce

Come si è visto, a un certo punto i limiti imposti ai neopatentati decadono: dopo che sono trascorsi tre anni dal conseguimento della patente, i ragazzi o comunque coloro che hanno conseguito da soli 36 mesi la patente, sono elevati a automobilisti di serie A, e pertanto possono guidare la vettura che vogliono e possono procedere a velocità più sostenute, naturalmente sempre nel rispetto del Codice della Strada.

Inoltre, possono brindare all’evento, perché gli è permesso – sempre nei limiti della legge, bere una birra o un bicchiere di vino e poi mettersi alla guida.

Infine, cosa di non poco conto, non hanno più restrizioni nella scelta del modello di automobile che possono utilizzare: per i giovani al volante si tratta di una importante conquista. Ma conviene comunque ricordare loro che la sicurezza, soprattutto in strada, non è mai troppa.

Ultima modifica: 8 aprile 2019