Il sipario cala sopra la esposizione milanese dedicata alle BMW Art Cars con una quota superiore a 10.000 appassionati. La cornice del ADI Design Museum accoglie le creazioni nate dalla unione tra la ingegneria tedesca e la sensibilità artistica contemporanea. L’appuntamento celebra il mezzo secolo di vita di una raccolta capace di trasformare la carrozzeria in una tela dinamica.

Genesi sportiva e corse francesi
La avventura delle sculture semoventi comincia nel 1975 grazie alla intuizione del pilota e gallerista francese Hervé Poulain. La collaborazione con Jochen Neerpasch permette ad Alexander Calder di decorare la prima 3.0 CSL destinata alla pista. L’automobile ottiene consensi partecipando alla 24 Ore di Le Mans unendo la estetica alle prestazioni assolute della velocità .

BMW Art Cars, visioni cromatiche e firme eccellenti
Le sale del museo ospitano la BMW 525i di Esther Mahlangu accanto alla muscolosa M3 GT2 rivisitata da Jeff Koons. La selezione include la trama geometrica di Frank Stella e le pennellate pop di Roy Lichtenstein sulla 320i Turbo. Ogni artista apporta un linguaggio distintivo ridefinendo i volumi delle auto attraverso colori accesi e concetti filosofici profondi.

Espansione globale e tappa parigina
Il tour mondiale prosegue il cammino durante l’anno 2026 toccando i centri culturali dei vari continenti della terra. Un traguardo significativo coincide con il salone Rétromobile a Parigi in cui si riuniscono le regine di Le Mans. I risultati economici del 2024 con un fatturato di 142,4 miliardi di euro sostengono la visione lungimirante della Casa.
Le 5 cose da sapere su BMW Art Cars
- La mostra milanese celebra i 50 anni della collezione con otto auto iconiche esposte presso il ADI Design Museum.
- La iniziativa nasce nel 1975 dal sodalizio tra il pilota Hervé Poulain e l’artista Alexander Calder.
- Le BMW Art Cars hanno gareggiato alla 24 Ore di Le Mans unendo arte e ingegneria sportiva.
- Il tour mondiale tocca le capitali del design e prevede una tappa speciale a Parigi nel 2026.
- Il BMW Group sostiene cento progetti culturali nel mondo e conta 850 collaboratori nella filiale italiana.
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Ultima modifica: 13 Gennaio 2026


