Mercato auto Italia, l’anno solare 2026 inaugura il cammino commerciale con 141.980 immatricolazioni segnando un incremento del 6,2% rispetto al medesimo periodo del ciclo precedente.
Il volume complessivo delle vendite evidenzia un distacco pesante pari al 14,1% se confrontato con i livelli riscontrati nel gennaio 2019.
I dati raccontano una verità complessa dove il sostegno deriva dal noleggio a breve termine e dalle autoimmatricolazioni effettuate dalle reti dei dealer.

Mercato auto, analisi alimentazioni e dominio delle ibride
Le vetture dotate di tecnologia ibrida conquistano il primato assoluto raggiungendo una quota di mercato pari al 52,1% delle preferenze totali espresse.
I segmenti dei SUV di medie dimensioni registrano una espansione significativa raggiungendo una quota del 22,4% nel panorama delle scelte degli utenti.
Le unità elettriche pure flettono la incidenza sul mercato fermandosi al 6,6% del totale dopo i picchi registrati durante la chiusura invernale.
I motori a benzina ed a diesel subiscono contrazioni rilevanti perdendo porzioni di territorio a vantaggio delle soluzioni dotate di batterie ricaricabili.

Mercato auto, canali di vendita e allarme dei concessionari
Il canale dei privati mostra segnali di cedimento perdendo il 3,7% dei volumi mentre le società registrano una flessione del 1,2%.
Il balzo del 182% riferito al noleggio stagionale maschera la debolezza di una domanda incapace di ritrovare lo slancio antecedente la crisi.
“La chiusura del mese in territorio positivo non deve indurre a pensare ad una inversione di tendenza”, afferma Massimo Artusi, Presidente Federauto.
Fiscalità aziendale e obiettivi della decarbonizzazione
Una riforma della fiscalità dedicata alle flotte aziendali appare necessaria per accelerare il rinnovo di un parco circolante composto da 41 milioni di mezzi.

“Per colmare il divario con i partner europei servono strumenti concreti come la detraibilità dell’IVA ed ammortamenti rapidi”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE.
I distributori affrontano un carico finanziario di 300 milioni di euro derivante dalla anticipazione degli incentivi statali destinati alla acquisizione di veicoli ecologici.
Il mantenimento del ritmo attuale porterebbe il bilancio finale del 2026 a circa 1.620.000 unità, valore lontano dalla stabilità operativa del comparto.
Il principio di neutralità tecnologica rimane il cardine per lo sviluppo di un quadro regolamentare sostenibile capace di tutelare il lavoro degli operai.
“Il dovere di ridare un impiego ai dipendenti del settore deve accompagnare le esigenze ambientali dell’Unione Europea”, osserva Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor.

Le 5 cose da sapere sul mercato auto Italia a gennaio 2026
- Il mercato auto delle auto nuove cresce del 6,2% a gennaio 2026 con un totale di 141.980 unità immatricolate.
- Le auto ibride dominano le vendite con una quota del 52,1% mentre le elettriche pure (BEV) scendono al 6,6%.
- Il settore del noleggio a breve termine segna un aumento record del 182% sostenendo la crescita del mercato totale.
- I concessionari attendono rimborsi per oltre 300 milioni di euro relativi agli incentivi anticipati per le vetture a bassa emissione.
- Il parco circolante italiano conta oltre 41 milioni di veicoli evidenziando la necessità di interventi per favorire la rottamazione dei mezzi obsoleti.
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Ultima modifica: 2 Febbraio 2026




