GWM H7 e Tank 300, come vanno i due nuovi SUV cinesi

di Luca Talotta

Due automobili, due filosofie differenti e un unico obiettivo: conquistare gli automobilisti italiani. GWM H7 e Tank 300rappresentano le ultime novità di Great Wall Motor, il costruttore cinese che sta accelerando la propria espansione nel nostro Paese.

Siamo stati invitati a Baveno, sulle sponde del Lago Maggiore, per partecipare alla presentazione ufficiale e al test drive di entrambe le vetture, un’occasione per conoscere da vicino due modelli che interpretano in maniera differente il concetto di SUV. Da una parte la H7, pensata soprattutto per la strada e la mobilità quotidiana, dall’altra la Tank 300, un vero fuoristrada che non rinuncia alla tecnologia e al comfort.

Due SUV, due modi diversi di interpretare la mobilità

Il primo elemento che emerge dal confronto tra GWM H7 e Tank 300 è la volontà del costruttore di rivolgersi a pubblici differenti. Le due vetture condividono un’impostazione estetica robusta, caratterizzata da linee squadrate e proporzioni importanti, ma nascono per rispondere a esigenze profondamente diverse.

La H7 è un SUV lungo 4,68 metri, con un’altezza da terra di 210 millimetri e un’impostazione prevalentemente stradale. La Tank 300, invece, misura 4,76 metri e utilizza un telaio a longheroni, trazione integrale con riduttore e differenziali bloccabili, caratteristiche che la collocano nella categoria dei fuoristrada tradizionali.

Durante il test drive abbiamo potuto metterci al volante di entrambe, entrando in contatto con due progetti che raccontano anche la strategia industriale di GWM: offrire motorizzazioni differenti, mantenendo una forte attenzione alla tecnologia e alle dotazioni.

Una scelta interessante in un mercato nel quale l’elettrificazione sta modificando profondamente l’offerta, ma nel quale continuano a esistere esigenze di mobilità molto diverse tra loro.

GWM H7, il SUV che punta su tecnologia e versatilità

La GWM H7 rappresenta la proposta più trasversale della gamma. Il suo design richiama quello dei fuoristrada, ma sotto la carrozzeria troviamo un’architettura sviluppata principalmente per l’utilizzo su strada.

L’abitacolo è dominato da una strumentazione digitale da 12,3 pollici e da uno schermo centrale da 15,6 pollici. Non mancano Android Auto e Apple CarPlay wireless, climatizzatore bizona, tetto panoramico e numerosi sistemi di assistenza alla guida.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la disponibilità di quattro motorizzazioni. Si parte dal 2.0 turbo benzina da 215 CV con trazione integrale, passando alla full hybrid da 247 CV e alla plug-in hybrid da 326 CV, capace di percorrere fino a 150 chilometri in modalità elettrica secondo il ciclo WLTP.

Al vertice della gamma troviamo la H7 Plug-in Hi4 da 435 CV e 670 Nm, con trazione integrale e un’accelerazione dichiarata da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi.

Numeri importanti per una vettura di queste dimensioni, che dimostrano come GWM voglia competere anche sul terreno delle prestazioni.

La H7 è stata inoltre oggetto di un lavoro specifico di adattamento alle strade europee, realizzato con la collaborazione di Racing Syn. Gli interventi hanno riguardato sospensioni, barre stabilizzatrici e sistemi di assistenza alla guida.

Il prezzo di listino parte da 37.000 euro, ma la promozione di lancio permette di acquistare la versione Hybrid Hi2 a partire da 29.990 euro, in caso di permuta o rottamazione, con messa su strada e IPT escluse.

Tank 300, il ritorno del fuoristrada autentico

Se la H7 rappresenta l’interpretazione moderna del SUV familiare, la GWM Tank 300 segue una filosofia completamente differente.

Qui l’obiettivo non è soltanto offrire un’automobile dall’aspetto avventuroso, ma proporre un mezzo progettato per affrontare anche percorsi impegnativi lontano dall’asfalto.

La differenza comincia dalla struttura. La Tank 300 utilizza un telaio a longheroni, sospensioni posteriori ad assale rigido e un sistema di trazione integrale con marce ridotte. A questi elementi si aggiungono i bloccaggi dei differenziali anteriore e posteriore.

L’altezza minima da terra raggiunge i 224 millimetri sulla versione diesel, mentre la profondità massima di guado dichiarata è di 700 millimetri.

Sono caratteristiche che distinguono un fuoristrada vero da molti SUV moderni, progettati principalmente per l’asfalto.

Anche l’estetica segue questa impostazione. La carrozzeria è squadrata, gli sbalzi sono contenuti e la ruota di scorta trova posto sul portellone posteriore, che si apre lateralmente.

La Tank 300, tuttavia, non rinuncia alle comodità. L’allestimento Premium comprende sedili in pelle Nappa, riscaldati e ventilati, funzione massaggio per il conducente, doppio display da 12,3 pollici, tetto panoramico e oltre venti sistemi di assistenza alla guida.

Una combinazione che cerca di avvicinare due mondi tradizionalmente separati: quello del fuoristrada specialistico e quello dei SUV di fascia alta.

Diesel o ibrido da 408 CV: la scelta della Tank 300

La gamma della Tank 300 comprende due motorizzazioni, entrambe abbinate alla trazione integrale con riduttore.

La prima è un 2.4 turbodiesel da 184 CV e 480 Nm di coppia, associato a un cambio automatico a nove rapporti. Una soluzione particolarmente interessante per chi utilizza il veicolo su percorsi impegnativi, percorre lunghe distanze oppure necessita di una buona capacità di traino.

La seconda è la Plug-in Hybrid Hi4-T da 408 CV e 750 Nm, che abbina un motore 2.0 turbo benzina a un’unità elettrica. La batteria da 37,11 kWh consente un’autonomia dichiarata di 95 chilometri in modalità completamente elettrica.

La particolarità del sistema Hi4-T riguarda la gestione della trazione. Anche quando la batteria si scarica, il motore termico continua a trasmettere direttamente la potenza alle ruote, mantenendo le capacità fuoristradistiche del veicolo.

Una soluzione tecnica che dimostra come l’elettrificazione possa essere utilizzata per migliorare le prestazioni senza necessariamente compromettere le caratteristiche tradizionali di un fuoristrada.

Entrambe le versioni possono trainare fino a 2.500 kg, mentre la plug-in accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.

Tra le tecnologie dedicate alla guida lontano dall’asfalto troviamo anche il Tank Turn, una funzione che permette di ridurre il raggio di sterzata frenando la ruota posteriore interna alla curva, e il cruise control off-road, che gestisce automaticamente accelerazione e frenata alle basse velocità.

Il test drive sul Lago Maggiore: due vetture da confrontare

L’invito di Great Wall Motor ci ha permesso di conoscere da vicino due automobili che, pur appartenendo allo stesso gruppo, interpretano in maniera differente il rapporto tra tecnologia e mobilità.

La H7 punta sulla versatilità, con una gamma di motorizzazioni che permette di scegliere tra benzina, full hybrid e plug-in hybrid. La Tank 300, invece, privilegia la capacità di affrontare percorsi difficili, mantenendo una struttura meccanica da fuoristrada.

Il confronto tra i due modelli è particolarmente interessante perché evidenzia una scelta commerciale precisa: GWM non intende proporre soltanto automobili elettrificate, ma vuole presidiare segmenti differenti con prodotti costruiti attorno alle esigenze dei rispettivi clienti.

La presenza di una motorizzazione diesel sulla Tank 300 merita una riflessione. In un momento storico nel quale questa alimentazione sta progressivamente scomparendo da numerosi listini, il costruttore cinese ha deciso di mantenerla su un veicolo destinato anche a utilizzi specialistici.

Una decisione che riconosce come non esista una soluzione tecnologica universalmente adatta a ogni automobilista. Chi affronta regolarmente percorsi impegnativi, traina rimorchi oppure utilizza l’auto per lavoro può avere necessità differenti rispetto a chi si muove prevalentemente in città.

La disponibilità di più alimentazioni rappresenta quindi un elemento positivo per il mercato, perché amplia le possibilità di scelta.

Quanto costano GWM H7 e Tank 300

Il posizionamento economico è uno degli elementi centrali della strategia di Great Wall Motor.

La GWM H7 parte da 37.000 euro chiavi in mano per la Hybrid Hi2 Premium, mentre la versione più potente, la Plug-in Hi4 da 435 CV, raggiunge i 46.000 euro.

Per la Tank 300 il listino parte da 46.500 euro con il motore 2.4 turbodiesel da 184 CV. La Plug-in Hybrid Hi4-T da 408 CV costa invece 51.400 euro.

Anche in questo caso è prevista una promozione di lancio: il prezzo d’ingresso scende a 39.940 euro, con permuta o rottamazione, escludendo messa su strada e IPT.

Entrambi i modelli beneficiano di una garanzia di 7 anni o 150.000 chilometri, mentre le batterie delle versioni elettrificate sono coperte per 8 anni o 160.000 chilometri.

La H7 è disponibile nelle concessionarie italiane da ottobre, mentre le prime consegne della Tank 300 sono previste a novembre 2026.

GWM H7
GWM H7

La sfida cinese ai costruttori europei

La presentazione delle due vetture sul Lago Maggiore rappresenta un ulteriore passaggio nell’espansione italiana di Great Wall Motor.

Il gruppo, che nel 2025 ha venduto circa 1,32 milioni di veicoli a livello mondiale, ha avviato ufficialmente le proprie attività nel nostro Paese nell’aprile 2026. Dopo il debutto della ORA 5, la gamma si amplia con H7 e Tank 300, mentre il piano industriale prevede di raggiungere dieci modelli commercializzati in Italia entro il 2027.

GWM TANK 300 27 700x466
GWM TANK 300

La concorrenza per i marchi europei è destinata ad aumentare, ma questo non significa necessariamente che il mercato debba trasformarsi in una contrapposizione tra costruttori tradizionali e nuovi protagonisti asiatici.

L’arrivo di prodotti differenti può rappresentare anche uno stimolo per l’intero settore, soprattutto in termini di innovazione, contenuti tecnologici e rapporto tra prezzo e dotazioni.

GWM TANK 300 6 700x466
GWM TANK 300 – interni

Naturalmente, per conquistare la fiducia degli automobilisti italiani non basteranno motori potenti e abitacoli ricchi di tecnologia. Saranno determinanti l’affidabilità, il valore residuo, la disponibilità dei ricambi e la qualità dell’assistenza.

GWM H7 e Tank 300 rappresentano comunque due proposte interessanti, perché dimostrano che esiste ancora spazio per interpretazioni differenti dell’automobile. La prima guarda soprattutto alla mobilità quotidiana, la seconda conserva caratteristiche meccaniche che molti fuoristrada hanno progressivamente abbandonato.

GWM H7 34 700x466
GWM H7 – interni GWM H7

Due filosofie diverse, dunque, accomunate dalla volontà di offrire agli automobilisti più possibilità di scelta. Ed è proprio questa pluralità tecnologica che potrebbe rappresentare uno degli elementi più importanti per il futuro del settore.

Leggi ora: le news motori

Ultima modifica: 8 Ottobre 2026

In questo articolo