Guida con patente scaduta: quali sono le sanzioni?

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La patente di guida è il documento più importante per chiunque voglia circolare in strada con il proprio mezzo. Automobile o motocicletta, poco importa tutti i guidatori devo essere in possesso in corso di validità del documento di guida. Se qualche tempo fa, il rischio di dimenticarsi di rinnovare la patente di guida era molto frequente da qualche anno, grazie al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il rischio è quasi nullo. Nel 2012 il MIT decise di fare coincidere la scadenza con il giorno del compleanno del titolare della patente. Però può sempre capitare di ritrovarsi con la patente scaduta anche per soli pochi giorni. In quel caso cosa possiamo fare? E quali rischi si corrono in caso di guida con il documento scaduto?

La scadenza della patente

Non tutte le patenti hanno la stessa scadenza, infatti, i guidatori fino ai 50 anni di età dovranno rinnovarla ogni 10 anni, nella fascia che vai dai 50 ai 70 anni, gli anni diventano 5. Scendono a 3 anni per la fascia 70 -80 anni per arrivare ai 2 anni per gli over 80. E per tutti i possessori di Patente A e B (AM, A1, A2, A, B1, B e BE) la scadenza coincide con il compleanno mentre per patenti C e D (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), per le CQC (Carta di qualificazione del conducente) e per le patenti A e B che devono essere rinnovate tramite Commissione medica locale o dell’ASL non subiranno variazioni.

Le sanzioni alle quali si incorre

Il Codice della Strada in merito alla circolazione con la patente scaduta è molto chiara e non transige. L’articolo 126 – comma 11- del Codice della Strada prevede due sanzioni amministrative: pecuniaria e accessoria. Quindi cosa potrebbe capitare se si guida con la patente scaduta? Prima di tutto si rischia una sanzione amministrativa che va da un minimo di 158 euro fino a un massimo di 638 euro, inoltre il documento scaduto sarà ritirato dalle forze dell’ordine. Magra consolazione, il fatto che non ci saranno decurtazioni dei punti della patente.

E in caso di sinistro stradale? Ebbene, dipende se l’incidente in questione l’abbiamo provocato o subito. Nel primo caso, mettiamoci l’anima in pace perché, oltre alle sanzioni previste, saremo obbligati a pagare di tasca nostra tutti i danni causati a terzi, perché l’assicurazione non è obbligata a risarcirli. Nel secondo caso, l’assicurazione sarà obbligata a risarcire i danni.

Ultima modifica: 13 Maggio 2021