Guida: assistita o accompagnata cosa sono e come funzionano

3952 0
3952 0

Guida assistita e guida accompagnata: sostanziali le differenze tra le due tipologie, bisogna perciò chiarirne le diversità.

Guida assistita e accompagnata sono due concetti ben distinti e con un significato diverso. Bisogna cercare di comprendere nel modo più semplice cosa si intende per questi due concetti distinti. Per guida assistita si intende una serie di sistemi tecnologici progettati ed installati sull’automobile finalizzati ad ottenere una maggior sicurezza sulle strade. Per guida accompagnata si intende invece la possibilità per un minorenne di diciassette anni di età di mettersi alla guida di un veicolo con al suo fianco un accompagnatore dotato di esperienza di guida e di licenza di patente B.

Guida assistita e accompagnata, rappresentano dunque due concetti completamente differenti. Esamineremo di seguito nel merito le caratteristiche tecniche della prima, e i dettagli normativi della seconda.

Cosa sono

 

La cosiddetta guida assistita è ormai una tecnologia molto comune su tutte le auto di nuova generazione. Questa è destinata a diventare sempre più uno standard classico nel prossimo futuro. Il sistema sarà in grado di permettere sempre più sicurezza sulle strade, oltre a garantire un maggior comfort per il guidatore del veicolo.

Attraverso la guida assistita, le auto che ne sono dotate sono in grado di svolgere numerose funzioni, ad esempio possono beneficiare di una serie di sistemi di assistenza, definiti ADAS (Advanced Driver Assistance System). Grazie a questo sistema, l’automobile è in grado di aiutare il guidatore sia in fase di marcia che in fase di parcheggio, riuscendo ad intervenire in modo autonomo ed automatizzato qualora l’intervento del sistema si renderà necessario.

Per quanto riguarda invece il concetto di guida accompagnata, questa è in sostanza un sistema che permette ai giovani minori di 18 anni di prendere confidenza con la guida delle autovetture; ciò avviene grazie alla possibilità che la legge offre ai minori di guidare accompagnati all’interno dell’abitacolo del veicolo da un soggetto dotato di licenza di guida B e con già una esperienza di guida. In Italia, la regolamentazione della normativa della guida accompagnata, ha avuto inizio ufficialmente con il Decreto Ministeriale DM dell’11 novembre del 2011, n. 213.

Funzionamenti

 

E’ necessario esaminare i vari sistemi e la tecnologia che caratterizzano la guida assistita. Prima di tutto bisogna precisare che la guida assistita non si deve confondere con la guida automatica; questa infatti è una tecnologia ancora in fase di sviluppo e test che, in un futuro più o meno prossimo, porterà le automobili ad essere in grado di essere guidate su strada da un’intelligenza artificiale, non rendendosi pertanto più necessario l’intervento di un conducente.

Alcuni sistemi di driver assistance che ormai da molto tempo sono installati sugli autoveicoli sono ad esempio gli ABS e gli ESP. Queste tecnologie vengono oggi montate di serie su tutte le vetture disponibili in commercio. Nel frattempo, in questo ambito, la sperimentazione negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, sviluppando nuove tecnologie all’avanguardia come ad esempio:

  • la frenata di emergenza autonoma
  • il sistema di correzione allo sbandamento
  • il controllo adattivo della velocità
  • il sistema di monitoraggio dei punti ciechi
  • l’assistenza durante il traffico
  • il parcheggio assistito

Tornando invece sul concetto di guida accompagnata, la legge italiana prevede che il minore, dopo aver eseguito un numero minimo di 10 ore di lezioni pratiche presso una scuola guida ed essendo già  titolare di una patente A1, compiuti almeno i 17 anni, abbia la possibilità di scegliere, in accordo con i propri genitori, un numero massimo di tre accompagnatori. Accompagnati dalle persone che avranno scelto, i minori potranno iniziare a guidare l’automobile, fino a quando non compiranno il diciottesimo anno di età. Una volta che saranno diventati maggiorenni, i giovani potranno effettuare la richiesta per l’ottenimento del foglio rosa e conseguire successivamente la patente B.

Differenze

 

I concetti di cui si è parlato sono, chiaramente, completamente differenti. Se da un lato la guida assistita è sostanzialmente una serie di dispositivi tecnologici che vengono installati sulle automobili e hanno lo scopo di migliorare la sicurezza su strada, per quanto riguarda quella accompagnata, si tratta invece di una disposizione normativa che ha lo scopo di mettere i giovani minori delle condizioni di fare pratica su strada, in totale sicurezza, con il supporto di una persona esperta che assiste il conducente minorenne.

L’innovazione tecnologica negli ultimi anni ha fatto passi importanti; sui veicoli sono stati installati molti dispositivi di assistenza che hanno integrato quelli che già da tempo fanno parte dei sistemi di serie dei veicoli, come ad esempio l’ABS. Tra i sistemi più innovativi sviluppati dalle case automobilistiche ed integrati sui mezzi vi sono certamente i sistemi di controllo attivo di velocità; questi sistemi sono oggi in grado di assistere il conducente nel mantenere costante la velocità del veicolo (molto importante soprattutto quando ci si trova a guidare in autostrada). Grazie a questi strumenti, sarà possibile impostare un specifica distanza di sicurezza; il sistema, grazie all’ausilio di particolari radar, sarà in grado, anche in caso di visibilità particolarmente ridotta, di mantenere la distanza adeguata dal veicolo che precede l’automobile.

Tornando infine al concetto di guida accompagnata, è importante precisare che sugli autoveicoli condotti dai minori di 18 anni accompagnati da uno dei soggetti indicati sarà necessario apporre, sia sulla parte posteriore che sulla parte anteriore del veicolo stesso, un particolare contrassegno con le lettere GA (che ovviamente stanno ad indicare guida accompagnata). Le sei ore di pratica che verranno conseguite dai minori sono ritenute valide per il conseguimento della patente B e per i moduli C, D, E. Non si renderà dunque necessario ripetere le ore di pratica. A tal proposito, se volete conoscere maggiori dettagli per le ore di guida necessarie per il conseguimento della patente B, vi invitiamo a consultare l’apposito programma del corso di formazione propedeutico.

Ultima modifica: 11 Maggio 2018