Auto piccole e risparmiose per ripartire dopo la pandemia

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Difficile immaginare lo scenario dell’automotive dopo il ciclone Coronavirus. Nelle ultime settimane abbiamo registrato soprattutto la voce e le richieste dei concessionari.

Sono loro il cardine della filiera e il primo motore della ripresa, se questa arriverà. Sono i dealer, con le loro aziende, a lottare in prima linea e a rischiare un pesante ridimensionamento.

Le Case automobilistiche devono sostenerli, aiutarli con il loro peso politico ed economico ma anche producendo modelli capaci di rispondere in modo puntuale alle attuali esigenze dei clienti.

Prevedo che il mercato dell’auto, oggi affidato solo alle trattative online, riprenda con una forte richiesta di citycar, cioè di auto piccole ma confortevoli, che comportino costi di gestione contenuti.

I viaggi di ampio raggio saranno a lungo banditi e la mobilità cittadina assumerà un peso specifico ancor più rilevante, visti i prevedibili problemi del trasporto pubblico a garantire efficaci misure anti-contagio.

Auto piccole, la prove di QN Motori di Hyundai e Volkswagen

Citycar, dunque, di alta qualità tecnologica e capaci di ridurre consumi e costi di gestione. Ne offriamo due esempi emblematici in queste pagine.

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La prima è Hyundai i10, che lancia due nuove motorizzazioni a benzina con consumi dichiarati di 6,9 litri per 100 km e una tecnologia di bordo da segmento superiore.

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La seconda è la nuova e-up! elettrica di Volkwagen che risponde in pieno alla pressante richiesta di mobilità a impatto zero. Lo fa aumentando l’autonomia fino a 260 km. E stimando un costo medio di percorrenza di 7,20 euro per 100 km. È con proposte come queste il mercato dell’auto potrà rimettersi in moto.

Giuseppe Tassi

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Ultima modifica: 2 Maggio 2020