Motorino elettrico: vantaggi e svantaggi

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La mobilità sostenibile sta diventando un vero e proprio “Mantra” dell’Europa e delle Istituzioni, tanto che per le trazioni tradizionali – benzina, ma ancor di più Diesel – sono in programma dei giri di vite di cui è bene tener conto. In particolare, molti comuni e molte città stanno rendendo difficile la vita di chi circola su veicoli con motorizzazioni d’antan: meglio dunque provvedere a un piano B.

Pertanto, se si circola nei centri urbani e se si ha un raggio d’azione tutto sommato contenuto, una buona idea può essere quella di acquistare uno motorino elettrico. Non sono particolarmente costosi e rendono la vita facile: ci si muove agili senza inquinare, dunque di fatto indisturbati. Ma quali sono i vantaggi e quali sono – se ci sono – gli svantaggi di questi veicoli?

Vantaggi dell’elettrico

Non inquina, non fa rumore, non necessita di particolare manutenzione, anzi. A dirla tutta, i motorini (e le moto) elettrici richiedono minor assistenza rispetto ai motorini che montano motori endotermici.

Va poi detto che, proprio per incentivarne la diffusione, è stato deliberato che questi mezzi non debbano pagare il bollo per 5 anni. Si aggiunga che la corrente elettrica per ricaricarli non è poi così costosa: a conti fatti – in termini di “pieno” – il motorino elettrico conviene di più. Ma ci sono però alcuni risvolti della medaglia che è bene considerare.

Svantaggi

Il primo è il costo di acquisto. Se si decide di non fidarsi di un motorino dalla dubbia marca e dalla dubbia provenienza e si decide quindi di andare sui marchi più noti, allora i costi lievitano. Mediamente, un motorino elettrico di marca nota, costa il 50 per cento in più dello stesso motorino a trazione tradizionale. Altro svantaggio conclamato è l’autonomia: dopo un po’ che si circola si esaurisce e non basta fare il pieno per poter ripartire: bisogna mettere la moto in carica per qualche ora (i tempi di ricarica, però, si stanno sempre più accorciando).

Sempre a proposito della carica, non è facile come a dirsi: non tutti i motorini possono essere ricaricati a 220 V e pertanto occorre essere nei pressi di una colonnina di ricarica pubblica. A tal proposito, quindi, prima di procedere all’acquisto occorre fare una verifica del contesto in cui ci si muoverebbe: le infrastrutture per la ricarica sono già disponibili, oppure sono ancora molto rare? Quest’ultimo, a nostro avviso, potrebbe essere uno dei principali criteri di scelta.

 

Ultima modifica: 11 Dicembre 2018