Mini moto: modelli e normativa

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Le mini moto sono riproduzioni, in scala, di motociclette. Veri mezzi a motore veri, sono disponibili in vari modelli e regolate da precisa normativa.

Il termine mini moto definisce, in genere, un modello di motocicletta (che può essere tanto da corsa quanto da cross), riprodotto in scala ridotta, che può circolare esclusivamente su circuiti appositi oppure su aree non pubbliche. Questo perché le mini moto non hanno il permesso di libera circolazione su strada. Normalmente le mini moto sono utilizzate per delle competizioni, oppure dagli appassionati delle due ruote per il tempo libero. Una mini moto ‘classica’ è lunga circa un metro ed alta più o meno 60 centimetri (40 centimetri l’altezza della sella) e pesa poco più di 20 chilogrammi. Le mini moto sono definite ‘stradali’, mentre, al contrario, quelle apposite per percorsi sterrati sono definite ‘mini cross’ o ‘pitbike’, più lunghe e pesanti (125 centimetri di lunghezza, 85 di altezza).

Non vanno assolutamente considerati dei giocattoli, poiché soggette ad omologazione come tutti i veicoli a motore, e sono parificati, per esempio, ai mini quad con il motore a scoppio. Non vanno quindi confuse con le mini moto giocattolo (quelle con motore elettrico a batteria) che, per i bambini al di sotto dei 3 anni, non possono superare 8 km/h di velocità: queste, difatti, arrivano anche sopra i 50 km/h. Le mini moto adottano due precise tipologie di motore: il due tempi, di 39 oppure 50 cm³, che è quello più diffuso, ed il quattro tempi, da 90 oppure 110 cm³. Nelle categorie ‘junior’, poi, i motori utilizzati sono con raffreddamento ad aria (potenza di 2-3 CV per i gruppi termici cinesi, 6-7 per quelli italiani), con potenza limitata, mentre negli altri casi si utilizzano modelli di motore con raffreddamento liquido (potenza di 11 CV per gruppi termici cinesi, dai 14 ai 18 CV per quelli italiani). Tra i modelli omologati su strada più conosciuti, l’Insanity, nato in Germania ed arrivato anche nel nostro Paese.

La Commissione Europea vieta l’utilizzo delle mini moto ai minori di anni 14: tale divieto deve essere riportato anche nei libretti delle istruzioni o nelle note di avvertenza per il consumatore. Assolutamente raccomandato l’utilizzo del casco, che rientra tra le informazioni di utilizzo e nel vademecum di prevenzioni di qualsiasi rischio. Obbligatorio, per essere in regola, che le mini moto presentino la marcatura CE, definita e disciplinata da specifici Decreti. E’ altresì proibito apporre alle mini moto marcature CE non conformi, che non rispettino le definizioni normative o contraffatte. Deve essere impressa in maniera indelebile sulla mini moto, leggibile e non coperta da altri marchi o segni.

Ultima modifica: 5 Ottobre 2017