Guida e disabilità: tutto quello che c’è da sapere sulla patente speciale

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La patente speciale è una tipologia di patente di guida che certifica l’idoneità di un conducente diversamente abile a condurre un’autovettura idonea alle proprie esigenze, a seguito di una visita medica. Di seguito, vediamo insieme quali tipi di patente speciale esistono e come si ottiene la patente di guida speciale.

Quali tipologie di patenti speciali esistono? 

Tra le patenti di guida, quelle che rientrano nella categoria di patenti speciali possono essere di categoria A, B, C o D.

Consultando il regolamento del Codice della Strada è possibile individuare anche le tipologie di vetture, e le loro caratteristiche specifiche, che possono essere guidate quando si è in possesso di una patente di guida speciale valida.

Tra questi veicoli, ad esempio, si trovano la patente AS, o A speciale, che abilita alla guida di tutti i motoveicoli di massa complessiva fino a 1,3 tonnellate, la patente BS, o B speciale, che si riferisce ai motoveicoli e gli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate.

e con fino a otto posti a sedere. Inoltre, tra altre tipologie di patenti speciali si trovano anche la CS e la DS.

In più, l’articolo 11 della legge 115 del 2015 ha stabilito anche la possibilità di rilasciare le patenti speciali riferite a categorie come la BE, C1E, CE, D1E, DE e di guidare anche veicoli che trainano i rimorchi.

Come è possibile ottenere la patente di guida speciale? 

Per ottenere una patente speciale di qualsiasi genere, prima di tutto è necessario sottoporsi ad una visita di accertamento presso la Commissione Medica Locale che attesti di possedere i requisiti di idoneità psicofisica. Questa visita si può richiedere facilmente presentando un certificato medico presso gli uffici della propria Asl di riferimento.

Il Regolamento di esecuzione del Cds (art. 321 e ss.) prevede che la valutazioni riguardino, ad esempio, l’efficienza di movimento degli arti, eventuali amputazioni, ma anche minorazioni anatomiche o funzionali, anchilosi invalidanti e varie patologie che implichino la diminuzione della vista o dell’udito.

Una volta ottenuta l’idoneità è possibile preparare e sottoporsi all’esame teorico ed alla prova pratica, che si svolgono nelle stesse modalità degli esami riferiti alle patenti generiche.

Ultima modifica: 4 Ottobre 2022