Formula E: definizione, categoria e aspetti tecnici

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La Formula E è una particolare serie automobilistica che fu ideata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA).

La Formula E è dedicata ai veicoli spinti dai motori elettrici. Questa categoria fu costituita nell’anno 2012. L’avvio del campionato inaugurale di Formula E ebbe inizio il 13 settembre dell’anno 2014. Eventi dimostrativi vennero realizzati nella seconda metà del 2013.

La categoria era inizialmente basata su vetture identiche, tutte fornite da un costruttore unico. Successivamente iniziarono a partecipare al campionato più costruttori. Il telaio delle autovetture viene fornito dalla Dallara, mentre i propulsori vengono forniti dalla McLaren Electronic System, che fornisce anche l’elettronica e il cambio.

La Renault figura tra i partner tecnici di questa categoria. La Williams provvede invece a fornire le batterie al litio. L’ex pilota di Formula 1 italo brasiliano Lucas Di Grassi, fu scelto come pilota collaudatore nel Settembre dell’anno 2012. Vennero ordinate 42 vetture nel Novembre del 2012. Lo stesso pilota brasiliano decise poi di rinunciare al ruolo di collaudatore, il 21 dicembre dell’anno 2013.

Le specifiche ufficiali delle vetture che parteciparono al campionato, durante la prima stagione, furono le seguenti: dimensioni delle vetture di una lunghezza massima di 5000 millimetri, una larghezza massima di 1800 mm e un’altezza massima di 1250 millimetri. Le dimensioni della carreggiata di minimo 1300 millimetri e l’altezza da terra massimo di 75 millimetri. Il peso della vettura, compreso il pilota era di minimo 880 chilogrammi, mentre il peso delle batterie ammontava a 230 chilogrammi.

Per quanto riguarda il telaio, la cellula di sopravvivenza era in fibra di carbonio/alluminio. Gli alettoni e posteriori della vettura erano anch’essi in carbonio. Il materiale con il quale venne realizzato il primo telaio era carbonio/kevlar. Il tutto è stato prodotto dalla Dallara. Per quanto riguarda il cambio esso era sequenziale al volante a 5 marce.

Il cambio venne fornito dalla Hewland, mentre divenne libero a partire dalla seconda edizione. I team optarono poi per cambi a 5 rapporti, chi per 4, chi per 3, chi per 2 e chi decise di utilizzare la presa diretta del motore (doppio) con il differenziale. I freni erano standard, con due sistemi idraulici separati ed azionati dallo stesso pedale.

Per quanto riguarda ruote e pneumatici, i cerchi erano da 18 pollici. Gli pneumatici Michelin, utilizzabili sia in condizioni di asciutto che di bagnato. La potenza massima era nella prima edizione di 200 kW e passò successivamente a 220 kW. Il consumo massimo consentito nel corso della gara era di 28 kW l’ora. Per quanto riguarda le prestazione delle autovetture, l’accelerazione era da 0 a 100 km orari in 3 secondi e la velocità massima di 225 km orari.

 

Ultima modifica: 24 Ottobre 2017