Battery Swapping: una tecnologia dalle mille potenzialità

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La questione delle auto elettriche ha creato molte incertezze tra gli automobilisti. Possedere una vettura elettrica può infatti creare molti problemi, soprattutto quando non ci sono modi per ricaricarla nei pressi di casa o del luogo di lavoro. E se la mancanza dei totem non fosse più un problema? Scopriamo insieme cos’è il Battery Swapping e come funziona questa tecnologia.

Cos’è il Battery Swapping

Come suggerisce il nome stesso, il Battery Swapping consiste nella sostituzione delle batterie delle auto elettriche. Essa può essere una valida alternativa alle colonnine di ricarica in quanto l’intervento è rapido e senza attese. Vediamo di seguito il loro funzionamento.

Il sistema Battery Swapping funziona grazie alle numerose infrastrutture distribuite sul territorio, facilmente localizzabili attraverso strumenti digitali e in grado di servire un ampio quantitativo di vetture. I centri per la sostituzione delle batterie sono comunemente dotati di ponti sollevatori e macchinari automatizzati che permettono di sostituire le batterie delle auto elettriche solo in 3 o 4 minuti. Un tempo record se si considera quanto impieghiamo solitamente per fare un pieno dal benzinaio.

La storia di questa tecnologia

Il Battery Swapping è una tecnologia ideata nel primo decennio del 1900. È stata poi abbandonata a causa della produzione delle auto endotermiche.

È stata General Electric ad aver per prima introdotto una stazione di sostituzione delle batterie nel 1912 e l’idea è stata replicata da diverse aziende negli Stati Uniti. Tuttavia, il progetto è stato poi abbandonato a favore dei veicoli alimentati a combustibili fossili.

Nel corso degli anni, diversi sono stati i tentativi di riportare alla luce questa tecnologia. Nel 2007, costruttori come Nissan e Renault lavorarono per costruire un sistema di Battery Swapping in alternativa alla ricarica, ma l’esperimento non ha avuto buon fine.

Anche il colosso delle auto elettriche, Tesla, ha effettuato un tentativo nel 2012 quando stavano lanciando il loro veicolo Model S. Tuttavia, dopo un paio di anni l’esperimento è stato abbandonato a favore della rete Supercharger.

Più fortuna ha avuto invece Nio, un produttore di auto cinese che nel 2018 è riuscito a mettere a punto il suo sistema di Battery Swapping grazie al massiccio quantitativo di fondi che il governo cinese ha stanziato per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica.

Data l’importanza attribuita alla transizione verso una mobilità sostenibile, sempre più costruttori si stanno impegnando a progettare i sistemi di Battery Change. Presto potremmo forse vedere questa tecnologia disponibile anche in Italia.

Ultima modifica: 9 Gennaio 2023