Come usare le colonnine di ricarica elettrica

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Le colonnine di ricarica e le automobili elettriche sono al centro delle attenzioni, e sembrano destinate a esserlo ancora a lungo. I veicoli elettrici rappresentano il futuro dell’automotive, ma anche un buon pezzo di presente. Sempre più persone si interessano a questo nuovo modo di concepire la mobilità, più rispettoso dell’ambiente ma non meno performante. Ma come ogni nuova realtà, ha bisogno di un aggiornamento dei codici di approccio.

Conviene acquistare un’auto elettrica?

I non addetti ai lavori che si avvicinano al mondo dell’elettrico si pongono numerosi interrogativi. Ad esempio: come farò a ricaricare l’automobile, qualora ne acquistassi una elettrica? Sono queste le domande che davvero orientano la scelta di passare dal motore a combustibile fossile a uno alimentato ad energia elettrica.

I costi di acquisto, sicuramente superiori, possono passare in secondo piano, se l’utente realizza che si tratta di un investimento utile e conveniente nel tempo. È bene pertanto passare in rassegna anche le specifiche questioni operative con le quali si ha a che fare al momento debito. Ad esempio: come si usano le colonnine di ricarica elettrica? Scopriamolo insieme.

Come usare le colonnine di ricarica?

Innanzitutto, è bene sapere che l’auto deve essere compatibile con la colonnina, in particolare con il caricatore. Un’informazione che bisogna conoscere prioritariamente, altrimenti non si riuscirà a effettuare l’operazione. Va detto inoltre che le colonnine possono essere sia pubbliche che private. Queste ultime possono essere installate un po’ ovunque, dal garage di casa alle pertinenze di un esercizio commerciale.

Esse si attaccano alla rete elettrica locale, con il necessario supporto tecnico, e sono subito utilizzabili. Le stazioni pubbliche invece sono di proprietà dei gestori e fornitori di energia e vengono installate nei luoghi pubblici di maggiore frequentazione come aeroporti e stazioni, in autostrada, in piazze e strade comunali abitualmente trafficate.

La normativa IEC61851-1 stabilisce quattro tipologie di colonnina che è possibile collocare: ricarica lenta a 16 Ampere o rapida a 63 Ampere e 400 volt; ricarica lenta a 16 Ampere con corrente alternata; ricarica lenta a 16 Ampere con corrente; ricarica ultra rapida in corrente continua a 200 Ampere e 400 Volt. E veniamo adesso al quesito di partenza: come usare la colonnina di ricarica elettrica? Alla domanda è possibile rispondere sostanzialmente in due modi. Se si utilizza una utenza domestica, di fatto la colonnina coincide con la presa del garage.

Ci si innesta direttamente sulla rete domestica e non ci resta altro da fare che attendere il completamento dell’operazione. Occorre però fare attenzione alla potenza impegnata, perché i canonici 3 chilowatt si saturano presto sommando alla carica dell’auto il funzionamento delle utenze domestiche.

Se ci si avvale invece delle colonnine di ricarica pubbliche, occorre conoscere le modalità di utilizzo delle colonnine installate dai gestori di rete presso parcheggi, stazioni strade. In tal caso è fondamentale accertarsi che si tratti di colonnine a ricarica lenta (da 6 a 8 ore fino a 32 Ampere), a ricarica rapida (da 30 a 60 minuti fino a 63 Ampere e 400 Volt), o a ricarica ultrarapida a corrente continua fino a 200 Ampere e 400 Volt che nel tempo record di 10 minuti permettono di fare il “pieno”.

Ultima modifica: 6 giugno 2022