Musei motociclistici: i più famosi al mondo

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Appassionati di motociclette? Magari anche di viaggi? Allora perché non approfittare della bella stagione per provare a mettere insieme le due cose? Come? Semplice: visitando alcuni dei musei più belli del mondo dedicati all’universo delle due ruote! Se state ancora pianificando le vostre vacanze, questo articolo potrebbe fare proprio al caso vostro.

Partiamo dai musei di casa nostra, naturalmente. L’Italia vanta una tradizione motociclistica di grande valore e i luoghi per celebrarla non potevano mancare. Anche in giro per lo Stivale è quindi possibile visitare diversi musei legati alle aziende che hanno fatto la storia dei motori nel nostro Paese, ma non solo. Non è necessario andare lontano!

Museo Ducati, Bologna

Per gli amanti della Rossa di Borgo Panigale è una tappa obbligata. Rinnovato nel 2016 in occasione del novantesimo anniversario dell’azienda, fondata da Antonio Cavalieri Ducati nel lontano 1926, il museo espone tutti i pezzi più pregiati della casa bolognese, sia moto da gran premio che superbike. Imperdibile anche la visita guidata alla fabbrica.

Museo Moto Guzzi, Mandello del Lario (LC)

Sito sul ramo lecchese del Lago di Como, nel cuore stesso della Fabbrica che nel 1921 ha visto nascere il mito dell’Aquila, il Museo Moto Guzzi mette in mostra più di 150 modelli, tra moto di serie, sportive e prototipi sperimentali: un tuffo nel glorioso passato ingegneristico dell’azienda, che è al tempo stesso una preziosa testimonianza della storia economica, sociale e culturale del Belpaese.

Museo Nazionale del Motociclo, Rimini

Non solo musei legati ad aziende, dicevamo. Il Museo Nazionale del Motociclo nasce infatti dall’amicizia di tre collezionisti riminesi, che nel 1993 decidono di mettere insieme le rispettive collezioni per farne un unico museo aperto al pubblico.

Oggi può vantare circa 255 esemplari di oltre 50 marche differenti, disposti secondo l’ordine di produzione per permettere al visitatore di ripercorre virtualmente la storia della motocicletta. E non è tutto: all’interno del museo si possono consultare anche una biblioteca e un’emeroteca, mentre al suo esterno si organizzano ogni anno le tradizionali mostre scambio, un appuntamento imperdibile che permette ad appassionati e collezionisti delle moto d’epoca di scambiarsi pezzi e accessori altrimenti introvabili.

Museo Piaggio, Pontedera

Passando in rassegna i più importanti musei italiani dedicati alle due ruote, non si potrebbe non menzionare il Museo della Piaggio, casa produttrice della mitica Vespa, vero e proprio simbolo dell’italianità nel mondo. Inaugurato nel marzo del 2000, con oltre 250 modelli in esposizione è il museo motociclistico più grande e più ricco d’Italia. È anche il più vario e il più versatile: oltre a esibire pezzi della produzione ferroviaria e aeronautica, in cui l’azienda mosse i suoi primi passi all’inizio del Novecento, il museo si presta ogni anno a eventi di diversa natura culturale, ospitando mostre dedicate al campo dell’arte, della tecnologia, della scienza e persino della moda.

Musei motociclistici nel resto del mondo

Ma anche per chi preferisce fare un bel giro all’estero non c’è che l’imbarazzo della scelta, naturalmente: Regno Unito, Germania, Stati Uniti e il Giappone, le cui case motociclistiche, Honda e Yamaha su tutte, la fanno oggi da padrone nella categoria regina del motomondiale, la MOTOGP.

Museo Harley Davidson, Stati Uniti, Milwaukee

Se passate dall’altra parte dell’Atlantico, sponda Nord America, allora forse potreste approfittarne per fare un salto a Milwaukee, nel Wisconsin, e visitare il museo dedicato alla leggendaria Harley Davidson. In attività dal luglio del 2008, si estende su una superficie di 12.000 metri quadrati e sfoggia una vastissima collezione di oltre 450 esemplari del marchio americano, corredata da foto, video, documenti d’archivio e altro ancora, per raccontare una storia lunga ormai più di un secolo.

Museo BMW, Germania, Monaco di Baviera

L’ingegneria tedesca, si sa… Se ci si trova dalle parti di Monaco di Baviera e l’intenzione, magari, è quella di fare una visita al museo della Bayerische Motoren Werke, meglio nota in tutto il mondo come BMW, non c’è dubbio: lo spettacolo comincia prima ancora di entrare. Date un’occhiata alla famosa “insalatiera”, come viene chiamato da quelle parti l’edificio che ospita il museo, e capirete. Ma è tutta la struttura del BMW Welt a lasciare senza fiato. Il museo BMW è dedicato principalmente alle auto, ma al suo interno non mancano anche affascinanti testimonianze dell’impegno dell’azienda nella costruzione di moto da competizione e non solo.

National Motorcycle Museum, Regno Unito, Birmingham

Con i suoi 350 modelli, è il più grande e il più importante museo motociclistico britannico. La sua fondazione, che risale al 1984, si deve però alla passione e all’ambizione di un privato, Mr. Roy Richards, la cui opera, dopo la sua scomparsa nel 2008, è stata proseguita dalla vedova Christine e dai figli Simon e Nick: abbastanza bene si direbbe, se si considera che il museo continua ad attirare anche oggi una media di oltre 250.000 visitatori ogni anno.

Honda Collection Hall, Giappone, Motegi

Il giro sarà forse un po’ lungo per raggiungere la terra del Sol Levante, ma questo nostro tour virtuale per i musei motociclistici di tutto il mondo mancherebbe del suo fiore all’occhiello se non ci spingessimo fino in Giappone per visitare l’Honda Collection Hall di Motegi: vero e proprio tempio del motociclismo e perciò tappa obbligata per i pellegrini più devoti di questa religione squisitamente moderna.

Qui sono custoditi infatti tutti i modelli di produzione del gigante nipponico, sia automobili che motori di ogni tipo, comprese naturalmente le motociclette da corsa, che sono oltre 300.

Top Mountain X-Cross Point, Austria, Hochgurgl (Tirolo Settentrionale)

Terminiamo il giro tornando dalle nostre parti. Non proprio in Italia, ma comunque molto vicino, nel Tirolo Austriaco. Qui si trova il Top Mountain X-Cross Point, che vanta il particolare primato di museo di motociclette più alto d’Europa. Non certo l’unica ragione per visitarlo: il museo, che si inserisce nello splendido paesaggio alpino, possiede infatti una collezione di oltre 230 moto classiche prodotte da più di 100 case differenti. Una tappa senz’altro invitante lungo la strada di casa, no?

Ultima modifica: 30 Luglio 2018