L’assemblea AssoDistil lancia la sfida del bioetanolo

La transizione ecologica della mobilità terrestre trova un alleato strategico nei carburanti alternativi ricavati dalle lavorazioni agricole nazionali per alimentare i motori termici. I dati emersi durante l’ottantesima Assemblea Annuale di AssoDistil confermano la validità del bioetanolo come risorsa immediata contro l’impiego dei combustibili fossili tradizionali.

La trasformazione degli scarti agroalimentari permette di generare vettori energetici rinnovabili valorizzando gli stabilimenti industriali posizionati sul territorio della penisola.

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La crescita dei motori ibridi a benzina

La diffusione delle motorizzazioni alimentate a benzina ed ibride evidenzia una crescita costante nel parco circolante italiano. Le immatricolazioni complessive di tali architetture termiche registrano un incremento significativo balzando dal 58,1% riscontrato nel 2019 al 70% rilevato nel 2025.

Parametro Mercato Italia Anno 2019 Anno 2025
Quota Auto Benzina e Ibride

58,1%

70%

L’impiego dei carburanti vegetali risponde perfettamente ai severi parametri ambientali comunitari stabiliti dalla recente Direttiva europea RED III. Diciannove nazioni dell’Unione Europea utilizzano regolarmente la miscela E10 riducendo l’impatto ecologico dei trasporti stradali quotidiani.

Il paradosso delle esportazioni italiane

La limitata domanda interna costringe i produttori nazionali a trasferire la maggior parte dell’alcol da carburazione all’estero. Il quadro normativo tracciato dal Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 impone una progressione delle quote di biobenzine fino al 5% entro il 2030.

L’applicazione del piano normativo genererà una richiesta di biocarburante pari a cinque volte il volume produttivo attuale dei distillatori italiani. «Il bioetanolo è una concreta opportunità per la distillazione italiana» specifica Antonio Emaldi, Presidente di AssoDistil, richiedendo un quadro regolatorio certo per favorire l’occupazione.

AssoDistil

Le 5 cose da sapere su AssoDistil e il bioetanolo

  1. La quota italiana delle motorizzazioni a benzina e ibride tocca il 70% nel 2025.
  2. Il bioetanolo viene sintetizzato partendo da scarti e residui della filiera agroalimentare.
  3. I decreti ministeriali prevedono l’integrazione delle biobenzine fino al 5% entro il 2030.
  4. La normativa europea Direttiva europea RED III impone una forte accelerazione sui carburanti rinnovabili.
  5. I produttori nazionali riuniti in AssoDistil esportano la maggior parte del combustibile ecologico all’estero.

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Ultima modifica: 16 Giugno 2026