DS N°7, come va il SUV di lusso che nasce a Melfi

di Giuseppe Tassi

Il Suv di lusso alla francese fa un altro passo avanti. DS7, la best seller del marchio Stellantis rappresenta da sola il 50 per cento delle vendite globali del brand. Ma non si ferma qui. Perché con la denominazione di DS N°7, (sulla scia di N°3 e N°8,) si rinnova in modo importante, coniugando tecnologia, lusso e ampia gamma di motorizzazioni.

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Design, propulsori e progetto sono francesi ma DS N°7 viene assemblata in Italia, a Melfi, sulla piattaforma multi-energia STLA medium, la stessa che produce la nuova Jeep Compass e la Citroën C5 Aircross. Una scelta costruttiva che si colloca fra il segmento C e D, ai confini dell’alta gamma e privilegia l’eclettismo. Perché affianca alle rinnovate versioni elettriche un’ ibrida dalle ottime prestazioni.

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Le DS N°7 E-tense a batteria hanno potenze di 230, 245 e 350 cv

La prima versione ha due ruote motrici e autonomia di 543 km, la seconda è una Long Range con batteria da 97 kWh che tocca i 740, la terza ha quattro ruote motrici, un propulsore elettrico su ciascun asse, un range di 679 km e una ripresa fulminante con 5,4 secondi per passare da 0 a 100 km orari. Ottimi anche i tempi di ricarica: solo 27 minuti per passare dal 20 all’80%.

I prezzi delle elettriche partono da 50. 900 euro per innalzarsi fino a 76.340 nel passaggio dall’allestimento N°7, attraverso Pallas, Etoile e La Premiere.

Ma il listino più basso e accattivante, anche per la qualità della DS N°7, lo offre la versione Hybrid 145 cv in vendita a 42.400 euro. È equipaggiata con un tre cilindri benzina 1.2 abbinato a un generatore elettrico a 48 Volt. Con un pieno garantisce fino a 1.040 km di autonomia, può percorrere il 50% in elettrico nei tratti urbani e promette consumi di 5,3-5,6 litri per 100 km.

Rispetto al DS7, l’ultima nata ha una linea più aggressiva, cerchi fino a 21 pollici e una calandra chiusa a forma di V. Deciso il salto di qualità negli spazi con la lunghezza che passa a 4,66 cm (+7) e un bagagliaio decisamente ampio con 560 litri a disposizione e un vano aggiuntivo coperto dove si può collocare il cavo per la ricarica elettrica.

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Alta la qualità dei materiali interni con pelli e inserti di protezione sulle portiere. L’elegante curvatura del tetto di DS N°7 viene prolungata da uno spoiler sulla parte superiore del portellone posteriore. Ciò consente un Cx aerodinamico di 0,26, garantendo al contempo un’altezza sufficiente per i passeggeri della seconda fila.

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Il volante, piccolo e a forma di X, si inserisce in una plancia con quadro comandi e touch di facile gestione e un head up display che funge da utile supporto alla navigazione. Materiali fonoassorbenti rendono gli interni silenziosi e felpati e la marcia in puro elettrico fra la vegetazione delle colline intorno a Nizza è una morbida carezza, con sensazioni da tappeto volante.

Le sospensioni di DS N°7, intelligenti e predittive, analizzano il tracciato in anticipo e configurano l’assetto ideale. Lo sterzo e la risposta all’accelerazione si fanno più grintosi e reattivi nella modalità Sport. Sorpassi e riprese hanno la rapidità di un lampo, nonostante il peso consistente della vettura. Sono previsti tre gradi di intensità per il recupero dell’energia in frenata e la modalità One pedal per la marcia nei centri urbani.

Ma l’ibrido da 145 cv di DS N°7, non è meno virtuoso della versioni a batteria. Certo il motore termico 1.2 benzina fa sentire la sua voce, specie nei tratti in salita. Ma il cambio automatico a sei rapporti funziona in modo egregio e l’auto si mostra già molto reattiva e solida anche in modalità Comfort. L’elettrico offre il suo contributo in accelerazione e rende più rotonda la risposta del motore. L’accelerazione non può sfruttare la coppia piena della versione E-tense ma offre buono spunto per sorpassi e partenze a semaforo fermo.

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Come tutte le auto con dichiarata vocazione Premium, DS N°7 aggiunge dotazioni importanti per aumentare comfort e qualità di guida. I sedili sono elettrici, riscaldabili, massaggianti e imbottiti di una schiuma che permette di disegnarli sul corpo dei passeggeri. La guida autonoma è di secondo livello e prevede anche la possibilità del cambio di corsia. Il sistema di illuminazione evoluto dirige i fari sui lati della strada per facilitare l’ingresso in curva e copre un raggio che arriva a 400 metri. Il sistema Night Vision, con l’aiuto di una telecamera a raggi infrarossi, segnala ostacoli o animali con anticipo nel buio della notte.

Il lusso alla francese fa un altro passo avanti per competere con Bmw e Audi nel segmento cruciale per redditività e lo fa con un prodotto davvero di eccellenza.

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Ultima modifica: 9 Luglio 2026

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