Auto usate, siamo in un momento spartiacque per la mobilità italiana, segnato da una metamorfosi profonda nelle abitudini di acquisto degli automobilisti.
L’Osservatorio Second Hand Economy 2025, realizzato da Ipsos Doxa per Subito, fotografa una realtà in cui l’automobile usata non è più una soluzione di ripiego, ma una scelta strategica, consapevole e sempre più orientata alla sostenibilità economica e ambientale.
I numeri sono eloquenti: oltre un italiano su cinque ha finalizzato l’acquisto di un mezzo di seconda mano negli ultimi cinque anni, e la tendenza non accenna a diminuire.
Anzi, un ulteriore 15% della popolazione sta valutando concretamente questa opzione per i mesi a venire, un dato che segna una crescita decisa di 8 punti percentuali rispetto alle rilevazioni del 2024.

Auto usate, un Mercato a Tre VelocitÃ
L’Italia dell’auto usata non corre in modo uniforme.
Il mercato si presenta come un ecosistema frammentato dove le priorità cambiano drasticamente a seconda del contesto geografico, delineando una “geografia dell’auto” che riflette le esigenze di mobilità locale, le normative urbane e la disponibilità economica delle famiglie.
Auto usate al Nord Ovest, la pragmaticità dell’ibrido
Nel Nord Ovest, la decisione d’acquisto è guidata da una razionalità economica ferrea. Qui, il prezzo finale è il fattore determinante per il 41,9% degli acquirenti, che prediligono soluzioni capaci di coniugare risparmio e affidabilità tecnologica.
È in questa macroarea che si registra una forte spinta verso le motorizzazioni full hybrid, scelte dal 32% del campione locale, a testimonianza di una volontà di rinnovare il parco auto puntando su efficienza e consumi ridotti, senza però abbracciare totalmente l’elettrico puro.
Auto usate al Nord Est: digitalizzazione e qualitÃ
Il Nord Est si conferma l’area più digitalizzata del Paese, dove la ricerca dell’auto usata avviene prevalentemente online attraverso piattaforme specializzate.
Il consumatore tipo di quest’area cerca il “best buy“: il miglior rapporto tra qualità e prezzo.
L’attenzione per le tematiche ambientali è particolarmente alta, con il 33,5% degli utenti che orienta le proprie scelte verso veicoli a basso impatto, dimostrando una consapevolezza maggiore rispetto alla media nazionale.
Auto usate al Centro e al Sud: la polarizzazione tra elettrico e eiesel
Il Centro Italia mostra una vivacità particolare nell’adozione dei New Energy Vehicles (NEV). L’elettrico puro tocca il 19,2% delle preferenze, una cifra significativa spinta dalla necessità di superare le restrizioni alla circolazione imposte dai centri urbani.
Tuttavia, questo entusiasmo trova un freno nei dubbi irrisolti legati all’infrastruttura di ricarica e all’autonomia reale.
Al contrario, il Sud e le Isole mantengono il primato per volume di transazioni, rappresentando il 24% del totale nazionale. Qui, il motore diesel resta il re incontrastato tra le auto usate, scelto dal 38,3% degli automobilisti per la sua capacità di affrontare lunghe percorrenze e costi di gestione percepiti come più sostenibili.
La vettura usata, in queste regioni, assume un valore sociale: è spesso un bene condiviso dalla famiglia, acquistato con un occhio di riguardo al portafoglio, con un budget medio di 9.542 euro, il più contenuto dell’intera Penisola.

Auto usate, il nodo della mobilità elettrica
Nonostante la crescente consapevolezza ecologica, la strada verso l’elettrificazione del mercato di seconda mano presenta ancora ostacoli significativi.
L’Osservatorio Second Hand Economy 2025 evidenzia chiaramente che l’autonomia limitata è il principale “collo di bottiglia” per il 44,7% di chi esclude a priori l’acquisto di un veicolo a batteria.
Questo scetticismo non deve essere interpretato come un rifiuto del progresso, ma come una risposta pragmatica alle carenze strutturali del Paese.
L’automobilista italiano, che sia al Nord o al Sud, è chiamato a bilanciare l’ideale ecologico con la necessità quotidiana di spostamento senza l’ansia da ricarica.
Verso una nuova consapevolezza
Il mercato dell’usato nel 2025 non è solo una questione di compravendita di beni durevoli, ma un indicatore sociale potente.

Cristiana Alicata, la mobility director di Subito, ha commentato: “I dati regionali ci restituiscono un’Italia in movimento, ma con traiettorie diverse. Al Sud l’auto usata è una scelta familiare e pragmatica; al Nord Ovest è un acquisto razionale guidato dal budget; al Centro le normative urbane stanno accelerando la transizione verso l’elettrico in modo molto concreto. Su Subito Motori vediamo queste dinamiche in tempo reale: non esiste un mercato dell’auto usata – ne esistono molti, con storie e motivazioni proprie. E tutti, nessuno escluso, stanno crescendo.”
Il passaggio da “possesso” a “utilizzo” sta cambiando le regole del gioco.
L’italiano oggi è un acquirente più informato, che naviga tra le offerte online, confronta le alimentazioni e valuta il valore residuo del mezzo in funzione delle restrizioni del traffico sempre più stringenti.
Con volumi di vendita che doppiano quelli del nuovo, il comparto dell’usato si afferma come il vero motore della mobilità nazionale, capace di adattarsi alle esigenze di un Paese che, tra transizione energetica e vincoli economici, continua a muoversi con pragmatismo.

Auto usate, i 5 punti chiave del mercato
- Volumi record: L’usato supera costantemente le immatricolazioni del nuovo, con volumi doppi su scala nazionale.
- Budget differenziati: Al Sud la spesa media per un’auto usata è di 9542 euro, evidenziando una forte sensibilità al risparmio.
- Trend Elettrico: Al Centro, le limitazioni urbane spingono l’elettrico puro tra le auto usate al 19,2% delle preferenze.
- Pragmatismo Nordico: Nel Nord Ovest, l’ibrido domina le preferenze di acquisto con il 32% del mercato.
- Freno all’Elettrico: Il 44,7% degli italiani considera l’autonomia limitata il principale ostacolo all’acquisto di un’auto elettrica.
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Ultima modifica: 2 Luglio 2026




