Doccia fredda? No era nell’aria. Automotive Cells Company (ACC) ufficializza lo stop ai piani per le gigafactory di Termoli e Kaiserslautern, chiudendo una fase segnata da rinvii, revisioni industriali e obiettivi rimodulati lungo la filiera europea delle batterie.
Resta operativo il polo di Douvrin, indicato come fulcro per sviluppo tecnologico, qualità produttiva e recupero di efficienza in un contesto segnato da domanda incerta e costi sotto pressione.

Fabbriche di batterie, scenario industriale e nodi produttivi
La joint venture tra Stellantis, Mercedes e Total lega la decisione a prerequisiti industriali non maturati, con risorse indirizzate verso competitività , resa delle linee e stabilità finanziaria.
Nel perimetro francese emergono criticità su scarti e volumi, elementi che pesano su programmi cliente e richiedono interventi tecnici mirati lungo processi, materiali e controllo qualità .

La frenata sugli investimenti elettrici incide sulle scelte di capacità , mentre accordi paralleli con fornitori esterni ridisegnano tempi e geografie dell’approvvigionamento celle per le batterie.
ACC spiega: “Nell’ambito della nostra riorganizzazione industriale, non si prevede che saranno soddisfatti i prerequisiti per riavviare i progetti in Germania e in Italia, oggi in standby. Dobbiamo impiegare le risorse per massimizzare competitività , maturità tecnologica ed eccellenza industriale, con misure attive su tutti i siti”.
Impatto su Termoli e tutela occupazionale
Sul versante italiano, i sindacati chiedono produzioni meccaniche sostitutive per preservare continuità operativa, competenze locali e prospettive di lungo periodo nello stabilimento molisano.
Le sigle sollecitano anche soluzioni per 34 lavoratori già passati ad ACC e impiegati in Francia, con rientro e ricollocazione in strutture del Gruppo.
Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, dichiara: “Il progetto della gigafactory a Termoli risulta definitivamente accantonato, serve un piano industriale alternativo immediato“.
Francesco Guida, segretario Uilm Molise, afferma: “Occorrono nuove produzioni per garantire occupazione e prospettive stabili nel sito“.
Le mosse di Stellantis tra e-DCT e GSE
Stellantis conferma monitoraggio costante e impegni su Termoli, con continuità lavorativa per gli addetti ACC e nuove attività già pianificate entro il 2026.
Il gruppo ribadisce l’arrivo della linea dei cambi per auto ibride e-DCT e investimenti sui motori GSE Euro 7, soluzioni che sostengono carichi produttivi e presidio industriale nel medio periodo.
Le 5 cose da sapere sulla gigafactory di batterie a Termoli
- ACC cancella le fabbriche di batterie Termoli e Kaiserslautern, concentra risorse su Douvrin.
- Motivazioni legate a prerequisiti industriali, qualità , volumi e sostenibilità finanziaria.
- Sindacati chiedono produzioni alternative e tutele per 34 lavoratori coinvolti.
- Stellantis promette continuità occupazionale e nuovi programmi industriali nel sito molisano.
- Confermate linea e-DCT entro 2026 e investimenti su GSE Euro 7 per orizzonte oltre 2030.
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Ultima modifica: 9 Febbraio 2026




