di Luca Talotta
Il 2025 si chiude con un bilancio decisamente positivo per Tomasi Auto, che archivia l’anno con 19.071 vetture vendute, una crescita del 9% e un fatturato superiore ai 300 milioni di euro. Numeri che non rappresentano solo un traguardo economico, ma la conferma di un percorso strutturato, capace di leggere in anticipo le trasformazioni del mercato automotive italiano e di adattarsi a un contesto sempre più complesso.

In una fase storica in cui il mercato del nuovo continua a mostrare segnali di rallentamento, l’usato di qualità si conferma una leva centrale. Tomasi Auto si inserisce in questo scenario con un modello che unisce ampiezza di gamma, controllo dei processi e attenzione al cliente, rafforzando la propria posizione di riferimento nel panorama della distribuzione multimarca indipendente.
Tomasi Auto, un’offerta ampia e immediatamente disponibile
Alla base della crescita c’è innanzitutto la disponibilità costante di oltre 4.000 veicoli in pronta consegna, un elemento sempre più determinante nelle scelte di acquisto. La proposta copre praticamente ogni segmento del mercato: utilitarie, berline, SUV, sportive e veicoli commerciali, con un mix completo di alimentazioni benzina, Diesel, ibride ed elettriche.
Questa varietà consente di rispondere a bisogni di mobilità molto diversi, intercettando sia chi cerca un’auto accessibile sia chi punta su modelli più recenti e tecnologicamente avanzati. Un approccio che permette di ampliare la platea dei clienti e di mantenere elevata la rotazione dello stock.
Tomasi Auto, showroom ed e-commerce: la distribuzione diventa omnicanale
Uno dei tratti distintivi della strategia Tomasi Auto è l’integrazione tra presenza fisica e canali digitali. L’azienda è oggi operativa con cinque sedi: Guidizzolo (Mantova), Milano, Roma, Verona e Parma, quest’ultima entrata in funzione all’inizio del 2026. Spazi progettati per offrire consulenza diretta, facilmente accessibili e coerenti con un’immagine moderna e funzionale.
Il passo decisivo verso l’omnicanalità è arrivato con il lancio dell’e-commerce proprietario, sviluppato internamente e pensato per accompagnare il cliente lungo tutto il processo di acquisto. La piattaforma consente già oggi di concludere l’intera transazione online, mantenendo però la possibilità di un contatto diretto con i consulenti in showroom. Il completamento del progetto è previsto nel corso del 2026, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’esperienza digitale senza rinunciare alla relazione umana.

Tomasi Auto, servizi e post-vendita come fattori di fidelizzazione
La vendita dell’auto rappresenta solo una parte del percorso. Tomasi Auto ha costruito nel tempo un sistema di servizi integrati che comprende finanziamenti, garanzie accessorie e coperture assicurative, sviluppate in collaborazione con partner selezionati. Sul fronte delle estensioni di garanzia, l’azienda opera da oltre dieci anni in autoassicurazione, potendo contare su dati consolidati che supportano sia la redditività sia la soddisfazione del cliente.
Un ruolo chiave è svolto anche dal post-vendita, gestito attraverso un’officina diretta. L’assistenza continua durante la vita del veicolo non è solo un servizio aggiuntivo, ma uno strumento strategico per costruire un rapporto duraturo e favorire il ritorno del cliente al momento del cambio auto.
Tomasi Auto, il centro di ripristino, cuore del modello qualitativo
Il vero elemento di differenziazione resta il Centro di Ripristino (CDR) di Guidizzolo. Tutte le vetture destinate alla vendita transitano da questa struttura, dove vengono sottoposte a un processo industriale standardizzato, pensato per garantire qualità , sicurezza e trasparenza. Ogni mese vengono certificate circa 700 vetture, al termine di controlli rigorosi che trasformano l’usato in un prodotto affidabile e tracciabile.
Questo approccio consente di superare molte delle criticità storicamente associate al mercato dell’usato, riducendo l’incertezza per il cliente finale e rafforzando la reputazione del marchio.

Tomasi Auto, usato recente e rinnovo del parco auto
Nel contesto italiano, caratterizzato da un parco circolante tra i più anziani d’Europa, l’auto usata recente assume anche un ruolo di interesse collettivo. Tomasi Auto interpreta questa funzione come un contributo concreto al rinnovo del parco auto: nel 2025 sono state rottamate in media 158 vetture al mese, di cui l’80% appartenenti a classi Euro 4 o inferiori.
Sul fronte delle alimentazioni, i dati di vendita mostrano un mercato ancora equilibrato ma in progressiva evoluzione: 38% benzina, 31% ibrido, 26% Diesel, 4% GPL e 1% elettrico. Il confronto con l’anno precedente evidenzia il calo del Diesel e la crescita di ibrido ed elettrico, segnali di una transizione graduale, guidata più dalla concretezza che dagli slogan.
Tomasi Auto, una crescita costruita nel tempo
I risultati del 2025 raccontano una storia di continuità più che di exploit. La crescita di Tomasi Auto nasce da una visione che combina controllo della filiera, innovazione digitale e attenzione reale al cliente, senza scorciatoie. In un mercato in trasformazione, il gruppo dimostra come l’usato possa rappresentare non solo un’alternativa al nuovo, ma un pilastro solido su cui costruire il futuro dell’automotive italiano.
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Ultima modifica: 17 Gennaio 2026



