AsConAuto, Roberto Scarabel a #FORUMAutoMotive a confronto col ministro Gilberto Pichetto Fratin

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A #FORUMAutoMotive, il promotore Pierluigi Bonora, ha sollecitato tutti  i rappresentanti della filiera automotive, tra cui Roberto Scarabel di AsConAuto, a esprimere  il proprio parere  di fronte al Ministro  dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, in un aperto e originale confronto di opinioni e scambio di informazioni sulla tematica  di attualità: ”Se a soffiare sulla ecomobilità non è il vento del buonsenso” .

Durante il dibattito, in presenza e in diretta online, Roberto Scarabel  ha sottolineato  la propria adesione – come presidente di AsConAuto – alle tesi concordi di tutta la filiera  di fronte alla rivoluzione in atto imposta da Bruxelles ed ha ribadito il pensiero comune  con la forza e la convinzione  di chi  ogni giorno presidia con la propria rete  distributiva di ricambi originali l’intero territorio nazionale, a supporto di una mobilità e di una logistica che stanno subendo radicali trasformazioni.

Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto, osserva:

“Stiamo procedendo verso la decarbonizzazione della mobilità, partendo da un parco auto in costante invecchiamento e con un segmento B, notoriamente il più richiesto in Italia  nel quale le Case automobilistiche hanno un’offerta limitata, in quanto più interessate ai segmenti D ed E. Bisogna spingere le aziende ad immettere vetture usate di recente produzione  nel parco circolante, attraverso leve fiscali per il rinnovo del nuovo  . È evidente che abbiamo bisogno di un aiuto al cambiamento, perché l’incertezza non aiuta e se siamo confusi noi della filiera, va sicuramente peggio a chi ha intenzione di cambiare l’auto”.

Un quadro non incoraggiante, ma che impone risposte. In AsConAuto crediamo che per creare competizione tra diverse soluzioni di mobilità  – aggiunge il presidente Scarabel dobbiamo attingere da tutte le tecnologie. La necessità principale dell’automotive in Italia resta  svecchiare il parco  circolante incentivando  l’uscita dei veicoli  Euro 0, 1 e 2, cioè un terzo delle auto nel nostro Paese. E l’auto elettrica dovrà dimostrare di essere  l’unica soluzione tecnologica, anche per un problema di costo inaccessibile per la maggioranza dei cittadini”.

“A poco sono finora serviti gli incentivi stataliche non hanno funzionato perché, nonostante il contributo all’acquisto, la differenza tra il prezzo di un’auto elettrica e una di pari categoria endotermica rimane ancora troppo elevata. Quindi vediamo  bene  la competizione di mercato, sempre orientata alla riduzione delle emissioni, ma che metta in campo l’evoluzione di tecnologie alternative (e-fuel ,metano, GPL, idrogeno eccetera) adatte al mercato”. Conclude Scarabel.

Dal ministro Pichetto Fratin sono arrivate risposte parziali, perché il problema coinvolge anche altri Dicasteri. “Una valutazione sugli eco-incentivi, oggi in vigore, va fatta per renderli più efficaci: vanno costruiti su un disegno di mercato che punti alla decarbonizzazione, togliendo dalla strada euro 0-1-2rivela la propria convinzione Gilberto Pichetto Fratin che esplicita come: vada posta in agenda una riforma sulla fiscalità dell’auto aziendale, attraverso un dialogo con la filiera dell’auto e attraverso un allineamento a quello che avviene in Europa sul fronte della detraibilità dell’IVA delle flotte”.

https://www.youtube.com/watch?v=H5Gj1VgdLDM

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Ultima modifica: 23 Marzo 2023