di Luca Talotta
Il progetto BMW IN TOUR, nato dalla collaborazione tra la Associazione Concessionari Italiani BMW (A.C.I.B.) e la Fondazione EcoEridania Insuperabili — con il supporto di BMW Italia e AC Milan — entra nella sua terza edizione con un significativo salto di qualità: non solo 15 le tappe previste per il 2025-2026, ma anche la partecipazione attiva dell’intera rete delle concessionarie BMW in Italia. Il progetto promuove lo sport come strumento di inclusione sociale, mettendo insieme atleti con disabilità, dipendenti della rete concessionaria e momenti formativi.

Dopo una prima edizione con 11 concessionarie e poi la seconda con 25 e 13 tappe, l’edizione 2025-2026 rappresenta dunque un vero e proprio salto in avanti progettuale e numerico: tutte le sedi BMW certificate in Italia sono chiamate a partecipare. Il tour si articola nelle sedi della Fondazione Insuperabili collegate alle concessionarie, garantendo così un’ampia copertura nazionale e un forte raccordo tra sistema automotive e comunità.
Il meccanismo è ben definito: ogni tappa ospita momenti di formazione sul tema dell’inclusione e dello sport, e una partita a squadre miste — atleti della Fondazione Insuperabili affiancati da dipendenti dei concessionari BMW. Al termine di ciascuna sfida viene selezionato un MVP (Most Valuable Player) che entrerà a far parte della “Squadra BMW” che affronterà la finalissima nazionale, prevista per giugno 2026, presso una struttura del AC Milan.
BMW IN TOUR, valori condivisi: sport, persone, responsabilità
È evidente come il percorso si inserisca perfettamente all’interno del programma di corporate citizenship di BMW Italia, denominato SpecialMente (#drivenbypeople), che ha come pilastri fondamentali cultura, inclusione sociale, dialogo interculturale e promozione dei giovani talenti. Con questo progetto, BMW Italia conferma che il tema della responsabilità sociale non è solo un valore astratto, bensì si traduce in azione concreta sul territorio e in sinergia con la propria rete concessionaria.

Le dichiarazioni ufficiali confermano questa visione: Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, ha sottolineato che «restituire valore alla società è un mantra che portiamo avanti con passione e convinzione da oltre dieci anni». Allo stesso modo, per l’A.C.I.B. guidata da Enzo Zarattini, l’iniziativa rappresenta «molto più di un semplice tour: è un gesto di solidarietà, inclusione e speranza». Anche la Fondazione Insuperabili ha ribadito che l’obiettivo è «creare davvero un mondo maggiormente inclusivo attraverso il calcio».
BMW IN TOUR, un format che unisce concessionarie, sport e comunità
Dal punto di vista operativo, il progetto mostra un modello interessante che unisce più attori: la rete dei concessionari BMW, la realtà sportiva-sociale Insuperabili, il club partner AC Milan e numerosi partner strategici (tra gli altri: Alphabet Italia, BMW Bank Italia, BMW Driving Experience, Car Garantie, GenArt, Italia Bilanci, Visual Software). Questa collaborazione plurale consente di amplificare l’impatto sull’inclusione e di coinvolgere stakeholder diversi con ruoli complementari.
La scelta delle tappe è significativa: vengono utilizzate le sedi della Fondazione Insuperabili dove opera un concessionario BMW; ciò consente di creare un legame territoriale reale tra concessionaria, atleta, comunità e sport. In ogni tappa si svolgono momenti formativi sul tema dell’inclusione e dello sport, seguiti da una partita a squadre miste. Al termine, l’MVP di ciascuna concessionaria compone la “Squadra BMW” che accederà alla finalissima nazionale. Tutto ciò poi culminerà in un evento sportivo di rilievo, ospitato presso una struttura del AC Milan nel giugno 2026.

Riflessioni: perché questo tipo di progetto è importante per il settore automotive
Per il mondo dell’automotive — e in particolare per un marchio premium come BMW — progetti come BMW IN TOUR rappresentano un’opportunità concreta di dare voce ai valori aziendali oltre il prodotto, rafforzando l’identità del brand e il rapporto con la comunità. In un’epoca in cui la mobilità e la proprietà dell’auto vivono trasformazioni profonde (elettrificazione, digitalizzazione, nuove forme di servizio), l’elemento umano torna centrale: le relazioni, l’inclusione, l’impatto sociale.
Inoltre, coinvolgere l’intera rete di concessionarie significa rafforzare un “ecosistema” che non opera solo sulla vendita, ma come attore del territorio, promotore di valori, interlocutore sociale. Il dealer non è più solo punto vendita, ma ambiente che può vivere momenti di formazione, sport, inclusione. E questo valore può riverberarsi positivamente sulla reputazione della rete, sul senso di appartenenza del personale, sulla percezione del marchio da parte del pubblico.
Infine, utilizzare lo sport come veicolo non è mai scelta banale: lo sport ha una forte capacità di aggregazione, di abbattimento di barriere, di costruzione di comunità. In questo senso, il progetto porta significato e coerenza. Certamente non basta che una iniziativa sia bella: è importante che sia radicata, abbia continuità, misurabilità. L’allargamento a tutte le concessionarie BMW Italia, la presenza di tappe, momenti formativi e di finale nazionale sono tutti elementi che rendono l’iniziativa strutturata e credibile.
BMW IN TOUR, guardando al futuro: gli step da monitorare
L’edizione 2025-2026 segna un salto quantitativo e qualitativo: 15 tappe, coinvolgimento totale della rete, e un format consolidato. Per il futuro sarà utile monitorare alcuni aspetti chiave:
- l’impatto reale sul territorio: quanti partecipanti, quali storie di cambiamento, quali numeri concreti di inclusione;
- la sostenibilità dell’iniziativa nel tempo: quanto questo progetto diventa “parte della cultura aziendale” e non un evento una tantum;
- la visibilità e comunicazione del percorso: come vengono raccontate le tappe, i protagonisti, gli impatti sui social e nei media;
- il coinvolgimento dei partner e della rete: come i concessionari interpretano il ruolo e che risultati ottengono sia in termini di team building che di percezione interna/esterna;
- l’effetto interno alla rete dealer: come l’esperienza di partecipazione aiuta a rafforzare il senso di community tra concessionarie, le sinergie, la motivazione del personale.
In conclusione, BMW IN TOUR rappresenta un esempio concreto di come un brand automobilistico premium possa tradurre i propri valori in iniziative tangibili, coinvolgendo la propria rete, lo sport e il sociale. Il cambiamento del settore auto passa anche attraverso queste esperienze: non solo quali auto produco, ma quale impatto voglio avere nel mondo e nelle comunità dove opero.
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Ultima modifica: 12 Novembre 2025


