Alfa Romeo 33 Stradale a Milano, la fenomenale chicca del Biscione

Nel traffico elegante del centro di Milano, in zona Porta Nuova, spunta una sagoma che interrompe la routine urbana e cattura sguardi esperti e curiosi, perché Alfa Romeo 33 Stradale non passa inosservata nemmeno tra supercar moderne.

L’avvistamento, segnalato da Alfattitude, riporta il Biscione dentro una dimensione fatta di esclusività, artigianalità e scelte radicali, lontane dalla produzione di massa e vicine al collezionismo più selettivo.

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Presentata nel 2023 e costruita in 33 esemplari, tutti già assegnati, la 33 Stradale rappresenta una dichiarazione tecnica e culturale del Marchio, più che una semplice operazione di stile.

Il prezzo, prossimo a 2 milioni di euro, colloca il modello in una nicchia assoluta, riservata a collezionisti che cercano identità, meccanica pura e una relazione diretta con la storia Alfa Romeo.

La presenza su strada conferma che non si tratta di un prototipo statico, ma di una supercar omologata, capace di muoversi in città come in pista senza rinunciare a carattere e coerenza progettuale.

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Design e artigianalità: memoria tecnica reinterpretata

Le proporzioni della 33 Stradale dialogano con il capolavoro firmato da Franco Scaglione, senza cadere nel revival, grazie a superfici pulite e soluzioni funzionali visibili.

La carrozzeria, realizzata in fibra di carbonio, integra porte a compasso, fari anteriori sottili e un posteriore che concentra aerodinamica e pulizia formale.

Ogni pannello nasce da processi manuali, con una cura che riporta il Costruttore in una dimensione quasi sartoriale, distante dalla logica industriale standardizzata.

L’obiettivo appare chiaro: offrire una vettura iconica, capace di esprimere continuità stilistica e modernità tecnica senza compromessi funzionali.

Motore V6 e architettura tecnica dedicata

Sotto il cofano trova spazio un V6 biturbo 3.0 litri, derivato dal Nettuno, capace di superare 620 cavalli, abbinato a una trasmissione a doppia frizione.

La velocità massima oltrepassa 333 km/h, mentre l’accelerazione privilegia progressione e controllo, grazie a una taratura telaistica sviluppata con criteri da pista.

La base tecnica utilizza un telaio monoscocca in carbonio, sospensioni a quadrilatero e una distribuzione dei pesi studiata per garantire precisione e stabilità anche a ritmi elevati.

La 33 Stradale rinuncia a soluzioni spettacolari fini a se stesse, puntando su coerenza meccanica e coinvolgimento di guida.

Abitacolo analogico e visione del Marchio

L’interno elimina schermi invasivi e affida il controllo a comandi fisici, materiali come alluminio, pelle e carbonio, con un’impostazione ispirata all’aviazione.

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La posizione di guida bassa e raccolta privilegia il rapporto diretto tra pilota e macchina, con una filosofia che rifiuta l’infotainment dominante.

Il progetto nasce anche dal confronto con piloti professionisti, tra cui Valtteri Bottas, coinvolto nello sviluppo dinamico della vettura.

Secondo Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, “la 33 Stradale dimostra che il Marchio può ancora realizzare automobili guidate dalla passione tecnica, senza inseguire tendenze effimere”.

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Le 5 cose da sapere sulla 33 Stradale

  1. 33 esemplari prodotti, tutti venduti prima dell’avvio della costruzione.
  2. V6 biturbo oltre 620 cavalli, derivazione Nettuno.
  3. Prezzo vicino a 2 milioni di euro per ciascun esemplare.
  4. Telaio in carbonio e impostazione tecnica sviluppata per uso stradale e pista.
  5. Produzione artigianale con forte richiamo alla storia Alfa Romeo.

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Ultima modifica: 26 Gennaio 2026

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