Sos gallerie, il piano di Autostrade

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I cantieri per l’ammodernamento delle gallerie dell’A14 vanno avanti da qualche anno, perché ci vuole così tanto? «I lavori sono di ammodernamento della rete e riguardano sia la parte strutturale delle gallerie che l’impiantistica – dice l’ingegner Marco Perna, direttore della manutenzione e degli impianti di Autostrade per l’Italia –. L’aspetto importante è che si tratta di interventi necessari per rispondere a requisiti normativi, ai quali dobbiamo attenerci. Nello specifico, abbiamo interventi che riguardano il soddisfacimento della norma del decreto legislativo 264, che prevede la realizzazione di impianti nelle gallerie per ammodernarle ai fini dell’antincendio».

«In sintesi, si tratta di realizzare impianti di drenaggio e antincendio. Questi interventi sono impattanti, perché prevedono l’esecuzione di scavi aperti e l’utilizzo di particolari apparecchiature, che non consentono la riapertura quotidiana della galleria al transito. Gli altri interventi rispondono alle linee guida emesse dal ministero nel 2020 e prevedono una fase di studio molto approfondita sullo stato della galleria e l’esecuzione dei lavori di rinforzo strutturale della volta, attraverso l’impiego di apposite macchine operatrici e di maestranze specializzate».

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Sono opere importanti, ma creano parecchi disagi alla viabilità e in quel tratto dell’A14 si sono verificati molti incidenti, anche mortali.

«L’aspetto che voglio evidenziare è che le due grandi tipologie di interventi sono state approvate dal ministero delle infrastutture e concertate con tutto il territorio, sono attività improrogabili per il Paese. A testimonianza della concertazione con il territorio ci sono i diversi incontri fatti negli ultimi due anni: le lavorazioni sono state decise insieme e intervallate con dei periodi di sospensione dei cantieri, che hanno permesso il pieno utilizzo del tratto autostradale nei momenti di maggiore traffico».

Come state intervenendo?

«Nel tratto da Pedaso a Grottammare, di 13 km, ci sono oltre 5 km di gallerie. Le abbiamo prese tutte in una sola direzione e stiamo lavorando contemporaneamente, mettendo insieme tutti i progettisti e le imprese con competenze diverse per ottimizzare i tempi».

Non era meno impattante lavorare in una galleria per volta?

«Si tratta di un treno di gallerie di 5,3 km alternate a viadotti e curve. Non c’è la possibilità di prevedere una deviazione tra una galleria e l’altra, lavorando così in un tunnel alla volta».

Ma si tratta di lavori che vanno avanti dal 2018.

«Non è esatto. Nell’agosto 2018 la galleria Castello fu danneggiata dall’incendio di un camion e i lavori di sistemazione furono messi a sistema nel 2019. Gli obblighi di legge che disciplinano gli interventi di ammodernamento nascono dalla metà del 2020. Ci sono stati studio e progettazione, quindi l’inizio dei lavori verso la metà del 2021».

Perché così poche persone al lavoro nei cantieri?

«L’operatività è h 24. Non si vedono persone, perché lavorano nei tunnel. In caso di smaltimento delle code, quando si deve riaprire la carreggiata per fare defluire il traffico, le maestranze devono essere allontanate».

di Marcello Iezzi

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Ultima modifica: 7 Febbraio 2023