smart #3, passo in avanti, la prova del Suv coupè elettrico

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Smart #3 ha carattere da vendere. Il nuovo corso di Marchio, a 25 anni dall’esordio, continua sotto il binomio cino-tedesco, Mercedes-Geely con smart #3, che si affianca alla #1 (qui la prova di QN Motori), che si presenta con la stessa piattaforma elettrica, dalle prestazioni notevoli, ma con un stile più affilato.

Più grande, lunga 4,40 metri contro 4,27 m, ma soprattutto più bassa di 8 centimetri (1,55 m) e leggermente più larga, con un passo allungato di 35 millimetri (278,5 cm) che “spinge” le ruote alle estremità. Più filante e dinamica.

Il bagagliaio ha una capienza di 370 litri, superiore alla #1, ma senza il divano posteriore scorrevole. Alla prima occhiata è tutto chiaro, smart #3 è ancorata a terra, con un tetto spiovente che la candida al ruolo di Suv coupé.

Sportiva, più dinamica nelle forme, fedele a un concetto caro al Marchio: una smart non è mai neutrale. Disegnata in Germania, affinità al posteriore quasi da Mercedes CLA shooting brake, ce ne sono, è assemblata in Cina.

Sorprende per l’eccellente abitabilità nella prima fila e soprattutto nella seconda.

Le motorizzazioni e le batterie sono le stesse. Con motore posteriore da 272 cavalli o a doppio motore e trazione integrale con potenza di sistema di 428 cavalli. Batteria da 49 kWh su smart #3 Pro e 66 kWh sulle altre versioni, che sono Pro+, Premium, 25th anniversary e la scatenata Brabus.

Da colonnine a ricarica veloce si passa dal 10% all80% della batteria in meno di 30 minuti.

smart #3 Brabus accelera come una Porsche 911 superleggera

Ma le prestazioni migliorano: fino a 455 km di autonomia nel ciclo combinato e accelerazione che per la versione Brabus da 428 cv è di 3,7 secondi nello 0-100 km/h, come la superleggera serie speciale Porsche 911 S/T.

Ben due decimi meno della più piccola, smart #1. Come è possibile? La #3 ha una aerodinamica migliore, cx di 0,27 ed è più vicina a terra: meno resistenza e più efficienza.

Sul lungomare e sulle strade tortuose e dei monti di Maiorca la smart #3 ha sfoderato doti importanti.  Con lo stesso corredo multimediale e di connettività di Smart #1, compresi i sistemi di assistenza alla guida di secondo livello.

Notevole la qualità costruttiva generale, per materiali e assemblaggio.

Uno scenario di alto livello, valorizzato da un comportamento dinamico molto grintoso. Nonostante una massa non indifferente, non eccessiva per una auto elettrica, ma comunque notevole, da 1.780 kg ai 1.910 kg della Brabus, In linea con la sorella minore.

Molto precisa di sterzo, con un assetto che privilegia la sportività, la Suv coupé del nuovo corso ha esibito una grande agilità, favorita da un’altezza da terra ridotta e un baricentro basso.

La coppia, con 343 Nm subito disponibili per la versione da 272 cv, è più che sufficiente per uno scatto da sportiva (0-100 km/h in 5,8 secondi) e soprattutto riprese fulminanti. Tre le modalità di guida, Eco, Comfort e Sport, ma si viaggia sempre con una riserva di potenza istantanea.

L’autonomia reale può avvicinare i 380 km. Che per la straripante Brabus, a doppio propulsore, restano una chimera: qui è difficile raggiungere i 300 km con una guida oculata, ma la grinta è da supercar.

La top di gamma con la sua trazione integrale è una vera pantera, sorprendente: bisogna prendere confidenza con la frenata in virtù di prestazioni tanto straordinarie.

Il prezzo di smart #3 parte da 38.548 euro per la Pro, con 272 cavalli e batteria da 49 kWh, che rientra negli incentivi, fino ai 51.118 della Brabus, punta di lancia della nuova offensiva a elettroni.

Ultima modifica: 15 Dicembre 2023

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