Scooter Sharing: tutti i costi e i servizi presenti in Italia

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Lo Scooter Sharing è un nuovo modo di muoversi che prevede l’utilizzo di mezzi elettrici agili e veloci come gli scooter, messi a disposizione nelle aree strategiche della città.

Un esempio vincente è il progetto MiMoto, un servizio nato da meno di un anno nel capoluogo lombardo e che ha già registrato grandi numeri: un aumento della flotta fino a 250 scooter, un servizio che registra ben 28.000 utenti e una media di 3/ 4  corse per scooter ogni giorno.

L’obiettivo di questo servizio è principalmente quello di semplificare la vita ai cittadini o chi gravita nelle grandi città magari proprio negli orari di punta come il mattino presto o il tardo pomeriggio.

Come funziona

Osservando i dati di crescita di questo fenomeno, si può costatare che la Sharing mobility è arrivata al successo nell’ultimo biennio. In Italia, la mobilità elettrica ha percorso ben 5.152.000 chilometri.

Il 28% della popolazione può scegliere di utilizzare un servizio di mobilità condivisa. Questo modo di muoversi è ormai sempre più diffuso nel nostro paese e nelle grandi città. La popolazione può usufruirne per avere un mezzo alternativo a quello privato. Si tratta di veicoli elettrici a zero emissioni, sia auto sia scooter.

L’utente medio che si avvicina allo scooter sharing è giovane, per lo più con meno di trentaquattro anni. Mediamente l’80% resta comunque sotto i quarantaquattro ed è un libero professionista che ha l’esigenza di lavorare in maniera sempre connessa e innovativa. Per questo genere di utenza, anche la mobilità gioca un ruolo fondamentale e va gestista con intelligenza. Gli smart worker non rinunciano al tempo e spostarsi velocemente e costi interessanti sposa il loro obiettivo.

A Roma e Milano i servizi sono attivi da circa due anni. Il servizio di sharing è gestito da diverse società ma il funzionamento è sempre il medesimo. Il veicolo a due ruote è già dotato di due caschi, assicurazione, facile da parcheggiare e con un’autonomia elettrica interessante per spostamenti urbani.

I servizi e le app

I servizi di sharing mobility sono senza dubbio in sviluppo e in netta espansione ma, per adesso in Italia resta un servizio di nicchia, dedicato alle grandi città trafficate come Roma e Milano.  In questi luoghi esiste un centro a traffico limitato che richiede senza dubbio un’alta e frequente domanda di mobilità alternativa.

L’utilizzo di questo genere di servizi non ha ancora effettivamente raggiunto una diffusione di massa in Italia ma vi è un grande lavoro dietro le quinte che cercherà di cambiare un po’ le abitudini radicate della popolazione. Diversamente dal nord dell’Europa o da alcune grandi metropoli del mondo come Singapore o New York, gli italiani hanno una mentalità ancora troppo legata allo spostamento classico con un’auto di proprietà. Per cambiare le abitudini ci vogliono delle valide scelte che a oggi non sono ancora così presenti. Per pensare di migliorare l’ambiente e al contempo la qualità della vita con spostamenti veloci e sicuri, occorre che vi sia un miglioramento infrastrutturale.

Il progetto è di raggiungere una maggiore disponibilità di servizi pubblici tradizionali e incrementare la rete di servizi di sharing con auto, scooter e bici a mobilità elettrica nella maggior parte delle città. Nelle città dove il servizio di scooter sharing è già attivo, è possibile attivare il servizio con una semplice app.

Per procedere al noleggio, occorre essere semplicemente maggiorenne, avere una patente di guida valida e una carta di credito. Scaricando l’applicazione sul tuo smartphone, in tre semplici mosse si potrà noleggiare il mezzo, lo scooter permetterà all’utente di viaggiare nel traffico senza stress e senza doversi preoccupare del parcheggio e del carburante.

La disponibilità degli scooter e la presenza dei caschi o livello di autonomia sono consultabili direttamente dall’app. In seguito con un click si può procedere alla prenotazione verificando anche dove trovare lo scooter e quale è il tragitto più vicino da fare a piedi per raggiungerlo. Il tempo per recuperare il mezzo è naturalmente gratuito. Per una ventina di minuti, senza pagare nulla, lo scooter resta riservato e fermo in attesa di essere acceso.

Oltre all’app si può accedere ai servizi di prenotazione anche direttamente dai relativi siti Web. Una volta registrati e dopo aver scelto dove attivare il mezzo, la prenotazione resta in stand by, affinché si possa raggiungere il veicolo. In questo arco temporale lo scooter resta  riservato e non disponibile per altri utenti.

Il pagamento avviene direttamente con carta di credito. Lo scooter si parcheggia poi dopo l’uso, negli spazi appositi che sono delimitati da strisce che possono essere blu oppure bianche. Una volta effettuato il percorso interessato, quando si spegnerà lo scooter, l’app chiederà se il noleggio è concluso o se si vuole attivare solo una sosta. Terminato il noleggio e riparcheggiato il mezzo, verranno prelevati i soldi richiesti dalla carta di credito comunicata in precedenza.

Prezzi

Il costo del noleggio dello scooter sarà calcolato in base al tempo di utilizzo naturalmente. Nella città meneghina, sono diverse le società che praticano questo servizio. Ognuna si differenzia per colore del mezzo, dal giallo, al verde, al blu.

Il costo per l’attivazione e la creazione di un profilo utente è di 9,90 euro e per esempio presso i punti noleggio Mimoto sono già compresi nel prezzo anche i primi sessanta minuti di utilizzo. La tariffa al minuto equivale a 23 centesimi di euro, 6,90 euro è la tariffa oraria e quella  giornaliera è pari a 29,90 euro.

La flotta dei motorini elettrici  è composta da mezzi  tutti omologati per due persone, che hanno sempre all’ interno due caschi a disposizione. Per accendere lo scooter si utilizzerà direttamente l’app, che prende il posto della classica chiave. Gli utenti a fine utilizzo potranno lasciare il proprio scooter in qualunque parcheggio senza bisogno di riportarlo alla  stazione di ricarica, sarà possibile quindi appoggiarsi al comodo sistema di free floating.

Ultima modifica: 29 Giugno 2018