Prezzo benzina e gasolio nel 2026, tra tra anomalie e record

La mappa dei rifornimenti stradali italiani evidenzia uno scenario frammentato con il costo della benzina attestato ai livelli minimi del periodo del dicembre 2022. Il riallineamento delle accise scattato il primo gennaio dell’anno in corso produce effetti divergenti lungo la penisola alterando gli equilibri economici tra i diversi combustibili. Le rilevazioni ufficiali mostrano un valore medio nazionale con la verde economica rispetto al gasolio per una differenza quantificabile in 2,5 centesimi.

Benzina diesel carburante carburanti rifornimento 700x467

Anomalie regionali e paradossi siciliani

La Sicilia rompe la tendenza generale proponendo un listino della benzina fissato a 1,684 euro superiore ai 1,676 euro richiesti per il rifornimento a gasolio. Un fenomeno analogo colpisce la regione Campania caratterizzata da utenti paganti un sovrapprezzo di 0,5 centesimi per alimentare i motori a combustione interna delle proprie auto. La Basilicata si posiziona in un punto di perfetto equilibrio monetario con le due tipologie di carburante caratterizzate dall’identico importo di 1,680 euro.

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Divari geografici e record in Toscana

Il panorama delle stazioni di servizio in Toscana regala il vantaggio massimo per chi guida una automobile alimentata con la tipologia di carburante verde. Il distacco tra i due prodotti petroliferi raggiunge la quota di 4,9 centesimi al litro garantendo un risparmio concreto rispetto alla media calcolata sul territorio nazionale. Le province di Bolzano e Trento mantengono le tariffe elevate della nazione con il gasolio superiore alla soglia psicologica di 1,700 euro per unità.

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Vigilanza ministeriale e tutela dei consumatori

Il presidente di Assoutenti esprime preoccupazione per le distorsioni capaci di colpire le tasche di milioni di cittadini pronti a subire danni economici gravi. Gabriele Melluso, Presidente di Assoutenti, afferma: “I nostri timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sui carburanti sembrano trovare conferma nei dati del Mimit”.

Il dirigente della associazione dei consumatori esprime forti perplessità riguardo la gestione delle tariffe presso i distributori delle zone segnalate per salvaguardare i cittadini. “Ci aspettiamo una vigilanza rigorosa da parte del Ministero e di Mister Prezzi perché il mancato calo della benzina alla pompa produce danni economici”.

La tabella seguente illustra il differenziale dei costi per ogni singola zona geografica rilevato nella giornata del 7 gennaio 2026 dai tecnici ministeriali.

Regione Gasolio (euro/litro) Benzina (euro/litro) Differenza (euro)
Abruzzo 1,672 1,638 -0,034
Basilicata 1,680 1,680 0,000
Calabria 1,683 1,672 -0,011
Campania 1,646 1,651 0,005
Emilia Romagna 1,660 1,635 -0,025
Friuli Venezia Giulia 1,681 1,653 -0,028
Lazio 1,660 1,626 -0,034
Liguria 1,686 1,651 -0,035
Lombardia 1,656 1,625 -0,031
Marche 1,656 1,626 -0,030
Molise 1,677 1,658 -0,019
Piemonte 1,660 1,625 -0,035
Puglia 1,668 1,665 -0,003
Sardegna 1,682 1,646 -0,036
Sicilia 1,676 1,684 0,008
Toscana 1,670 1,621 -0,049
Umbria 1,672 1,640 -0,032
Valle d’Aosta 1,699 1,668 -0,031
Veneto 1,660 1,630 -0,030
Provincia di Bolzano 1,734 1,695 -0,039
Provincia di Trento 1,703 1,669 -0,034
MEDIA ITALIA -0,025

Le 5 cose da sapere sul prezzo benzina

  1. La benzina scende ai livelli minimi dal 2022 ma in Sicilia e Campania costa superiore al gasolio.
  2. Il riallineamento delle accise del 1 gennaio 2026 causa andamenti anomali dei listini regionali dei carburanti.
  3. La Toscana registra il divario massimo con la verde economica di 4,9 centesimi rispetto al combustibile diesel.
  4. Assoutenti richiede vigilanza ministeriale al Mimit per evitare danni economici ai consumatori italiani nelle aree critiche.
  5. Le province di Bolzano e Trento presentano i costi elevati della nazione per il rifornimento di ogni automobile.

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Ultima modifica: 7 Gennaio 2026