La collaborazione tra Morgan e BMW rappresenta una delle alleanze tecniche più longeve e coerenti nel panorama delle auto sportive contemporanee.
Avviata alla fine degli anni Novanta, l’intesa ha permesso alla Casa britannica di integrare propulsori tedeschi mantenendo una costruzione artigianale leggera e una forte identità meccanica.
Il primo capitolo risale al 2000, quando al Salone di Ginevra debuttò la Aero 8, dotata del V8 BMW M62 da 4.4 litri.
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Una scelta tecnica che segnò una svolta industriale, aprendo a Morgan l’accesso a motori moderni, affidabili e capaci di sostenere normative sempre più stringenti.
Nel corso di 25 anni, la partnership ha accompagnato l’evoluzione del Marchio inglese, senza snaturarne l’approccio progettuale fondato su peso ridotto, telaio dedicato e risposta meccanica diretta.
Motori BMW, identità Morgan
Il rapporto con BMW non si è limitato a una semplice fornitura di propulsori, ma ha coinvolto adattamenti strutturali e scelte di messa a punto specifiche.
Ogni auto ha integrato il motore come elemento centrale di equilibrio tra prestazioni, controllo e coerenza dinamica.
Dopo la Aero 8, il V8 tedesco ha trovato spazio su modelli come Plus 8, culminando nella serie celebrativa Plus 8 50th del 2018.

Parallelamente, Morgan ha esplorato configurazioni differenti, includendo sei cilindri in linea e quattro cilindri turbo, sempre di origine BMW.
Il percorso tecnico dimostra come un Costruttore di nicchia possa dialogare con un grande gruppo industriale senza perdere autonomia progettuale.
Dalle edizioni speciali alle avventure estreme
La collaborazione ha dato origine anche a interpretazioni lontane dai canoni tradizionali Morgan.
Esempi emblematici sono la Plus Four CX-T, sviluppata come auto da overland ispirata al Dakar, e la rara Aeromax, prodotta in 100 unità .
In entrambi i casi, la base tecnica BMW ha garantito robustezza e affidabilità , consentendo a Morgan di spingersi oltre i confini storici della propria gamma.
La versatilità dei propulsori tedeschi ha sostenuto declinazioni molto differenti, dalle barchette eleganti alle auto da avventura estrema.

Plus Four: 75 anni di continuità tecnica
Il modello che sintetizza meglio l’equilibrio tra tradizione e tecnologia è la Morgan Plus Four.
Lanciata nel 1950, celebra nel 2025 il 75° anniversario mantenendo un’impostazione fedele alle origini, aggiornata nei contenuti meccanici.
Sotto il cofano trova spazio il quattro cilindri BMW 2.0 turbo, soluzione che garantisce prestazioni solide e un comportamento coerente con il peso contenuto dell’auto.
Nel 2025 la Plus Four risulta l’unica Morgan a quattro ruote disponibile sul mercato statunitense, confermando il ruolo strategico del modello.
All’estremo opposto della linea temporale si colloca la Supersport, attuale ammiraglia della Casa, spinta dal sei cilindri in linea BMW B58 da 3.0 litri.
Una sintesi moderna del rapporto tra artigianalità britannica e ingegneria tedesca.
La storia condivisa tra Morgan e BMW mostra come la continuità tecnica possa diventare un valore industriale, senza ricorrere a forzature stilistiche o narrative.

Le 5 cose da sapere sulla partnership Morgan e BMW
- Collaborazione tecnica avviata nel 2000 con la Aero 8 e il V8 BMW M62.
- Utilizzo di motori BMW su auto sportive, edizioni speciali e modelli da overland.
- Integrazione dei propulsori senza rinunciare a telaio leggero e costruzione artigianale.
- Plus Four 2025 celebra 75 anni con motore BMW 2.0 turbo.
- Supersport rappresenta l’attuale vertice tecnico con il sei cilindri BMW B58.
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Ultima modifica: 3 Gennaio 2026




