di Gianluca Sepe
Le strategie di Jeep per i prossimi anni iniziano a prendere forma con maggiore chiarezza. Dopo la presentazione del piano industriale FaSTLane 2030 da parte di Stellantis, il Marchio americano aveva scelto di non svelare i propri programmi.
Ora, però, emergono i primi dettagli sulla futura gamma, destinata ad ampliarsi in modo significativo entro la fine del decennio.

L’obiettivo è quello di arrivare a una line-up composta da sei modelli. Accanto alle già note Avenger, Compass e alla futura Recon, Jeep introdurrà infatti altre tre novità che contribuiranno a rafforzare la presenza del Marchio, soprattutto nel mercato europeo.
Le nuove proposte comprenderanno due SUV di segmento B e un modello di segmento D. Quest’ultimo nascerà dalla collaborazione con Dongfeng, partner cinese di Stellantis.
Si tratta di una strategia che porterà al raddoppio dell’attuale offerta, con una gamma pensata per soddisfare esigenze diverse grazie a un approccio multi-energia.
Jeep continuerà infatti a puntare su diverse tipologie di motorizzazione, lasciando ai clienti la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie necessità .
Inoltre, tutti i modelli saranno disponibili anche in una variante a trazione integrale, elemento che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi del marchio.
Al momento Jeep non ha confermato i nomi dei nuovi modelli, ma tra le ipotesi più concrete c’è quella del ritorno della Renegade.
Il celebre SUV compatto, uscito di produzione alla fine del 2025 dopo aver ottenuto un notevole successo commerciale, potrebbe infatti tornare con una nuova generazione. Uno dei due futuri B-SUV dovrebbe posizionarsi sopra Avenger per dimensioni.

Le prime informazioni parlano infatti di un “Compact B-SUV” e di un “Large B-SUV”, lasciando immaginare una lunghezza superiore ai 4,20 metri. Questi modelli dovrebbero portare anche il brand al debutto sulla nuova piattaforma STLA One .
Tra le principali novità figura anche il futuro SUV di segmento D, realizzato in collaborazione con Dongfeng.
Jeep ha precisato che il progetto manterrà una forte identità del marchio: design, sviluppo e ingegnerizzazione saranno affidati al team americano, mentre il partner cinese dovrebbe fornire la piattaforma tecnica.
Non si tratterà quindi di un semplice modello già esistente con il logo Jeep, ma di un veicolo completamente nuovo sviluppato appositamente per questo progetto.
Restano ancora da definire i dettagli sulla produzione. Il nuovo D-SUV dovrebbe essere assemblato in Cina per essere commercializzato anche nei mercati internazionali.
Diversa potrebbe invece essere la situazione per i due B-SUV, che potrebbero beneficiare dell’Industrial Acceleration Act, consentendo di mantenere la produzione in Europa.
Sul fronte delle motorizzazioni è probabile l’arrivo del nuovo sistema full hybrid di Stellantis, forse basato sul motore benzina 1.2 litri.

Jeep in Europa dirà addio a un mito?
Nessuna novità , invece, per quanto riguarda la Wrangler: il fuoristrada uscirà dal mercato europeo entro la fine del 2026 a causa delle normative su emissioni e sicurezza, senza che al momento sia previsto un ritorno.
Con questa strategia Jeep punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza in Europa, facendo leva sull’evoluzione della Avenger, sulla nuova Compass e su una gamma sempre più ampia e diversificata.
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Ultima modifica: 30 Giugno 2026




