Non toccate la Ferrari Luce! Vigna replica a Montezemolo “Diversa da tutte le altre elettriche”

Il Motor Valley Fest 2026 diventa il palcoscenico per il confronto riguardante la prima creatura a batteria del Marchio di Maranello, ovvero la Ferrari Luce.

Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente del Marchio, ha espresso dubbi pesanti sul design, arrivando a suggerire la rimozione del Cavallino dal cofano per evitare la rovina del mito.

Benedetto Vigna, Amministratore Delegato di Ferrari, replica durante il convegno inaugurale, affermando con decisione: “Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri”.

Ferrari Luce
Sergio Mattarella, John Elkann, Piero Lardi Ferrari e Benedetto Vigna

Il manager rivendica un approccio scientifico nella progettazione della vettura elettrica, negando ogni somiglianza con le elettriche realizzate da altri costruttori.

Vigna respinge le accuse di imitazione verso i player cinesi e difende la visione industriale della Rossa con argomenti mirati a rassicurare i mercati.

Bisogna vederla, provarla per capire che non è copiata dai cinesi, che non ha nulla a che fare con le elettriche di altri player. Non ci azzecca nulla“.

Ferrari Luce, innovazione tecnologica e politica dei prezzi

Il tema del prezzo, da molti giudicato eccessivo, trova una spiegazione netta da parte del vertice di Maranello durante il dibattito.

Vigna espone la filosofia del Marchio con chiarezza cristallina: “L’innovazione va fatta pagare. Se non fai pagare l’innovazione fai tre torti – alle persone che lavorano dentro l’azienda, alla filiera e alla tecnologia stessa“.

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Il numero uno del Marchio sottolinea come la Ferrari Luce sia un’auto disruptive capace di mettere in difficoltà chi guarda al futuro con pregiudizio.

Una persona che è abituata a vedere robe tradizionali può dire ‘Cos’è?’ ma poi le persone chiedono informazioni e mettono gli ordini, sia clienti sia persone nuove“.

Non solo Ferrari Luce

Durante l’anno corrente la produzione vede l’arrivo di modelli termici e ibridi in parallelo al progetto elettrico.

Durante l’anno corrente saremo in produzione con una Testarossa che è ibrida, una Amalfi che è termica turbo, una Purosangue che è aspirata 12 cilindri, un’elettrica e qualcos’altro verrà fuori: ne avremo altre 3“.

Il Marchio prosegue dunque la propria strada, confermando la volontà di mantenere una gamma variegata per accontentare ogni tipologia di appassionato nel mondo.

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Il futuro del Marchio tra tradizione e avanguardia

La risposta del mercato sembra dare ragione alla dirigenza, con ordini arrivati da parte di clienti storici e nuovi acquirenti interessati alla novità tecnologica.

La Ferrari Luce è piaciuta ai clienti storici e a quelli nuovi. C’è un forte interesse, daremo i numeri degli ordini nella prossima conference call“.

Vigna ribadisce la propria posizione sulla strategia industriale, mirando a una continuità multi-energia che non abbandona la tradizione termica per inseguire mode temporanee.

Forse la presenza eccessiva della Luce può aver fatto pensare ad alcuni che andiamo solo sull’elettrico. La risposta è che continueremo a fare tutte le motorizzazioni, perché la risposta ultima è quella dei clienti“.

L’obiettivo rimane la creazione di valore attraverso la performance unita alla percezione umana, un connubio difficile ma fondamentale per mantenere il prestigio di Maranello.

La tecnologia avanzata, secondo il vertice aziendale, deve sempre sposarsi con l’esperienza di guida, evitando di diventare un esercizio accademico privo di anima.

Ferrari tira dritto per la propria strada, lasciando che il prodotto parli per il lavoro svolto dal team di tecnici e ingegneri nel dipartimento ricerca e sviluppo.

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Le 5 cose da sapere sulla polemica che ha provocato Ferrari Luce

  1. L’Amministratore Delegato Benedetto Vigna ha respinto con fermezza la provocazione di Montezemolo sulla rimozione del Cavallino dalla nuova Ferrari Luce.
  2. Il vertice di Ferrari sostiene la necessità di far pagare il costo dell’innovazione per tutelare l’azienda, la filiera e la tecnologia stessa.
  3. Il Marchio conferma una strategia multi-energia, mantenendo in produzione modelli ibridi e termici accanto alla nuova elettrica.
  4. La Ferrari Luce viene definita una vettura disruptive e innovativa, capace di generare interesse tra i clienti storici e nuovi acquirenti.
  5. Il progetto elettrico, secondo la dirigenza, non presenta alcuna somiglianza con le proposte di altri costruttori stranieri presenti sul mercato.

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Ultima modifica: 28 Maggio 2026