DBX, il crossover Aston Martin avrà motori tradizionali

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Atteso per il 2019, DBX, il crossover Aston Martin, non avrà per il momento propulsore elettrico. Il concept presentato due anni fa era stato pensato con questa motorizzazione. Si pensava quindi che il modello di produzione avrebbe avuto un propulsore simile o almeno ibrido. Lo sviluppo di questa tecnologia, però, non ha ancora raggiunto il livello di eccellenza voluto da Aston Martin. Per il momento quindi, come riporta Auto Bild, si rimarrà a una motorizzazione tradizionale

Il DBX avrà quindi due propulsori a disposizione. Un V12 biturbo da 5.2 litri e un V8 biturbo da 4.0 litri di derivazione Mercedes AMG. Gli stessi motori presenti sulla nuova DB11. Il V12 eroga una potenza di 600 cavalli, mentre il V8 si “ferma” a 503.

Questo non significa comunque che il progetto elettrico sia messo nel cassetto. Al momento del lancio nel 2019, i motori dovrebbero essere quelli tradizionali. In seguito, il crossover sarà sicuramente dotato di una tecnologia di quel tipo. Del concept presentato un paio di anni fa, dovrebbero essere conservate le webcam montate sugli specchietti retrovisori.

Il range economico nel quale si andrà a collocare dovrebbe essere quello della Bentley Bentayga. Si prevede un costo fra i 160 mila e i 220 mila euro.

Ultima modifica: 14 Agosto 2017