Benzinai, multe ridotte: fino a 2000 euro a chi non espone i prezzi medi dei carburanti

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Multe “ridotte” fino a un massimo di 2.000 euro per i benzinai che non esporranno in modo corretto i cartelli con il prezzo medio regionale (nazionale per le aree di servizio in autostrada) dei carburanti e sospensione dell’attività nel caso vengano rilevate 4 (non più 3) violazioni nell’arco di 2 mesi.

E’ quanto prevede l’emendamento del governo al Dl trasparenza attualmente all’esame della Commissione Attività produttive.

Multe dunque da 200 a 2mila euro, a seconda del fatturato, per chi viola gli obblighi di comunicazione ed esposizione dei prezzi dei carburanti. Lo prevede l’emendamento del governo al decreto sulla trasparenza dei prezzi all’esame della commissione Attività produttive della Camera.

Le multe

Le multe vengono quindi ridotte rispetto ai 500-6.000 euro previsti nella formulazione originaria del decreto, ma sono comunque superiori ai 200-800 euro indicati nell’accordo raggiunto al Mimit (Ministero delle imprese e del made in Italy). L’emendamento del governo, inoltre, alza a 4 (da 3) il numero delle violazioni, anche non consecutive in 60 giorni, da cui scatta la sospensione dell’attività.

La App gratuita

Il governo ha anche previsto la realizzazione di una applicazione da scaricare su telefonini, tablet e pc che permetterà agli utenti di confrontare i prezzi dei benzinai con quello dei carburanti medi e di poter scegliere quello più conveniente in zona. Una funzione che già diverse App private hanno ma che ora avrà il “bollino” del ministero.  Per l’app, che andrà sviluppata e resa disponibile gratuitamente dal Mimt di concerto con il Mef, “è autorizzata la spesa di 500mila euro per il 2023 per lo sviluppo e l’implementazione e 100mila dal 2024 per il supporto tecnico specialistico e i servizi correlati”.

I controlli e le multe

L’accertamento delle violazioni resta affidato alla Guardia di finanza. Cambia la durata dell’eventuale sospensione dell’attività, che può essere fatta “per un periodo non inferiore a 1 giorno e non superiore a 30 giorni” (nella versione originale è non inferiore a 7 giorni e non superiore a 90).

Calcolo del prezzo medio

Il prezzo medio calcolato e pubblicato dal Mimt, si precisa nell’emendamento, sarà “su base regionale e delle province autonome” per gli esercenti sulla rete non autostradale, mentre “su base nazionale” per quelli che operano sulle autostrade. Il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che dovrà stabilire le modalità delle comunicazioni, le caratteristiche e le modalità di esposizione della cartellonistica, inoltre, andrà adottato entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto (anziché dall’entrata in vigore del decreto).

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Ultima modifica: 7 Febbraio 2023