Più auto elettriche? L’Italia potrebbe risparmiare fino a 41,5 milioni di barili di petrolio all’anno al 2035

Auto elettriche, i passi in avanti ci saranno ei l nuovo Libro Bianco di Motus-E svela i potenziali scenari.

Il futuro dei trasporti nazionali si gioca sulla decarbonizzazione e sull’indipendenza energetica recuperando il terreno perduto rispetto ai partner continentali.

La transizione ecologica promette di stravolgere la flotta circolante riducendo la sottomissione economica dalle fonti fossili estere.

Auto elettrica ricarica

Istituzioni e vertici industriali riuniti a Roma

Il rapporto intitolato Libro Bianco sulla mobilità elettrica debutta nella capitale analizzando le prossime sfide industriali ed economiche della penisola. All’evento partecipano i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso insieme al consigliere europeo Philippe Lamberts.

La flotta attuale conta 830.000 veicoli alla spina supportati da una rete di 78.000 colonnine pubbliche. La quota di mercato delle auto a batteria si attesta all’8% contro la media europea del 20%.

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Auto elettriche, lo scenario conservativo e le stime al 2035

Le proiezioni ipotizzano la stabilità delle norme vigenti senza l’introduzione di nuovi incentivi statali per i privati. L’evoluzione prudente quantifica la presenza di 4,6 milioni di auto elettriche e 3,2 milioni di vetture plug-in.

La rete conterà 133.000 colonnine pubbliche suddivise tra corrente alternata al 53%, stazioni veloci al 30% e ultraveloci al 17%. I punti privati ammonteranno a 3,3 milioni distribuiti prevalentemente in contesti residenziali domestici.

Auto elettriche, lo scenario accelerato e il risparmio petrolifero

Le agevolazioni strutturali stabili e l’obbligo di elettrificazione delle flotte aziendali spingerebbero i volumi verso traguardi decisamente superiori. Questa ipotesi prevede la circolazione di 6,8 milioni di auto elettriche entro l’anno 2035.

I punti di rifornimento pubblici supereranno quota 164.000 unità sul territorio nazionale. I terminali privati toccheranno i 3,5 milioni sostenendo l’incremento dei consumi energetici.

I benefici ambientali si tradurranno in una contrazione degli acquisti di greggio stimata in 41,5 milioni di barili. Il risparmio finanziario per le casse dello Stato oscillerà tra 2,4 e 2,9 miliardi di euro annui.

I fondi europei pari a 14 miliardi di euro offrono l’occasione strategica per sanare il deficit competitivo. L’energia richiesta graverà sui consumi elettrici per circa 17,6 TWh risultando totalmente compatibile con le reti nazionali.

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Sicurezza energetica e investimenti strategici europei

La pianificazione infrastrutturale richiede investimenti mirati per scongiurare rallentamenti nello sviluppo della mobilità a zero emissioni. La sovranità energetica passa inevitabilmente attraverso la sostituzione dei carburanti tradizionali con fonti pulite rinnovabili.

La mobilità elettrica rappresenta una risorsa indispensabile per contribuire, insieme alle rinnovabili, a dare corpo in modo serio all’ambizione di una maggiore sovranità energetica nazionale” evidenzia Fabio Pressi, presidente di Motus-E.

Le 5 cose da saperen sulle auto elettriche e il risparmio di petrolio

  1. Lo studio di Motus-E prevede fino a 6,8 milioni di veicoli elettrici circolanti in Italia al 2035.
  2. Il calo delle importazioni di greggio permetterà di risparmiare fino a 41,5 milioni di barili all’anno.
  3. I benefici economici derivanti dalla minore dipendenza dal petrolio varranno fino a 2,9 miliardi di euro all’anno.
  4. La rete di ricarica pubblica crescerà superando 164.000 punti complessivi nell’ipotesi di sviluppo più rapido.
  5. L’Europa mette a disposizione dell’Italia circa 14 miliardi di euro per accelerare la transizione energetica dei trasporti.

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Ultima modifica: 16 Giugno 2026