Audi, leader premium in Italia punta su ecologia e decarbonizzazione

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di Giuseppe Tassi

Prima nel mondo Premium con il 26% del mercato italiano, Audi difende orgogliosamente la sua leadership. E lo fa con una cascata di nuovi modelli elettrici e un percorso circolare che mira a un modello di business, dove la sostenibilità è parte integrante.

La Design week di Milano è l’occasione giusta per disegnare la strategia della casa di Ingolstadt e fare il punto della situazione.

Nel percorso circolare (dall’idea alla produzione) delineato da Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia, entrano in gioco valori come flessibilità (le formule a noleggio in crescita del 70%), proattivivita‘ (servizi gia’ presenti sull’auto ma attivabili solo on demand, tipo i fari a led), valore residuo (quello di Audi è fra i più alti del mercato) e immagine (la scelta risoluta dell’elettrico ha portato a un salto del 74% dei modelli a batteria nel primo trimestre del 2023).

Fabrizio Longo, Direttore Audi Italia

Si spiega anche così la forte presa del marchio dei quattro anelli sul mercato italiano, che è oggi il quinto nel mordo e il terzo in Europa. La strategia di elettrificaziine prevede un investimento di 28 miliardi dal 2023 al 2027, l’uscita di 20 nuovi modelli di cui 10 a batteria entro il 2025, una piccola elettrica in arrivo nel 2027 per rendere più accessibile l’approccio alla nuova tecnologia.

A questo sforzo produttivo corrisponderà una progressiva decarbonizzazione di tutto il ciclo produttivo e una riqualificazione e aggiornamento del personale impegnato nella vendita delle auto elettriche. Insomma un progetto coerente e ben articolato, che non può prescindere dalla necessità di moltiplicare le infrastrutture di ricarica.

Audi punta a sviluppare un vero e proprio ecosistema con 38 mila punti di ricarica e una copertura fino al 92% del territorio italiano, giovandosi anche degli accordi con Ewiva e Ionity per colonnine di ricarica ad alto voltaggio.

Leggi ora: Audi Q8 e-tron, la prova e le novità del Suv elettrico

Audi Q8 e-tron

In più i nuovi modelli, a cominciare da Q8 e-tron, saranno predisposti a una ricarica facile con il riconoscimento diretto dell’auto e del cliente, senza uso di tessere o altri supporti elettronici. È una opzione che sarà estesa via via a tutta la gamma elettrica.

Dal 2024 partirà anche un’ offensiva di nuovi modelli, Q6 e-tron, Q6 Sportback e-tron, A6 Sportback e-tron e A6 Avant e-tron. Tutte auto costruite sulla nuova piattaforma Ppe, che avranno autonomia superiore ai 600 km e tempi di ricarica ridotti a 10 minuti per 200 km di percorrenza. E dal 2027 ecco la ‘piccola’ elettrica citata prima, modello d’ingresso al nuovo mondo a batteria.

Ma questo progetto ambizioso ha un fine ancora più elevato, che si riassume nella strategia ‘Audi mission zero’ , destinata ad annullare le emissioni di anidride carbonica in tutto il ciclo produttivo. Lo fa e lo farà attraverso tre direttrici: le energie rinnovabili, i cicli chiusi delle materie prime e la rigenerazione dei materiali, come spiega Michele Monaco, responsabile marketing prodotto per l’Italia.

Michele Monaco, responsabile marketing Audi prodotto per l’Italia

Già oggi il 50% dell’energia impiegata per costruire le auto viene da fonti rinnovabili, a Neckarsulm, in Germania, è attivo il primo stabilimento elettrico e a Gyor, in Ungheria, è stato costruito il tetto fotovoltaico più grande d’Europa. A Bruxelles l’impiego di un fotovoltaico da 107 mila mq e del biogas ha consentito di risparmiare 37.000 megawatt/ore di energia pari al fabbisogno di 600 mila famiglie.

Altro capitolo determinante per la svolta ecologica inseguita da Audi sono i cicli chiusi dei materiali.

Eccone alcuni esempi. Riutilizzando gli scarti riciclati dell’alluminio si risparmia il 95% dell’energia che sarebbe servita per produrre nuovo materiale. L’acciaio recuperato va a costituire fino al 40-50% di una nuova vettura, dai vetri danneggiati si ricavano nuovi parabrezza, mentre dal riciclo chimico e fisico dell’acqua di lavorazione si ottiene un olio da cui si deriva una plastica primaria impiegata per costruire il 70% delle cinture di sicurezza. Infine l’acqua di scarto delle città, debitamente depurata, entra nel processo di verniciatura.

Determinante il lavoro di recupero delle batterie. Quelle destinate ad auto plug-in, per le ridotte dimensioni, sono riciclabili fino al 90%. Nella loro seconda vita le batterie vengono destinate allo stoccaggio statico con funzione di accumulatori nella Audi charging hub , che fornisce energia per la produzione.

Le plastiche rigenerate e le reti da pesca, invece, sono usate in abbondanza per costruire i sedili delle auto. Nel materiale riciclato si impiegano 45 bottiglie di plastica per ogni rivestimento.

Audi Skysphere
Audi Skysphere

Le nuove creature di Audi applicano già in modo evidente la filosofia ecologica della casa dei quattro anelli. Sul concept Audi Skysphere, presente alla House of Progress milanese, gli interni sono una sfera, un ecosistema creato intorno ai passeggeri.

L’auto è anche digital detox, cioè non ha i classici schermi a contatto perché le informazioni vengono proiettate sulla plancia. La guida autonoma è di livello 4, volante e pedali sono a scomparsa e il passo variabile permette di trasformare gli interni in in autentico salotto, lasciando all’auto la gestione della guida.

Audi SQ8 e-tron

La SQ8 e-tron, appena presentata, è una sportiva sostenibile. Materiali riciclati per i sedili e vernice ad acqua si sposano con tre motori elettrici e trazione integrale a batteria.

Con 503 cv e 973 Nm SQ8 offre prestazioni eccellenti e garantisce 500 km di autonomia. La ricarica dal 10 all’80% si completa in 30 minuti.

Ma anche questo mostro di tecnologia nasce da una scelta ecologica.

 

Ultima modifica: 24 Aprile 2023