Assicurazione moto in caso di incidente: come funziona?

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Sono tra i protagonisti più frequenti delle tragiche cronache di incidenti stradali. I motociclisti pagano ogni anno un caro prezzo alla loro passione e a qualche eccesso di sicurezza. Lo dicono le statistiche specializzate ma per fortuna non sempre lo scontro o la caduta si concludono in maniera drammatica. Spesso il grattacapo maggiore è dato dalle incombenze successive. Vediamo dunque come funziona l’assicurazione moto in caso di incidente.

Assicurazione moto: cosa dice la casistica

Una peculiarità dei sinistri in moto è caratterizzata dalla tipologia di impatto che avviene spesso contro parti della carreggiata o corpi esterni alla stessa. Non l’incidente classico dunque con altre motociclette o automobili. Anche i distretti anatomici più colpiti ricorrono con una certa frequenza: gomiti e caviglie in primis a causa degli urti laterali sempre in agguato ma anche spalla e bacino in caso di cadute più violente.

L’utilizzo del casco nel rispetto delle norme contiene in misura significativa le conseguenze da impatto per la parte più importante, la testa. Evidentemente, in tutti i casi, una concausa rilevante è il fattore velocità che accresce il grado di dannosità. È sempre opportuno valutare bene le conseguenze dell’impatto prima di muoversi o spostare il motociclista incidentato.

Si rischiano danni peggiori di quanto non sarebbero lasciando la persona sull’asfalto. Allertare nel più breve tempo possibile i mezzi di soccorso e fare in modo che gli altri veicoli in transito non urtino il malcapitato sono le priorità assolute. Solo se la situazione è sotto controllo si potrà passare alle incombenze “amministrative”. Vediamo come procedere per attivare l’assicurazione dopo un incidente in motocicletta.

I danni risarcibili e come richiederli

Il primo, fondamentale passo verso il successo di una richiesta di risarcimento danni riguarda lo stato dei fatti. Mai spostare la moto e gli altri mezzi coinvolti a meno di rischi gravi e immediati per la propria e altrui incolumità. È sempre preferibile riuscire ad instaurare un dialogo utile a chiarire dinamica e responsabilità.

Se la controparte se l’assume va fatto compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente, raccogliere le generalità dei testimoni e riportare con attenzione i dati significativi. I danni risarcibili in seguito a un incidente in motocicletta sono quelli “patrimoniali” come le spese di riparazione del mezzo, le spese di cura, i giorni di lavoro persi, e “non patrimoniali” (alterazione in senso più ampio della integrità psicofisica).

Per la prima fattispecie la quantificazione avviene sulla base dei documenti giustificativi come fatture mediche, esami diagnostici e scontrini. I danni biologici necessitano di una perizia medico legale che ne definisca l’entità esatta.

Ma come richiedere il risarcimento?

Dal 2007, la procedura è semplificata con l’introduzione del cosiddetto indennizzo diretto. Fate attenzione però a non dare per scontato il corretto sviluppo della pratica e seguite tutti i passaggi per scongiurare condotte frettolose.

Peraltro, un iter semplificato che in alcuni casi non è praticabile rendendo necessario quello tradizionale con perizie di parte e contenzioso.

Ultima modifica: 6 Aprile 2020