Aston Martin non vuole abbandonare i motori a combustione interna

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Nonostante l’ormai generale tendenza all’elettrificazione da parte del mondo dell’automobile, e nonostante anche le nuove norme del Regno Unito che impongono l’eliminazione dei motori tradizionali entro il 2030, Aston Martin continuerà ad offrire ai suoi clienti dei modelli a combustione interna.

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Lo ha ammesso il presidente del marchio britannico, Lawrence Stroll, parlando al Financial Times Future of the Car Summit. Secondo il numero uno Aston Martin, ci saranno sempre degli appassionati irriducibili che vorranno auto alimentate esclusivamente da motori a combustione interna. E Aston Martin intende occuparsi anche di loro: una sorta di “coccola” per i clienti più esigenti e in qualche modo nostalgici, sempre numerosi quando si parla di marchi di lusso come appunto il brand di Gaydon.

“Entro il 2030, il 5% degli affari verrà sempre dai modelli a combustione interna. Non vedremo mai questa percentuale scendere a zero”: così dice Stroll, il quale però non si pronuncia in previsioni che guardano ai decenni successivi.

Come già accennato, però, il governo del Regno Unito vieterà la vendita di auto a combustione interna a partire dal 2030. Questo significa che Aston Martin dovrà necessariamente rivolgersi ai mercati esteri. Tutto sommato non è un problema: Medio Oriente, Cina, Stati Uniti, Sud America sono ancora bacini fruttuosi per il lusso. Non sappiamo però cosa succederà da qui a dieci anni.

Ultima modifica: 4 Dicembre 2020