Vacanze in moto: tutte le informazione da conoscere

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Con l’estate e il bel tempo finalmente è arrivato anche il momento di pensare alle vacanze in moto. Specialmente per gli amanti delle due ruote non esiste stagione migliore per organizzare un bel viaggio in sella alla propria motocicletta, quando il generale aumento delle temperature permette di percorrere lunghi tragitti in condizioni piacevoli anche nelle regioni più elevate. D’altra parte, cosa c’è di meglio che una lunga cavalcata on the road per lasciarsi alle spalle la routine quotidiana e tornare a respirare aria di libertà? Almeno per qualche giorno…

Ma perché il viaggio in moto possa trasformarsi in un’esperienza memorabile bisogna prima prendere le precauzioni necessarie e sapersi organizzarsi nel modo più efficiente. Lanciarsi per le strade armati solo di tanta voglia di avventura non è mai una buona idea.

Pianificazione del percorso e manutenzione della motocicletta

Sicurezza” e “organizzazione” sono due paroline magiche che chiunque dovrebbe tenere sempre a mente, specialmente chi ama girare il mondo su una motocicletta. Ai rischi comuni delle strade si aggiungono infatti quelli a cui i biker, in particolare, sono esposti, tanto più quando si tratta di affrontare molti chilometri su due ruote come accade nel caso di un viaggio.

Il primo requisito per viaggiare sicuri è quindi l’organizzazione, che deve cominciare già con la pianificazione del tragitto da percorrere. È necessario conoscere se stessi e le proprie capacità, per riuscire a progettare un itinerario che sia alla propria portata: le maratone sono sconsigliate – soprattutto a chi è alle prime armi – e di questo bisogna tenere conto quando si stila la tabella di marcia. Naturalmente è necessario conoscere bene anche la propria moto, sapere su che genere di strade può dare il meglio e quali sarebbero invece da evitare.

Prima di partire, inoltre, è indispensabile far controllare la moto per una valutazione obiettiva delle sue condizioni. Come sempre quando si tratta di sicurezza, la cosa migliore è lasciare stare il fai da te e affidarsi a dei professionisti che dispongano di strumenti precisi.

Equipaggiamento

I biker più navigati sanno bene quanto un equipaggiamento adeguato possa fare la differenza, specie quando si devono fronteggiare le diverse circostanze di un viaggio. Com’è spesso il caso, il modo migliore di risparmiare è quello di spendere con intelligenza per investire su accessori di qualità, piuttosto che puntare su quelli più a buon mercato. L’equipaggiamento deve garantire infatti sicurezza e comfort, requisiti essenziali per ogni motociclista.

Oltre che della maggiore resistenza (preferibilmente integrale), il casco va scelto in base alle caratteristiche di chi deve indossarlo perché possa adattarglisi al meglio: impermeabilità, ventilazione, ampiezza dello spazio visivo sono le altre proprietà di cui tenere conto. Non dev’essere troppo pesante inoltre, o portarlo diventerà stressante per i muscoli del collo dopo lunghe ore di marcia.

Indispensabile è anche il completo giacca, pantaloni, guanti e stivali, che devono essere dotati di protezioni e al tempo stesso assicurare la necessaria libertà di movimento. Ma non si trascuri neanche l’importanza dello schienale, fondamentale per la salute del biker come per l’equilibrio della guida.

Quanto alla moto, un accessorio di cui non può proprio essere priva in vista di un viaggio sono, ovviamente, le borse laterali, che devono possedere la giusta capienza per poter contenere tutto il necessario, ma anche resistenza e impermeabilità per proteggere i bagagli da eventuali urti e dagli agenti atmosferici.

Come organizzare le valigie

Le cose di cui si può avere bisogno durante un viaggio sono naturalmente molte. Per riuscire a portare con sé tutto il necessario sfruttando il poco spazio delle borse da moto diventa quindi essenziale sapersi organizzare.

Piccolo consiglio intanto: preparare le valigie all’ultimo momento, spesso, è il modo più sicuro per scoprire quanto sia facile dimenticare persino le cose più elementari. Meglio cominciare a prepararsi in anticipo e annotare l’occorrente da mettere in borsa durante le settimane precedenti la partenza, aggiungendone di nuove man mano che vengono in mente. Senza esagerare, altrimenti si fa prima a partire in station wagon.

Oltre che limitate nella capienza, le borse da moto vanno portate, appunto, sulla moto: non possono essere troppo pesanti e il loro carico dev’essere distribuito in modo da non compromettere l’equilibrio della guida. Inoltre vanno assicurate alla motocicletta in modo affidabile: la perdita di una valigia mentre si è in corsa, oltre a costituire un danno materiale, può essere molto pericoloso.

È decisamente opportuno, quindi, non eccedere con l’abbigliamento per la trasferta ad esempio. Indossare per qualche giorno la stessa maglietta o lo stesso paio di jeans non fa male: dopotutto non si va a una sfilata. La disposizione delle cose all’interno delle borse sarà importante, a sua volta, nell’ottimizzazione degli spazi: quelle più voluminose vanno nel fondo, sopra vanno invece quelle che bisogna poter prendere rapidamente, le più piccole si sistemano in un secondo momento negli spazi rimanenti, non trascurando di sfruttare anche gli interni delle scarpe: non un centimetro dev’essere sprecato!

Cosa portare necessariamente con sé

Lo spazio risparmiato nelle valigie con la frugalità dell’abbigliamento dev’essere riservato infatti a cose più essenziali: ad esempio un set di attrezzi completo per il primo intervento. Lunghi tragitti aumentano inevitabilmente le possibilità di guasti e bisogna essere preparati a ogni evenienza – per quanto possibile almeno. Sono quindi indispensabili anche elastici, fil di ferro, fascette di nylon, nastro americano, fusibili di ricambio, pinze multiuso e coltellino svizzero; e ancora, un kit di riparazione per le gomme, una torcia, dell’olio, senza dimenticare il giubbotto ad alta visibilità.

In viaggio inoltre, percorrendo molti chilometri, si può andare incontro a condizioni meteo molto diverse, anche in estate: la tuta anti pioggia è perciò d’obbligo, se non ci si vuole ritrovare a guidare inzuppati.

Per orientarsi, certo, c’è il navigatore. Ma la tecnologia, si sa, a volte può anche tradire. Per non farsi cogliere impreparati, tenere con sé una buona vecchia cartina è dunque un accorgimento che può rivelarsi estremamente prezioso nelle circostanze più imprevedibili. Si tratta pur sempre dello strumento di orientamento più affidabile sul mercato insomma, senza contare che non occupa spazio e funziona senza batterie!

Ultima modifica: 8 Agosto 2018