Supercar: quali sono le migliori al mondo

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Non è facile fare una lista delle migliori supercar, poiché è assai lunga, dalla mitica Ferrari, alla Lamborghini o McLaren che dominano sul mercato.

La classifica delle migliori supercar negli ultimi anni si è arricchita di nuovi e superaccessoriati modelli, molti dei quali sono stati ancora solo recentemente presentati e arriveranno a breve sul mercato. Si tratta di esemplari molto diversi tra loro, l’unico punto che li accomuna è che fanno parte della nicchia super lusso con prestazioni, ovviamente, da far perdere la testa. Ad eccellere in fatto di modelli super lusso è proprio il nostro paese. Sì, perché tra i marchi più richiesti ed apprezzati al mondo, primeggia un trio da invidia come Ferrari, Lamborghini e Pagani. Dall’altra parte per troviamo la splendida Aston Martin Vanquish, le cui linee portano la firma di un grande marchio di perfezione artigianale come Zagato. Vediamo però quali sono le migliori supercar al mondo.

Cosa sono

Il termine di supercar venne utilizzato per la prima volta LJK Setright per descrivere una Lamborghini. Ancora oggi, in realtà, risulta assai difficile dare una definizione chiara e precisa di questo termine. Tuttavia, con il tempo si è fatto riferimento a parametri ben stabiliti ai quali ricondursi per indicare cosa sia una supercar. Le auto sportivi non si rifanno più a parametri tradizionali, come il fatto di possedere più di 400 cv o avere una ripresa da 0 a 100 in meno di 5 secondi. Oggi i SUV soddisfano tranquillamente questi criteri. Del resto, recentemente, sono giunte sul mercato anche le hypercars che vantano prezzi da super lusso che vanno oltre un milione di euro, costo per una Bugatti, Pagani, Koenigsegg o altre super sportive ibride ben più moderne come LaFerrari, la McLaren P1 e la Porsche 918 Spyder. I criteri cui fare riferimento per definire un’auto una supercar restano quindi il prezzo, non al di sotto di sette cifre e una produzione limitata, che non va oltre i 500 esemplari.

Modelli migliori al mondo

Ma quali sono i migliori modelli di supercar al mondo? Uno tra i più apprezzati e intramontabili resta indubbiamente  LaFerrari che, recentemente, ha ceduto il posto alla roadster modello aperto, presentata proprio in occasione del Salone di Parigi del 2016. Si tratta di un modello che intende celebrare i 70 anni della storia del Cavallino Rampante. Le sue prestazioni sono praticamente immutate rispetto alla versione chiusa, concentrandosi sull’efficienza aerodinamica e adeguati interventi per annulla re gli effetti dell’assenza appunto del tetto. Presente un sistema ibrido, con motore V12 abbinato all’unità elettrica. Da brivido l’effetto dei suoi 963 cavalli. Restando in casa Ferrari, è arrivata anche la Ferrari 812 Superfast che ha debuttato al Salone di Ginevra 2017,dalle linee molto diverse rispetto alle sorelle maggiori V12. Il motore in questo caso adotta la sovralimentazione dinamica, 6.5 litri, con iniezione capace di erogare 800 cavalli.

Alte prestazioni anche per la Bugatti Chiron con motore W 16 da 8 litri, 1.500 cavalli, velocità elettronicamente limitata a 420 Km/h. Diamo i numeri, in tutti i sensi. Passiamo così in casa McLaren con la sua 720S dotata di motore centrale, biturbo, 4 litri. Le sue prestazioni , soprattutto nell’esercizio 0-200 km/h, possono in auqlche modo essere anche superiori a quelle della Ferrari Super Fast, benché il suo stile sia poco accattivante perché progettata nelr ispetto dell’efficienza aerodinamica.

Come potrebbe poi mancare nella lista delle supercar anche l’ Aston Martin Vanquish Zagato, la cui produzione vanta solo 99 esemplari, assolutamente perfetti nello stile, e firmata da un nome apprezzato nel mondo come Zagato. Ed ecco che è la volta del marchio Porsche che giunge sul mercato con un nuovo un progetto, rivolto a pochi, per far apprezzare la presenza del cambio manuale sulla sua super sportiva 911.La R .

Horacio Pagani presenta la sua Huayra Roadster, non solo un’evoluzione della hypercar coupé, ma un’auto il cui progetto ha richiesto 5 anni di lavoro ed è la prima roadster su strada più leggera al mondo con aerodinamica perfezionata per gestire i flussi, due opzioni per il tetto, a scelta in fibra di carbonio o in tessuto. Da non dimenticare poi anche la Lamborghini Huracan Performante, il cui progetto è stato portato a perfezione sia nell’aerodinamica, che nella trasmissione, nei controlli elettronici e con un motore V10 da 640 cavalli.

Costi

Passiamo ora a valutare i costi di una supercar, non solo intesi nell’acquisto, ma anche nel sostenerne tutte le relative spese. Nella top ten delle supercar più costose, vi è sicuramente la Porsche,  4×4 ibrida, la Mercedes-Benz, Ferrari, Lamborghini, Bentley e Aston-Martin. Chiaramente, si tratta di auto non alla portate di tutti i portafogli, ma che restano vetture da sogno. Per i costi, come dicevamo si parla ovviamente di sette cifre, si può passare dai 60.000 circa di una Jaguar sino ai 230.000 euro ed anche più per una Ferrari. In Italia si è registrata una forse crisi di questo settore, in seguito all’inasprimento delle tasse.

Non a caso, i prezzi dei modelli più noti in vendita sui siti specializzati sono fortemente in calo. Per cui, è anche possibile trovare una Ferrari Scaglietti a 50 mila euro, la Lamborghini Murcielago a 70 mila euro. Questo sino al 2014 circa. Negli anni più recenti, il mercato internazionale ha ridato vita a questo settore portando un rialzo di circa il 25%. Restano alti, tuttavia, i costi di mantenimento di queste super auto, perché fare circa tre km con un litro di benzina, vuol dire prosciugare in tempo record anche un pieno da 200 euro. Senza contare le tasse e bollo le cui cifre sono davvero elevate.

Se anche dovessimo decidere di tenere ferme auto come una Bmw M5, Mercedes AMG o Porsche S, i costi di assicurazione annua dovuti si aggirano, pensate, intorno ai 3.000 euro. Circa 1.200 o 1.600,00 euro sono per il bollo e il super bollo. A ciò si aggiunge il fatto che a tenerle ferme, si ovalizzano le gomme per cui il costo per poterle cambiare è di circa 1.500,00 euro. L’auto ferma poi rischia anche di deteriorarsi sia a livello di marmitta, che di impianti elettrici.

Ultima modifica: 25 Luglio 2017