Si può circolare con il parabrezza danneggiato?

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Iniziamo subito dalla risposta alla domanda che il titolo presenta: no, non si può. Il parabrezza danneggiato, altrimenti e un po’ impropriamente definito parabrezza, obbliga a una sostituzione immediata e, in caso di controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza e polizia stradale, è passibile di sanzione. Ma come in tutte le cose vige un minimo di buon senso.

I cristalli di nuova generazione, più resistenti

Oggi per danneggiare un cristallo basta relativamente poco anche se i materiali di cui i vetri della nostra auto sono costituiti risultano essere decisamente più resistenti e solidi rispetto anche soltanto a una trentina di anni fa. Tuttavia, quando si viaggia ad alta velocità e i cristalli sono sottoposti a notevoli sollecitazioni o a sbalzi di temperatura tra ambiente esterno e abitacolo è facile notare alcune piccole incrinature. Basta un sassolino scagliato da una vettura o da un campion che ci precede a causare delle microfratture che il cristallo cerca sempre di contenere. Anche se non sempre ci riesce. Da un’attenta analisi vedremo dei piccoli fori, minuscole punte di spillo che apparentemente non sembrano danneggiare il cristallo più di tanto e sicuramente non pregiudicano la visibilità.

Quando bisogna intervenire

Da questo danno minuscolo, però, in un secondo momento, per via delle vibrazioni e dello sbalzo delle temperature tra aria esterna e aria condizionata all’interno del veicolo, si creano delle venature che impiegano pochi giorni a estendersi e a compromettere la prima funzionalità del vetro, che è quella di proteggere chi guida e i passeggeri. Con un cristallo seriamente compromesso non bisogna scherzare: è sempre opportuno non appena le venature cominciano a diventare ampie, di solito si sviluppano, come un’onda, in piccoli centri concentrici sempre più grandi, andare in un centro specializzato e procedere alla sostituzione.

Una questione di sicurezza

Oggi esistono molte forme di assicurazione per proteggere i cristalli della nostra vettura: alcune si pagano insieme alla polizza che copre la responsabilità civile e l’eventuale estensione Kasko o su incendio e furto. Altre vengono fornite molto spesso dalle compagnie che si occupano della sostituzione dei cristalli e che forniscono questo servizio come una vera e propria estensione della garanzia. Con poche decine di euro all’anno si è coperti da danneggiamenti – anche vandalici – e non si paga nulla se non (e neppure sempre) la mano d’opera. Dipende da ogni singola polizza e dal tipo di offerta che ci viene proposta. Un investimento minimo per non avere sorprese di fronte a una questione di sicurezza di primaria importanza.

 

Ultima modifica: 3 Febbraio 2020