Quale patente serve per guidare un autocarro

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La definizione di ‘autocarro’ può prestarsi a un po’ di confusione perché comprende un gran numero di veicoli e tutto dipende dal loro passo e dal loro peso. La prima distinzione importante è proprio quella tra motocarro e autocarro che è estremamente importante anche da un punto di vista normativo per quanto riguarda patenti, assicurazioni, tassa di proprietà e libretto. La distinzione è estremamente semplice: il motocarro ha tre ruote, l’autocarro quattro. Persino il piccolo ApeCar da 50 centimetri cubici è da considerare un motocarro anche se di fatto si può guidare con una semplice patente AM non appena compiuti i quattordici anni di età.

Motocarro, mototriciclo, motofurgone

La cosa interessante di questi mezzi piccoli che per molti anni sono stati il motore della nostra economia artigiana, andati a ruba tra compagnie edili, aziende agricole, piccoli autotrasportatori, è proprio la loro funzionalità. Hanno una motorizzazione molto ampia che può arrivare al mezzo litro: i più grandi sono mezzi economici ma di una discreta potenza e che, nonostante il loro passo ridotto scarsissimo possono arrivare a trasportare anche quattro quintali di merce. La patente AM è l’unico obbligo normativo; il codice della strada impedisce la loro circolazione su autostrade, tangenziali e strade speciali.

Tutti i tipi di autocarro

Quando un mezzo a quattro ruote è dotato di un ampio vano di carico la situazione cambia: bisogna considerare la sua lunghezza, la sua estensione (se è a rimorchio, un autoarticolato o un mezzo speciale) e ovviamente il suo peso. Di fatto sotto la denominazione autocarro c’è un po’ di tutto: il piccolo furgone da città che può essere noleggiato e guidato da chiunque con una semplice patente B, al trasporto pesante di materiali pericolosi.

Le categorie autocarro secondo la distinzione del codice della strada sono quattro: N sono le auto omologate merci, destinate al trasporto di giornali, farmaci, posta, pacchi e piccole spedizioni. In categoria

N1 sono inseriti i furgoni con portata di carico inferiore alle 3.5 tonnellate che possono essere guidati praticamente da chiunque. La categoria N2 raggruppa invece i mezzi pesanti di portata superiore alle 3.5 tonnellate fino a un massimo di 12 tonnellate mentre nella N3 ci sono i veicoli merci di portata ancora superiore. Per le categorie N2 e N3 serve una patente speciale di tipo professionale che viene abbinata al certificato personale del conducente. Sono mezzi che devono essere allestiti con cronotachigrafo (la cosiddetta scatola nera che registra chilometri e ore di servizio alla guida del conducente). Ognuno di questi mezzi pesanti poi può essere inserito in un’ulteriore categoria che riguarda il tipo di trasporto a seconda della sua urgenza o pericolosità. Sangue per trasfusioni, organi per i trapianti, farmaci, materiale esplodente, rifiuti speciali… e molto altro.

Ultima modifica: 3 Febbraio 2020