Rottamazione moto: tutto quello che c’è da sapere

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La rottamazione moto è l’ultimo atto di vita del nostro mezzo e può essere dovuta per diversi motivi. In caso di incidente stradale che ne ha compromesso l’utilizzo, in caso di abbandono delle 2 ruote oppure in caso di acquisto di un nuovo veicolo più potente e tecnologico. In entrambi i casi, dobbiamo essere pronti alla rottamazione. Quindi è sempre meglio conoscere i vari aspetti dai costi da sostenere, dalla documentazione da presentare e dalle procedure.

Attenzione però. Non tutte le rottamazioni moto sono uguali, infatti, abbiamo alcune differenze tra le motociclette (Cilindrata superiore ai 50 cm³ e con una velocità massima superiore ai 45 Km/h) e i ciclomotori o scooter (Cilindrata inferiore ai 50 cm³ e con una velocità non superiore ai 45 Km/h). I secondi non essendo registrati al PRA hanno un iter per la rottamazione più snella e con spese leggermente inferiori.

Iniziamo con la documentazione necessaria per la pratica di rottamazione moto.

  • Ci serve la carta di circolazione;
  • Il foglio complementare oppure il certificato di proprietà della motocicletta;
  • Le targhe. Bisogna, infatti, consegnare la targa posteriore e nel caso anche quella anteriore (Se la moto ne è provvista);
  • Documento di identità valido dell’intestatario del mezzo;
  • Codice fiscale dell’intestatario.

Nel caso non doveste essere in possesso di tutta o in parte della seguente documentazione a causa di smarrimento, deterioramento, distruzione o furto dovrete effettuare regolare denuncia alle autorità competenti. Inoltre, se vi hanno ritirato la carta di circolazione, dovrete esibire il verbale o in caso contrario la sentenza originale rilasciata al momento del ritiro.

Questa la documentazione da esibire ma per quanto riguarda la procedura?

Eccovi i punti principali su come rottamare la vostra moto.

  • Prima di tutto si dovrà cercare un cento di raccolta autorizzato presente nella vostra Regione;
  • Una volta individuato quello più comodo e vicino a voi, porterete la vostra moto al centro che la prenderà in consegna;
  • Dopo la consegna della moto, il gestore del centro di raccolta autorizzato dovrà rilasciarvi il ‘certificato di rottamazione’. Questo documento vi solleverà da ogni responsabilità futura, quindi ricordatevi di richiederlo nel caso non vi fosse rilasciato sul momento;
  • A questo punto il centro di raccolta avrà 30 giorni di tempo dalla consegna del mezzo per presentare la domanda di cancellazione della moto dal registro del PRA (Cessazione della Circolazione per demolizione);
  • Una volta avvenuta la cancellazione dal registro del PRA non si avrà più l’obbligo al pagamento del bollo.

Rottamazione moto. Quanto ci costi?

Adesso andiamo a vedere le spese per la rottamazione. La Legge relativa alla demolizione della motocicletta prevede il pagamento di 13,50 euro di emolumenti ACI e l’imposta di bollo. Quest’ultima può variare da un minimo di 32,00 euro sino a un massimo di 48,00 euro calcolato in base all’utilizzo. Inoltre, dovrete mettere in conto anche (Eventualmente) la spesa extra per il trasporto del mezzo al centro per la rottamazione. Ovviamente nel caso se la vostra moto non fosse più in grado di circolare. Possiamo dire che la spesa media di una rottamazione moto si aggiri tra i 45,50 euro e gli 80,00 euro.

Dicevamo che la procedura per la rottamazione dei ciclomotori e scooter con cilindrata inferiore ai 50 cc e con una velocità massima entro i 45 Km/h è leggermente differente d quella per le moto di grossa cilindrata. Quindi come comportarsi? Eccovi le linee guida.

  • Prima di tutto, il proprietario del mezzo dovrà presentare la richiesta di radiazione per la rottamazione presso gli Uffici della motorizzazione Civile;
  • Dovrete compilare il Modello TT2118 e allegare i seguenti documenti:
  • Copia di un documento di identità valido;
  • Copia del codice fiscale;
  • Originale del certificato di circolazione;
  • La documentazione rilasciata dal centro di rottamazione autorizzato;
  • La ricevuta degli avvenuti pagamenti di 10,20 euro e di 32,00 euro.

rottamazione moto

Qualche precisazione. Nel caso la motocicletta fosse di proprietà di una società si dovrà allegare anche l’autocertificazione con relativa iscrizione alla Camera di Commercio. Mentre se il proprietario è minorenne, servirà la firma di un genitore (O tutore) con relativa copia di un loro documento di identità valido. Come abbiamo visto i costi sono leggermente inferiori rispetto alle moto di grossa cilindrata, infatti, si dovrà pagare solo 42,20 euro contro i circa 80,00 euro.

Abbiamo anche un terzo tipo di rottamazione moto. Quello per l’acquisto di moto o scooter elettrici o ibridi grazie agli Eco Bonus previsti per il triennio 2019-2021. Chiunque può decidere di usufruire di questa possibilità per acquistare moto ‘green’, rottamando le sue 2 ruote inquinanti. Questi incentivi servono per comprare dei modelli di moto o scooter relativi alle seguenti categorie:

  • L1e;
  • L2e;
  • L3e;
  • L4e;
  • L5e;
  • L6e;
  • L7e.

Quindi in queste categorie rientrano anche i veicoli a 3 e 4 ruote sia quelli leggeri sia pesanti. Possiamo dire di avere una vasta gamma di scelta.

Il contributo ‘Green’? Diciamo che si tratta di uno sconto del 30% sul prezzo finale di listino per un massimo di 3mila euro (IVA esclusa) dietro consegna del vostro veicolo a 2 ruote inquinante che dovrà appartenere alle categorie degli Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Naturalmente il veicolo da rottamare per usufruire degli incettivi ‘Green’ dovrà essere intestato al richiedente (Oppure anche a un suo familiare convivente) da almeno 1 anno.

In questo particolare caso, l’acquirente non dovrà preoccuparsi di nulla per quanto riguarda la rottamazione della propria motocicletta, infatti, sarà tutto a carico del rivenditore presentare tutta la documentazione necessaria. E anche portare il mezzo presso un centro di rottamazione autorizzato. Entro 60 giorni dalla vendita.

Questo in generale le linee guida per affrontare al meglio (E senza sorprese) la pratica della rottamazione. Ultimo consiglio. Alcuni, consigliano, di togliere prima tutti i pezzi che si possono rivendere prima di portare la motocicletta o lo scooter al loro ultimo viaggio anche se in molti la ritengono un vero e proprio sacrilegio, infatti, la motocicletta deve essere rottamata integra. A voi la scelta per l’ultimo viaggio della vostra 2 ruote.

Ultima modifica: 28 Febbraio 2020