Ritiro patente alcool: quanto dura la sospensione

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Salire in auto e impugnare il volante dopo aver alzato il gomito oltre il consentito non è una buona idea, ma in molti se ne accorgono soltanto quando a bordo strada notano una paletta rossa che si alza un poliziotto o un carabiniere che invitano ad accostare. Se i bicchieri bevuti sono un bel po’, il ritiro patente, con l’eventuale sospensione, è pressoché scontato.

E’ necessario però prima riscontrare il tasso alcolemico nel sangue. Un test che si pratica al posto di controllo e le forze dell’ordine devono necessariamente avvisare l’automobilista che può farsi seguire da un legale.

Ritiro patente alcol, quali sono i parametri pericolosi

Quando viene accertata una quantità di alcol al di sopra di 0,5 grammi per litro di sangue e fino a 0,8 grammi la patente viene ritirata per un tempo che può variare tra i tre e i sei mesi.

Un lasso di tempo che può raddoppiare se l’alcol test rileva valori compresi tra 0,8 e 1,5 grammi per litro di sangue. Nella fattispecie le forze di polizia possono procedere al ritiro della patente per un periodo che va dai sei mesi a un anno.

Il caso più grave, con la conseguente maggiore durata della sospensione della patente scatta quando il livello di alcol nel sangue supera 1,5 grammi per litro.

E’ un grado inaccettabile per mettersi al volante e non provocare incidenti anche con conseguenze letali per chi guida e per chi è sulla strada senza altre colpe.

Per questo motivo il periodo di sospensione può durare fino a due anni, con la possibilità della revoca permanente nel caso in cui durante la sospensione, e comunque entro i due anni dall’accertamento della violazione, l’automobilista commetta una nuova infrazione. Il ritiro della patente per alcol è inevitabile.

Ritiro patente alcol, quando c’è il reato penale

Nei casi più gravi la guida in stato di ebrezza è un reato penale, che comporta un processo, che nella maggior parte dei casi si risolve con un decreto penale di condanna.

Per estinguere immediatamente il reato la cosa più opportuna da fare è chiedere che la pena venga convertita in lavori socialmente utili.

Ma per la sospensione della patente i tempi non sono immediati. La prassi prevede che le forze di polizia avvisino la procura della Repubblica competente, che avvia il procedimento penale ed emette una condanna.

Da quel momento c’è un termine per eventuale impugnazione, trascorso il quale il magistrato comunica il provvedimento al prefetto, che a sua volta provvede alla sospensione della patente.

Ultima modifica: 21 Marzo 2019