La tendenza a procrastinare decisioni importanti riguardanti le RC Auto e le spese domestiche rappresenta un onere finanziario non indifferente per le famiglie italiane.
Una recente indagine condotta dall’istituto mUp Research e commissionata dal portale di comparazione Facile.it getta luce su un fenomeno preoccupante: l’indecisione collettiva è costata la cifra astronomica di 1,3 miliardi di euro nell’ultimo anno.

Lo studio, presentato durante l’evento focalizzato sui costi del rinvio organizzato con Consumerismo No Profit, rivela che i consumatori impiegano tempi decisamente lunghi prima di concretizzare il passaggio a un fornitore più conveniente. La gestione dell’economia domestica risente pesantemente della propensione a posticipare scelte che porterebbero a un risparmio immediato e tangibile.
RC auto, assicurazioni sotto la lente
Il settore automotive è particolarmente colpito da questa inerzia decisionale, con ripercussioni dirette sui portafogli degli automobilisti e dei motociclisti. Per quanto riguarda la RC auto, quasi 6,4 milioni di individui hanno effettuato un cambio di compagnia negli scorsi dodici mesi. Tuttavia, il tempo medio intercorso tra l’intezione di sostituire la polizza e la firma effettiva del nuovo contratto ha superato i due mesi, attestandosi a 66 giorni.
Questa attesa ingiustificata ha comportato un esborso supplementare medio di 104 euro per singolo assicurato, generando un danno complessivo a livello nazionale di 560 milioni di euro.
I dati relativi alla RC moto dipingono un quadro persino peggiore: i centauri temporeggiano mediamente 74 giorni, subendo un pregiudizio economico individuale di 148 euro e totale di 87 milioni di euro. Attivarsi con un anticipo compreso tra 30 e 45 giorni rispetto alla scadenza della polizza permetterebbe di intercettare tariffe promozionali e bloccare premi vantaggiosi.
| Spesa | Tempo di indecisione | Costo medio pro capite | Danno totale Italia |
| RC auto | 66 giorni | 104 euro | 560 milioni di euro |
| RC moto | 74 giorni | 148 euro | 87 milioni di euro |
| Fornitura luce | 60 giorni | 56 euro | 414 milioni di euro |
| Fornitura gas | 52 giorni | 62 euro | 249 milioni di euro |
I motivi della procrastinazione
Nonostante la chiara volontà di ridurre le uscite per bollette e assicurazioni, i consumatori faticano a passare all’azione per svariate ragioni psicologiche e logistiche. L’indagine di Facile.it evidenzia che il 42% degli intervistati incontra difficoltà nel reperire il fornitore ideale, mentre il 21% lamenta una carenza di tempo da dedicare alla ricerca.

Altri fattori determinanti includono il timore di commettere errori nella selezione (15%), una scarsa conoscenza della materia (9%) e vincoli contrattuali esistenti (11%). Anche bias cognitivi profondamente radicati, come la tendenza a mantenere lo status quo sovrastimando i costi immediati del cambiamento, giocano un ruolo cruciale. La tecnologia attuale offre strumenti rapidi e sicuri per confrontare le offerte e finalizzare i contratti in pochi minuti, evitando sprechi derivanti dall’indecisione. Muoversi tempestivamente è essenziale anche per proteggersi da repentini aumenti tariffari legati a contesti geopolitici instabili.

Le 5 cose da sapere su spese e RC auto
- L’indecisione nel cambiare fornitori costa agli italiani 1,3 miliardi di euro all’anno.
- Per la RC auto, si temporeggia mediamente 66 giorni, perdendo 104 euro a persona.
- Il danno totale per il ritardo nel cambio di assicurazione auto ammonta a 560 milioni di euro.
- La paura di sbagliare e la difficoltà nel trovare l’offerta giusta sono i motivi principali del rinvio.
- Attivarsi almeno 30-45 giorni prima della scadenza della polizza è consigliabile per bloccare tariffe convenienti.
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Ultima modifica: 19 Maggio 2026




